Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1547/2026 - Catania, Sezione 4

per l'ottemperanza alla sentenza del TAR Sicilia – Catania del 27 giugno 2025, n. -OMISSIS-.

Giustizia amministrativa202502534

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Catania, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del TAR Sicilia – Catania del 27 giugno 2025, n. -OMISSIS-

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (parte vittoriosa nel giudizio presupposto)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza sostenendo che l’ASP non avesse adempiuto agli obblighi derivanti dalla sentenza passata in giudicato o comunque esecutiva, notificata all’amministrazione via PEC il 10 luglio 2025. L’ASP, benché ritualmente intimata, non si è costituita né ha contestato l’inadempimento. La domanda era volta a ottenere l’adozione dei provvedimenti necessari all’esatto adempimento della pronuncia, nonché la condanna dell’amministrazione ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, ritenendo provato l’inadempimento dell’ASP anche in ragione della mancata contestazione specifica dell’assunto della ricorrente. Ha ordinato all’ASP di adottare i provvedimenti necessari per dare esatto adempimento alla sentenza presupposta entro 60 giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione di parte, se anteriore. Per l’eventuale ulteriore inerzia, ha nominato quale commissario ad acta il Direttore generale della stessa ASP, assegnandogli ulteriori 60 giorni dalla scadenza del primo termine. È stata invece respinta la domanda di condanna ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., perché il meccanismo surrogatorio già previsto rendeva non necessaria tale misura coercitiva, assicurando una rapida eliminazione dell’inerzia. L’ASP è stata condannata alle spese del giudizio, liquidate in euro 500,00 oltre accessori, nonché alla rifusione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori. È stato inoltre disposto l’oscuramento dei dati identificativi della ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La norma consente al giudice dell’ottemperanza di ordinare all’amministrazione l’esecuzione della sentenza e di predisporre, in caso di ulteriore inadempienza, un meccanismo sostitutivo mediante nomina di un commissario ad acta.

  • art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a.

    La condanna dell’amministrazione non è stata ritenuta necessaria quando il giudice abbia già previsto, alla scadenza del termine assegnato, un meccanismo surrogatorio idoneo a rimuovere rapidamente l’inerzia.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ricorrendone i presupposti, impone l’oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare la parte ricorrente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la mancata costituzione dell’amministrazione intimata e l’assenza di contestazioni specifiche possono concorrere a provare l’inadempimento allegato dal ricorrente, purché siano state osservate le formalità processuali e la notificazione sia rituale.
  • Accertato l’inadempimento della pubblica amministrazione, il giudice dell’ottemperanza può assegnare un termine per l’esecuzione della sentenza presupposta e nominare contestualmente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia, fissando un termine decorrente dalla scadenza del primo.
  • La previsione della nomina di un commissario ad acta quale meccanismo sostitutivo può rendere non necessaria la condanna dell’amministrazione ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a., quando tale meccanismo sia idoneo a eliminare rapidamente l’inerzia.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.