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Ordinanza

Ordinanza n. 269/2026 - Napoli, Sezione 7

per la declaratoria: 1. di illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Amorosi in ordine alla diffida presentata dai ricorrenti in data 5 Marzo 2024, volta ad ottenere la restituzione in favore dei proprietari della superficie di mq 47.744,78 della originaria p.lla 784, illecitamente detenuta, previo rispristino dello stato dei luoghi, riportando i terreni alla originaria morfologia idonea alla produzione agricola, e a provvedere al ripristino dell'accesso carrabile alla via comunale. 2. per la conseguente condanna del Comune di Amorosi alla restituzione della superficie di mq 47.744,78 della ex p.lla 784 ai legittimi proprietari, alla riduzione in pristino dei luoghi allo status quo ante ed al contestuale pagamento del risarcimento dei danni subiti per la illecita occupazione dei suoli a far data dal 2007 alla attualità, nonché al risarcimento dei danni subiti per la distruzione delle coltivazioni ivi insistenti. 3. In via gradata per l'accertamento dell'obbligo del Comune di Amorosi di completare la procedura di esproprio dei terreni in proprietà dei ricorrenti, con conseguente condanna all'assunzione di provvedimento sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, con liquidazione della indennità di esproprio secondo il valore venale dei suoli, della indennità per il periodo di occupazione illecita, nonché del pregiudizio non patrimoniale subito, e di regolarizzazione dell'assetto proprietario del terreno anche nei pubblici registri immobiliari, a cura e spese dell'Amministrazione comunale.

Giustizia amministrativa202402414

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dal Comune di Amorosi sulla diffida del 5 marzo 2024 relativa alla restituzione e al ripristino di terreni illecitamente detenuti

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato il silenzio del Comune sulla diffida volta a ottenere la restituzione di una superficie di mq 47.744,78, già parte della particella 784, il ripristino dello stato dei luoghi e dell'accesso carrabile alla via comunale. Hanno inoltre chiesto la condanna del Comune alla restituzione dei terreni, alla riduzione in pristino e al risarcimento dei danni derivanti dall'occupazione illecita dal 2007, nonché dalla distruzione delle coltivazioni. In via subordinata, hanno chiesto l'accertamento dell'obbligo del Comune di completare la procedura espropriativa e di adottare un provvedimento di acquisizione sanante ai sensi dell'art. 42-bis d.P.R. 327/2001, con liquidazione delle indennità e dei danni indicati.

La decisione

Il TAR non ha definito la domanda principale né si è pronunciato sulla legittimità del silenzio, sulla restituzione dei terreni, sul risarcimento o sull'eventuale obbligo di acquisizione sanante. Ha accolto la richiesta del verificatore di prorogare i termini per l'espletamento della verificazione, già disposta con precedente ordinanza, rilevando che il verificatore era stato nominato soltanto l'11 novembre 2025. Ha fissato il 15 marzo 2026 per il deposito della bozza di verificazione, il 30 marzo 2026 per le osservazioni delle parti e il 20 aprile 2026 per il deposito della relazione finale. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio del 9 giugno 2026.

Norme richiamate

  • art. 42-bis d.P.R. 327/2001

    La disposizione è richiamata dai ricorrenti quale base della domanda subordinata diretta all'adozione di un provvedimento di acquisizione sanante; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

Massime di principio

  • La proroga dei termini per una verificazione può essere accordata quando il verificatore sia stato nominato in epoca tale da rendere giustificata la necessità di un differimento, purché siano contestualmente fissati nuovi termini per il deposito della bozza, la formulazione delle osservazioni delle parti e il deposito della relazione finale.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione illegittima e acquisizione sananteIstruttoria processuale
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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