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Decreto dirigenziale n. 472 del 28/12/2023

Impegno della quota relativa allo Sharing Mobilità per il 2023 a favore delle Regioni a statuto ordinario.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti472

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto autorizza l’impegno di euro 15.223.662,00 sul capitolo 1315 del MIT per finanziare, per l’anno 2023, progetti finalizzati alla sperimentazione di servizi di sharing mobility nelle Regioni a statuto ordinario. L’importo è ripartito tra le Regioni secondo quote predeterminate e sarà erogato con successivo decreto dirigenziale sui conti di Tesoreria intestati agli enti beneficiari. L’atto attua la disciplina del Fondo nazionale TPL, come modificata dal D.L. n. 68/2022, e il decreto interministeriale n. 328/2023 che ha già definito la ripartizione delle risorse destinate allo sharing mobility.

Impegno e riparto delle risorse 2023 per la sperimentazione di servizi di sharing mobility a favore delle Regioni a statuto ordinario.

Impegno di spesa e riparto risorse per la sharing mobility 2023

Il decreto dispone l’impegno di euro 15.223.662,00 sul capitolo 1315 PG 1 del bilancio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, destinati al finanziamento di progetti per la sperimentazione di servizi di sharing mobility a favore delle Regioni a statuto ordinario. L’atto attua la disciplina del Fondo nazionale TPL, in particolare l’art. 8, comma 6, del D.L. 16 giugno 2022, n. 68, e si coordina con il decreto interministeriale n. 328 dell’11 dicembre 2023, già adottato previo assenso della Conferenza Unificata.

Quadro normativo e presupposti

Il provvedimento richiama, tra gli altri, l’art. 16-bis del D.L. n. 95/2012, che istituisce il Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale nelle Regioni a statuto ordinario, e il D.P.C.M. 11 marzo 2013, come modificato, che definisce criteri e modalità di riparto del Fondo. Viene inoltre richiamato l’art. 27 del D.L. n. 50/2017, che ha modificato i criteri di riparto a decorrere dal 2020. Per la quota destinata allo sharing mobility, il decreto prende atto che l’art. 8, comma 6, del D.L. n. 68/2022 prevede, per gli anni 2022, 2023 e 2024, l’allocazione dello 0,3% del Fondo a specifici progetti di sperimentazione.

Disponibilità finanziaria e imputazione contabile

Il decreto rileva che lo stanziamento sul capitolo 1315 per il 2023 è pari originariamente a euro 5.092.554.000,00; tale importo si riduce a euro 5.073.554.000,00 per effetto delle risorse destinate al servizio di trasporto urbano di navigazione lagunare della città di Venezia. Tenuto conto anche della quota destinata al funzionamento dell’Osservatorio di cui all’art. 1, comma 300, della legge n. 244/2007, pari a euro 4.200.000,00 per il 2023, la disponibilità per il finanziamento del TPL è indicata in euro 5.069.354.000,00. Nell’ambito di tale quadro, la somma destinata alla sharing mobility, quantificata in euro 15.223.662,00, viene impegnata sul capitolo 1315, PG 1, Missione 13, Programma 6 "Sviluppo e sicurezza della mobilità locale", Azione 2, Centro di responsabilità amministrativa 3 "Dipartimento per la mobilità sostenibile".

Riparto delle risorse tra le Regioni

L’art. 2 ripartisce l’importo complessivo tra le Regioni a statuto ordinario come segue:

  • Abruzzo: euro 409.475,56
  • Basilicata: euro 235.943,17
  • Calabria: euro 651.507,58
  • Campania: euro 1.685.090,87
  • Emilia-Romagna: euro 1.123.393,92
  • Lazio: euro 1.776.423,71
  • Liguria: euro 621.063,30
  • Lombardia: euro 2.642.563,47
  • Marche: euro 330.320,43
  • Molise: euro 108.077,19
  • Piemonte: euro 1.496.336,34
  • Puglia: euro 1.231.471,11
  • Toscana: euro 1.344.114,94
  • Umbria: euro 309.009,44
  • Veneto: euro 1.258.870,97

Il totale complessivo del riparto coincide con euro 15.223.662,00.

Erogazione successiva

L’art. 3 prevede che l’erogazione delle risorse avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito degli importi sui conti correnti delle Regioni presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia. Il decreto, dunque, ha natura di atto di impegno e riparto, mentre il pagamento è rinviato a un successivo provvedimento attuativo.

Punti principali

Base normativa e finalità

Il provvedimento si inserisce nel quadro del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, istituito dall’art. 16-bis del D.L. n. 95/2012. Per la quota destinata alla sharing mobility richiama l’art. 8, comma 6, del D.L. n. 68/2022, che prevede per gli anni 2022-2024 una quota dello 0,3% del Fondo per specifici progetti individuati con decreto ministeriale previa intesa in Conferenza Unificata.

Risorse disponibili e importo impegnato

Per l’anno 2023 il decreto quantifica in euro 15.223.662,00 la somma destinata alla sperimentazione di servizi di sharing mobility. Verificata la disponibilità sul capitolo 1315, PG 1, viene autorizzato l’impegno dell’intero importo sul bilancio del Ministero.

Riparto tra le Regioni a statuto ordinario

L’impegno è ripartito tra le Regioni a statuto ordinario secondo le quote indicate nell’art. 2. Le maggiori assegnazioni sono destinate a Lombardia, Lazio e Campania, mentre gli importi minori riguardano Molise, Umbria, Basilicata e altre Regioni, per un totale complessivo di euro 15.223.662,00.

Modalità di erogazione

Il decreto precisa che l’erogazione delle somme avverrà con successivo decreto dirigenziale, mediante accredito sui conti correnti intestati alle Regioni presso le Tesorerie Provinciali della Banca d’Italia.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localefinanziamenti e contributimobilità sostenibilepnrr

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