Sentenza del 10/01/2024 n. 945 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Richiesta di rimborso delle imposte (registro, ipotecaria, catastale) versate per la registrazione del contratto di compravendita del 13.09.2005 (complessivi Euro 17.445,00) in applicazione dell'art. 38 TUR, a seguito dell'annullamento definitivo del contratto per difetto della procura speciale utilizzata per la vendita (nullità/annullamento pronunciato dai giudici civili per violazione degli artt. 1394 e 1395 c.c.). L'Ufficio negò il rimborso sostenendo che la causa dell'annullamento era imputabile alle parti; le Commissioni tributarie di merito confermarono il diniego ritenendo che sussistessero elementi di responsabilità e carenza di buona fede/diligenza in capo ad A.A. e ad Alpen. Con ricorso alla Corte di Cassazione Alpen contestava l'attribuzione della causa dell'annullamento alle parti, sostenendo che l'annullamento dipendeva dall'inidoneità della procura notarile (errore del notaio) e pertanto ricorrevano i presupposti per il rimborso ex art. 38 TUR.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale e, decidendo nel merito, ha accolto l'originario ricorso dei contribuenti. Ha ritenuto che la causa dell'annullamento fosse la nullità/inidoneità della procura notarile (errore del notaio) e non una condotta imputabile ai contribuenti; perciò sussistono i presupposti dell'art. 38 TUR per il rimborso delle imposte versate. La Corte ha compensato le spese del giudizio di merito e condannato l'Agenzia alla rifusione delle spese di Cassazione quantificate in Euro 3.000,00 oltre esborsi e accessori di legge.
Norme richiamate
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 - art. 38 (TUR)
Stabilisce i requisiti per il rimborso dell'imposta di registro pagata su atto nullo o annullabile: (a) sentenza passata in giudicato che dichiari nullità/annullabilità; (b) nullità/annullabilità non imputabile alle parti; (c) atto non suscettibile di ratifica/convalida. La Corte ha ritenuto soddisfatte tali condizioni poiché l'annullamento era dovuto all'inidoneità della procura autenticata dal notaio e quindi non imputabile ai contribuenti.
Codice civile - art. 1394
Norma relativa alla simulazione e alla nullità/annullabilità degli atti negoziali; è stata invocata come titolo dell'annullamento del contratto di compravendita.
Codice civile - art. 1395
Regola il divieto di rappresentare sé medesimo e la presunzione di conflitto di interessi; la procura doveva contenere una deroga espressa per consentire la vendita a sé medesimo. L'assenza della specifica deroga ha determinato l'inidoneità della procura e l'annullamento del contratto.
Legge notarile - art. 28
Impone al notaio di non ricevere o autenticare atti espressamente proibiti dalla legge; la Corte ha rilevato che il notaio avrebbe dovuto percepire la nullità della clausola che autorizzava la vendita a sé stesso senza la deroga richiesta.
Legge notarile - art. 72
Impone al notaio il controllo di legalità; la sentenza richiama tale obbligo come motivo per ritenere la responsabilità professionale del notaio, senza che ciò precluda però il rimborso ai contribuenti se la nullità non è imputabile a loro.
Codice di procedura civile - art. 360, primo comma, n. 3
Norma che disciplina i motivi di ricorso per cassazione; utilizzata quale fondamento della censura per violazione di norme sostanziali applicate dalla CTR.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546 - art. 62 co. 1
Riguarda la materia del processo tributario e gli oneri probatori/criteri d'impugnazione; citata come riferimento procedurale nella doglianza verso la decisione della Commissione Tributaria.
Massime di principio
- Per ottenere il rimborso dell'imposta pagata su un atto annullato (art. 38 TUR) sono necessari tre presupposti: sentenza passata in giudicato che dichiari nullità/annullabilità; nullità non imputabile alle parti; atto non suscettibile di ratifica/convalida.
- Se l'annullamento deriva da una nullità inerente alla forma o al documento autenticato (es. procura notarile inidonea), e tale nullità era manifestamente riconoscibile al notaio, la responsabilità civile o disciplinare può ricadere sul notaio, ma ciò non implica automaticamente che il contribuente sia causa dell'annullamento ai fini fiscali.
- La valutazione dell'imputabilità alle parti richiede accertamento sulle conoscenze, la consapevolezza e la condotta del soggetto che ha utilizzato l'atto: l'uso della procura in un contesto di crisi coniugale non è di per sé indice di consapevolezza dell'invalidità.
- La sola circostanza che un errore professionale del notaio abbia contribuito all'invalidità non priva il contribuente del diritto al rimborso, salvo prova che il contribuente abbia agito in mala fede o fosse consapevole del vizio.
- In situazioni analoghe è utile documentare e provare l'assenza di conoscenza del vizio da parte del contribuente (assenza di dolo o colpa grave), oltre a far valere la pronunzia giudiziale definitiva sull'annullamento.
- Prima di negare il rimborso l'Amministrazione deve avere elementi concreti sulla imputabilità dell'annullamento alle parti; decisioni amministrative o giudiziarie che attribuiscono responsabilità al notaio non escludono automaticamente il diritto al rimborso del contribuente.
- È opportuno, per il contribuente che intenda chiedere il rimborso, allegare copia della sentenza passata in giudicato e ogni elemento che dimostri che la nullità non dipendeva dalla sua condotta o volontà.
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