Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3298/2022 del 31/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Milano che aveva confermato la condanna per detenzione di sostanza stupefacente (marijuana) ai fini di spaccio e per rapina impropria. Lamenta violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla rilevanza penale del fatto, sostenendo che lo stupefacente era destinato esclusivamente al suo uso personale: a suo favore deponevano le dichiarazioni di madre e sorella che fornivano il denaro per l'acquisto e la circostanza che egli è assuntore abituale che fuma a casa la sera, per cui non sarebbe logico desumere finalità di cessione solo da determinati quantitativi.

La decisione

Il ricorso è dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza. La Corte di legittimità ha confermato che la Corte d'appello ha correttamente valutato gli elementi di fatto: 19,5 grammi trovati sulla persona suddivisi in dosi, 290 euro in contanti, e 104,6 grammi rinvenuti in casa. In base alla giurisprudenza consolidata, il possesso di quantitativi superiori al limite tabellare, unitamente ad altri indici (dosaggi, somme di denaro, modalità di conservazione), può legittimamente far ritenere la destinazione allo spaccio. La Suprema Corte ha quindi ritenuto legittimo il percorso argomentativo del giudice del merito e ha escluso la possibilità, in sede di legittimità, di riesaminare il merito probatorio. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Sentenza resa a Roma il 20 gennaio 2022.

Norme richiamate

  • D.P.R. 309/1990, art. 73, comma 4

    art. 73, comma 4, D.P.R. 309/1990

    La norma punisce la detenzione di sostanze stupefacenti; la giurisprudenza interpreta il possesso sopra il limite tabellare come indizio di detenzione ai fini di spaccio quando sia accompagnato da ulteriori elementi di contemporanea valutazione.

  • Corte Costituzionale, sentenza 13 giugno 2000, n. 186

    sentenza 13 giugno 2000, n. 186

    Riferimento ai criteri per l'applicazione delle sanzioni pecuniarie alla Cassa delle ammende: la Corte ha fornito principi utili alla determinazione della somma da imporre anche quando non emergano elementi di colpa grave nella proposizione del ricorso.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 6, sentenze richiamate)

    Sez. 6, Sent. n. 11025/2013 (Garribba); Sez. 6, Sent. n. 9723/2013 (Serafino); Sez. 6, Sent. n. 47204/2015 (Musso)

    Principi affermati: il possesso di quantitativi superiori ai limiti tabellari, il frazionamento in dosi, la consistenza del numero di dosi ricavabili e altre circostanze (es. tempo necessario per consumare lo stupefacente, degradabilità, somme di denaro) possono concorrere a formare il convincimento circa la destinazione allo spaccio.

Massime di principio

  • Il mero possesso di una quantità di droga superiore ai limiti indicativi non è automaticamente prova esclusiva di spaccio, ma costituisce un indizio rilevante se valutato insieme ad altri elementi fattuali (confezionamento in dosi, somme di denaro, strumenti per il frazionamento, comportamento dell'imputato).
  • Il giudice di legittimità non può, in sede di cassazione, sostituirsi al giudice di merito nella valutazione del materiale probatorio se il ragionamento del giudice di merito è logicamente congruo e adeguatamente motivato.
  • Per impugnare con successo una decisione penale occorre prospettare errori di diritto o vizi motivazionali gravi; semplici richiami a ricostruzioni alternative dei fatti, ritenute plausibili dal ricorrente, non sono sufficienti in cassazione.
  • In caso di ricorso dichiarato inammissibile il ricorrente può essere condannato alle spese processuali e a versare una somma alla Cassa delle ammende; la determinazione di tale somma tiene conto della giurisprudenza costituzionale e dell'assenza o meno di colpa nella proposizione del ricorso.
  • Nella valutazione della destinazione della sostanza stupefacente è importante documentare circostanze concrete (ad es. consumi accertati, forniture da terzi, assenza di confezionamento in dosi, scarsità di denaro contante) per sostenere l'uso esclusivamente personale.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.