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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 29618/2022 del 25/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per mancata applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto prevista dall'art. 34 del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274. La difesa aveva richiesto l'applicazione della causa nella conclusione della sentenza del giudice di pace, ma la motivazione del giudice non ha dato risposta a tale istanza e non ha indicato elementi specifici che giustificassero il rigetto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza del giudice di pace e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al giudice di pace di Avezzano, in diversa persona fisica. La Corte ha osservato che, pur non potendo la semplice richiesta della difesa essere formulata con la stessa specificità richiesta nei gradi successivi, il giudice di primo grado doveva comunque valutare e motivare espressamente la domanda subordinata sulla particolare tenuità, indicando elementi concreti per giustificare la decisione.

Norme richiamate

  • Decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, art. 14, co. 5-ter

    Norma del codice in materia di immigrazione relativa al reato per cui l'imputato era stato condannato; citata per identificare il titolo di reato oggetto della condanna.

  • Decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, art. 34

    Prevede la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto che la richiesta di applicazione dovesse essere esaminata e motivata dal giudice di merito, indicando elementi concreti a sostegno.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiami)

    Sez. 6, Sentenza n. 17372 del 08/04/2021 (Cipolletta); Sez. 3, Sentenza n. 23097 del 08/05/2019 (Capezzuto)

    Richiami dottrinari sull'onere di precisione nelle impugnazioni e sul dovere del giudice di considerare le ragioni difensive: la Corte distingue il grado di dettaglio richiesto in primo grado rispetto ai gradi di impugnazione e afferma che l'omessa valutazione di una istanza può incidere sulla correttezza della motivazione e giustificare il rinvio.

Massime di principio

  • Il giudice di primo grado deve esaminare e motivare espressamente le richieste difensive, anche se formulate in termini meno dettagliati rispetto a quanto richiesto negli atti di impugnazione nei gradi successivi.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità (art. 34 d.lgs. 274/2000) richiede che il giudice indichi elementi specifici del fatto che giustifichino la sua applicazione; tuttavia il difensore in primo grado non è tenuto a una precisazione formale dello stesso livello degli atti d'impugnazione.
  • Non è sufficiente per il giudice negare la non punibilità con una motivazione basata solo sulla mancanza di elementi contrari: il rifiuto deve fondarsi su considerazioni positive e specifiche.
  • Se il giudice omette di valutare una domanda rilevante posta dalla difesa, la Corte di Cassazione può annullare e rinviare per un nuovo esame, spesso ad altra persona fisica del giudice di pace.
  • Per evitare il rinvio, la difesa dovrebbe comunque indicare fatti ed elementi concreti che possano sostenere la particolare tenuità fin dal primo grado, pur restando che il giudice deve valutare la domanda anche se esposta in forma non tecnica.

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