Decreto dirigenziale n. 470 del 28/12/2023
Impegno della restante parte del saldo 2023 del Fondo TPL a favore delle Regioni a statuto ordinario.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto dispone l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 del saldo 2023 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, a favore delle Regioni a statuto ordinario. La somma impegnata è pari a 498.470.395,54 euro ed è ripartita tra le regioni secondo le quote indicate in tabella. L’erogazione avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito sui conti di tesoreria delle regioni.
Impegno del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL a favore delle Regioni a statuto ordinario
Impegno del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL a favore delle Regioni a statuto ordinario
Il decreto dirigenziale dispone l’impegno della quota residua del saldo 2023 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, destinata alle Regioni a statuto ordinario. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 16-bis del d.l. 95/2012, della disciplina di riparto del Fondo e dei decreti ministeriali che hanno definito anticipazioni e saldo per l’anno 2023.
Base normativa e finalità
Il provvedimento richiama la cornice normativa del Fondo nazionale TPL, istituito dall’art. 16-bis del d.l. 95/2012, convertito dalla l. 135/2012, come modificato dalla l. 228/2012. Sono inoltre richiamati:
- il DPCM 11 marzo 2013, recante i criteri e le modalità di riparto del Fondo;
- il DPCM 7 dicembre 2015 e il DPCM 26 maggio 2017, che hanno modificato la disciplina di riparto;
- l’art. 27 del d.l. 50/2017;
- l’art. 7-bis, comma 1, lett. a), del d.l. 176/2022, che ha differito al 31 ottobre di ciascun anno il termine per il decreto annuale MIT-MEF di riparto.
Il decreto richiama anche gli atti organizzativi e contabili del Ministero per il 2023, nonché la circolare RGS n. 34/2018 sugli impegni pluriennali ad esigibilità.
Quantificazione del Fondo per il 2023
Ai fini della determinazione del saldo da impegnare, il decreto dà conto delle principali grandezze finanziarie dell’anno 2023:
- stanziamento iniziale sul capitolo 1315: 5.092.554.000,00 euro;
- riduzione per il sostegno al trasporto pubblico locale acqueo della città di Venezia, ai sensi dell’art. 1, comma 816, della l. 234/2021: 19 milioni di euro per il 2023;
- quota per il funzionamento dell’Osservatorio, ai sensi dell’art. 8, comma 5, del d.l. 68/2022: 4.200.000,00 euro;
- quota destinata alla sperimentazione di servizi di sharing mobility, ai sensi dell’art. 8, comma 6, del d.l. 68/2022 e del DM MIT-MEF n. 417 del 28 dicembre 2022: 15.223.662,00 euro.
Per effetto di tali accantonamenti, lo stanziamento da destinare al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per il 2023 è indicato in 5.054.130.338,00 euro.
Anticipazioni già disposte nel corso del 2023
Il decreto ricostruisce gli atti già adottati nel corso dell’anno:
- DM MIT-MEF n. 25 del 15 febbraio 2023, con cui è stata concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione dell’80% del Fondo, per complessivi 4.043.304.270,40 euro;
- D.D. n. 98 del 2 marzo 2023, con impegno ed erogazione contestuale di 1.212.991.281,11 euro per i mesi da gennaio a marzo 2023;
- D.D. n. 112 del 9 marzo 2023, con impegno di 2.830.312.989,29 euro per i mesi da aprile a ottobre 2023;
- DM MIT-MEF n. 328 dell’11 dicembre 2023, con riparto del saldo 2023 pari a 1.010.826.067,60 euro;
- D.D. n. 467 del 27 dicembre 2023, con impegno ed erogazione di 512.355.672,06 euro quale quota parte del saldo.
Sulla base della disponibilità residua in bilancio, il decreto considera ancora impegnabile la somma di 498.470.395,54 euro.
Impegno disposto e capitolo di bilancio
L’art. 1 autorizza l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 dello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per la mobilità sostenibile", per l’esercizio finanziario 2023.
La somma impegnata è pari a 498.470.395,54 euro e rappresenta il residuo del saldo 2023 da attribuire alle Regioni a statuto ordinario a titolo di concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL, anche ferroviario.
