Decreto dirigenziale n. 467 del 27/12/2023
Impegno e contemporaneo pagamento di una quota parte del saldo 2023 del Fondo TPL a favore delle Regioni a statuto ordinario.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto autorizza l’impegno e il contestuale pagamento di 512.355.672,06 euro a favore delle Regioni a statuto ordinario quale quota parte del saldo 2023 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario. Le somme sono ripartite tra le Regioni secondo gli importi indicati in un elenco allegato nel corpo dell’atto e accreditate sui rispettivi conti di tesoreria. La restante quota del saldo, pari a 498.470.395,54 euro, sarà impegnata con successivo decreto dirigenziale, fino alla concorrenza del saldo complessivo definito dal decreto interministeriale n. 328 dell’11 dicembre 2023.
Impegno e pagamento del 20% del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario
Impegno e pagamento del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL alle Regioni a statuto ordinario
Il decreto dirigenziale autorizza l’impegno e il contestuale pagamento di una quota del saldo 2023 del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, destinato alle Regioni a statuto ordinario. L’atto è adottato in attuazione dell’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012 e del decreto interministeriale n. 328 dell’11 dicembre 2023, che ha ripartito il saldo annuale del Fondo.
Base normativa e ricostruzione del quadro finanziario
Il decreto richiama il complesso quadro normativo che disciplina il Fondo nazionale TPL: l’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, i successivi DPCM di riparto del 2013, 2015 e 2017, nonché l’art. 27 del d.l. n. 50/2017 e la modifica introdotta dall’art. 7-bis del d.l. n. 176/2022 sul termine di adozione del decreto di riparto. Vengono inoltre richiamati gli stanziamenti di bilancio 2023 sul capitolo 1315 e le riduzioni connesse a specifiche destinazioni:
- 19 milioni di euro per il trasporto pubblico locale acqueo della città di Venezia, ai sensi dell’art. 1, comma 816, della legge n. 234/2021;
- 4.200.000,00 euro per il funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, come modificato dall’art. 8, comma 5, del d.l. n. 68/2022;
- 15.223.662,00 euro per la sharing mobility, ai sensi dell’art. 8, comma 6, del d.l. n. 68/2022 e del D.M. n. 417 del 28 dicembre 2022.
Tenuto conto di tali decurtazioni, il decreto indica la disponibilità destinata al finanziamento del TPL per il 2023 in 5.054.130.338,00 euro, rispetto al quale il decreto interministeriale n. 328/2023 ha ripartito il saldo pari a 1.010.826.067,60 euro.
Quota oggetto di impegno e pagamento
L’atto dispone l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 dello stato di previsione del Ministero per l’esercizio finanziario 2023 della somma di 512.355.672,06 euro. Tale somma rappresenta una quota parte del saldo 2023 e viene contestualmente pagata alle Regioni a statuto ordinario.
Il pagamento è qualificato come "parziale del 20 per cento" e viene effettuato con accredito sui conti di tesoreria della Banca d’Italia indicati per ciascuna Regione.
Riparto tra le Regioni a statuto ordinario
Le somme sono attribuite alle seguenti Regioni, con i rispettivi importi:
- Abruzzo: 13.780.989,50 euro, conto 31195;
- Basilicata: 7.940.718,86 euro, conto 31649;
- Calabria: 21.926.630,14 euro, conto 31789;
- Campania: 56.712.101,29 euro, conto 31409;
- Emilia-Romagna: 37.808.067,47 euro, conto 30864;
- Lazio: 59.785.928,44 euro, conto 31183;
- Liguria: 20.902.021,25 euro, conto 32211;
- Lombardia: 88.936.051,22 euro, conto 30268;
- Marche: 11.117.006,40 euro, conto 31118;
- Molise: 3.637.361,54 euro, conto 31207;
- Piemonte: 50.359.526,70 euro, conto 31930;
- Puglia: 41.445.429,40 euro, conto 31601;
- Toscana: 45.236.482,27 euro, conto 30938;
- Umbria: 10.399.780,18 euro, conto 31068;
- Veneto: 42.367.577,40 euro, conto 30522.
Il totale corrisponde a 512.355.672,06 euro.
Residuo e successivo provvedimento
Il decreto precisa che la restante quota del saldo 2023, pari a 498.470.395,54 euro, sarà impegnata con successivo decreto dirigenziale, fino alla concorrenza dell’importo complessivo del saldo previsto dal D.I. n. 328/2023, pari a 1.010.826.067,60 euro.
Aspetti amministrativo-contabili
L’atto è adottato dalla Divisione 2 della Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile e fa riferimento al piano finanziario dei pagamenti del capitolo 1315 PG 1. Sono richiamati anche gli obblighi di trasparenza di cui agli articoli 26 e 27 del d.lgs. n. 33/2013.
Punti principali
Oggetto e finalità dell’atto
Il decreto dispone l’impegno sul capitolo 1315 PG 1 e il contestuale pagamento di 512.355.672,06 euro, destinati alle Regioni a statuto ordinario come quota parte del saldo 2023 del Fondo nazionale TPL. L’atto opera nell’ambito del finanziamento del trasporto pubblico locale, anche ferroviario.
Base normativa e quadro finanziario
La misura si fonda sull’art. 16-bis del d.l. n. 95/2012, sul relativo sistema di riparto del Fondo, sulle modifiche normative intervenute negli anni successivi e sul decreto interministeriale n. 328 dell’11/12/2023 che ha ripartito il saldo 2023 pari a 1.010.826.067,60 euro. Il decreto richiama anche lo stanziamento 2023 del capitolo 1315, ridotto per le destinazioni a Venezia, Osservatorio e sharing mobility.
Riparto e pagamento alle Regioni
L’importo impegnato e pagato è distribuito tra le Regioni a statuto ordinario in base alle quote riportate nel provvedimento: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. I versamenti avvengono sui conti correnti di tesoreria indicati per ciascuna Regione presso la Banca d’Italia.
Residuo da impegnare con successivo decreto
L’atto precisa che la quota residua del saldo, pari a 498.470.395,54 euro, sarà impegnata con un successivo decreto dirigenziale fino a concorrenza dell’importo complessivo previsto dal D.I. n. 328/2023.
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