Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 18680/2026 del 25/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna per truffa e il diniego della pena sostitutiva restano quindi fermi, perché la motivazione della Corte d'appello è stata ritenuta congrua e conforme ai principi di diritto richiamati.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile del reato di truffa. Con il primo motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione in relazione all'affermazione di responsabilità; con il secondo motivo ha dedotto gli stessi vizi quanto al diniego della pena sostitutiva della pena detentiva. La Corte di cassazione ha rilevato che entrambi i motivi erano sostanzialmente reiterativi di doglianze già formulate in appello, puntualmente disattese con motivazione logica e non manifestamente illogica, e che il ricorso si risolveva in una richiesta di rivalutazione del merito, inammissibile in sede di legittimità. Quanto al merito, la Corte ha richiamato il dato dell'incameramento del profitto su una carta intestata al ricorrente come elemento decisivo per attribuirgli la responsabilità nella truffa; quanto alla pena sostitutiva, ha ritenuto legittimo il diniego fondato sui precedenti penali e su una prognosi sfavorevole circa finalità rieducativa, contenimento del rischio di recidiva e adempimento delle prescrizioni.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    Il reato di truffa è stato ritenuto integrato in presenza di artifici e raggiri consistiti nella simulazione di circostanze non veritiere dirette a indurre in errore la persona offesa, con profitto confluito su una carta intestata al ricorrente, elemento valorizzato come decisivo per attribuire responsabilità al beneficiario.

  • art. 3, d.lgs. n. 150/2022

    Non citato espressamente nel testo; la decisione riguarda la richiesta di pena sostitutiva della pena detentiva, che il giudice può negare con motivazione specifica fondata su prognosi negativa.

  • art. 131-bis c.p.

    Non citato.

Massime di principio

  • In cassazione non sono consentite doglianze che si limitino a reiterare, senza specifico confronto critico con la motivazione impugnata, questioni già dedotte e disattese in appello.
  • È inammissibile il ricorso che si risolva in una mera proposta di lettura alternativa del compendio probatorio e del merito della vicenda.
  • Nella truffa, l'accreditamento del profitto su uno strumento finanziario intestato all'imputato può costituire elemento di forte e decisiva rilevanza ai fini dell'attribuzione della responsabilità del beneficiario, se coerentemente inserito nel quadro degli artifici e raggiri accertati.
  • Il diniego della pena sostitutiva può essere legittimamente fondato sui precedenti penali dell'imputato, purché il giudice espliciti in modo puntuale e concreto gli elementi negativi che rendono sfavorevole la prognosi sulla funzione rieducativa, sul rischio di recidiva e sull'osservanza delle prescrizioni.
  • La motivazione sul diniego della pena sostitutiva può valorizzare le modalità insidiose della condotta, la sua potenziale reiterabilità e la capacità a delinquere desunta dal quadro complessivo della persona.
  • In presenza di motivazione di merito congrua e non illogica, il controllo di legittimità non può trasformarsi in un nuovo giudizio sul fatto.

Come è indicizzato

MaterieTruffaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
SottomaterieTruffa online
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.