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Ordinanza

Ordinanza n. 164/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600514

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di aggiudicazione di lotti di una procedura aperta per servizi di pulizia, servizi integrati e servizi accessori in ambito sanitario, nella parte relativa al mancato scorrimento della graduatoria per alcuni lotti e all'aggiudicazione di altri lotti a un concorrente

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le ricorrenti hanno impugnato l'aggiudicazione sostenendo che, dopo la conferma della società Dussmann quale miglior offerente per i lotti nn. 1, 3, 5 e 8 all'esito della rinnovata valutazione delle offerte disposta in applicazione di una precedente sentenza del CGARS, l'amministrazione avrebbe dovuto procedere allo scorrimento della graduatoria. Hanno inoltre contestato l'aggiudicazione dei lotti nn. 2, 6, 7 e 9 alla società consortile cooperativa stabile C.I.C.L.A.T., nonché gli eventuali contratti e convenzioni conseguenti.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare per carenza del fumus boni iuris. In sede di sommaria cognizione, ha ritenuto che l'aggiudicazione dei lotti fosse divenuta doverosa in seguito alla sentenza del CGARS n. 869/2025, pronunciata in sede di ottemperanza alla sentenza n. 356/2023. Ha inoltre rilevato che l'art. 4 del provvedimento impugnato aveva espressamente confermato Dussmann quale aggiudicataria dei lotti contestati e che non risultavano lotti non aggiudicati, sicché non sussisteva la necessità di procedere allo scorrimento della graduatoria. Quanto al periculum in mora, il pregiudizio dedotto è stato qualificato come meramente economico; le ricorrenti risultavano comunque aggiudicatarie del lotto n. 4 e avrebbero potuto conseguire, all'esito del giudizio, l'aggiudicazione di ulteriori lotti o di lotti di maggior valore. È stata fissata l'udienza pubblica di merito del 20 ottobre 2026 e le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della procedura.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per l'assenza di ragionevoli probabilità di accoglimento e per l'insussistenza di un periculum in mora rilevante.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere escluso quando il provvedimento di aggiudicazione costituisce attuazione doverosa di una precedente pronuncia giurisdizionale, purché l'amministrazione abbia confermato espressamente l'aggiudicazione dei lotti interessati.
  • Lo scorrimento della graduatoria non è necessario quando tutti i lotti della procedura risultano aggiudicati e non residuano lotti non aggiudicati cui applicare tale meccanismo.
  • Il pericolo cautelare non sussiste, di regola, in presenza di un pregiudizio esclusivamente economico quando il concorrente conserva la possibilità di ottenere, con la decisione di merito, il bene della vita controverso e risulta già aggiudicatario di un altro lotto.
  • La tutela cautelare richiede una valutazione congiunta del fumus boni iuris e del periculum in mora; la mancanza di ragionevoli probabilità di accoglimento o di un pregiudizio cautelativamente rilevante giustifica il rigetto dell'istanza.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaTutela cautelare
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereOnere della prova e principio dispositivo

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