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
L’art. 2 ripartisce la somma impegnata tra le Regioni a statuto ordinario secondo le quote riportate in tabella. Le assegnazioni indicate sono le seguenti:
- Abruzzo: 14.932.049,24 euro;
- Basilicata: 7.430.835,68 euro;
- Calabria: 19.830.015,45 euro;
- Campania: 43.366.045,58 euro;
- Emilia-Romagna: 45.155.542,67 euro;
- Lazio: 59.817.144,60 euro;
- Liguria: 19.406.075,32 euro;
- Lombardia: 87.239.072,37 euro;
- Marche: 12.002.052,39 euro;
- Molise: 4.579.656,48 euro;
- Piemonte: 47.914.392,85 euro;
- Puglia: 38.537.150,11 euro;
- Toscana: 43.631.088,42 euro;
- Umbria: 11.130.230,86 euro;
- Veneto: 43.499.043,52 euro.
Il totale ripartito corrisponde a 498.470.395,54 euro.
Erogazione delle risorse
L’art. 3 stabilisce che l’erogazione delle risorse oggetto dell’impegno avverrà con successivo decreto dirigenziale. Il pagamento sarà effettuato mediante accredito sui conti correnti aperti presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle Regioni beneficiarie.
Effetti pratici per gli operatori
Per le Regioni a statuto ordinario, il decreto chiude la fase di impegno contabile del saldo 2023 del Fondo TPL e prepara il successivo pagamento. Per gli operatori del settore, l’atto conferma la ripartizione finale delle risorse statali destinate al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, dopo le anticipazioni già disposte nel corso dell’anno.
Punti principali
Base normativa e inquadramento del provvedimento
Il decreto richiama la disciplina istitutiva e attuativa del Fondo nazionale TPL, a partire dall’art. 16-bis del d.l. 95/2012, dal DPCM 11 marzo 2013 e dalle successive modifiche del 2015 e 2017, nonché l’art. 27 del d.l. 50/2017 e la proroga del termine di adozione del decreto annuale al 31 ottobre disposta dal d.l. 176/2022. Sono richiamati anche gli atti di organizzazione e bilancio del MIT per il 2023.
Quantificazione dello stanziamento disponibile per il 2023
Lo stanziamento iniziale sul capitolo 1315 per il 2023 è indicato in 5.092.554.000,00 euro. Dopo la riduzione di 19 milioni di euro per il sostegno al trasporto acqueo urbano di Venezia e la quota destinata all’Osservatorio (4.200.000,00 euro), il Fondo per il TPL risulta pari a 5.069.354.000,00 euro. Inoltre, 15.223.662,00 euro sono destinati alla sperimentazione di servizi di sharing mobility, con conseguente riduzione del finanziamento TPL a 5.054.130.338,00 euro.
Anticipazioni e saldo già disposto nel 2023
Il decreto dà atto che con il DM MIT-MEF n. 25 del 15 febbraio 2023 è stata disposta un’anticipazione dell’80% del Fondo per complessivi 4.043.304.270,40 euro. Successivamente, con il D.D. n. 98 del 2 marzo 2023 e con il D.D. n. 112 del 9 marzo 2023, sono state impegnate e/o erogate le quote di anticipazione per gennaio-marzo e aprile-ottobre 2023. Con il DM MIT-MEF n. 328 dell’11 dicembre 2023 è stato ripartito il saldo 2023 pari a 1.010.826.067,60 euro, di cui il D.D. n. 467 del 27 dicembre 2023 ha già impegnato ed erogato 512.355.672,06 euro.
Oggetto dell’impegno disposto dal decreto
Alla luce della disponibilità residua sul capitolo 1315 PG 1, il decreto autorizza l’impegno della restante quota del saldo 2023, pari a 498.470.395,54 euro, a favore delle Regioni a statuto ordinario, a valere sulla Missione 13, programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, del Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per la mobilità sostenibile".
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
La somma impegnata è ripartita tra le Regioni a statuto ordinario secondo le quote indicate nell’art. 2. In tabella figurano, tra le principali assegnazioni, Lazio 59.817.144,60 euro, Piemonte 47.914.392,85 euro, Emilia-Romagna 45.155.542,67 euro, Toscana 43.631.088,42 euro, Veneto 43.499.043,52 euro e Campania 43.366.045,58 euro. Sono inoltre indicate le quote di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia e Umbria, fino al totale di 498.470.395,54 euro.
Modalità di erogazione
L’art. 3 prevede che l’erogazione delle risorse impegnate avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito degli importi sui conti correnti accesi presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia intestati alle singole Regioni.
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