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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 6970/2023 del 08/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva escluso, ai fini dell'attribuzione della rendita catastale della centrale geotermica di Piancastagnaio, i pozzi geotermici di iniezione e re-iniezione ritenendoli parte della miniera (non censibile), mentre aveva incluso altri impianti. L'Agenzia sosteneva che i pozzi e gli altri impianti erano componenti strutturalmente e funzionalmente essenziali della centrale e dovevano concorrere alla determinazione della rendita; le società contestavano l'autonomia dei pozzi rispetto alla centrale, la loro sotterraneità e la loro natura non edilizia, nonché l'insufficiente motivazione e prova dell'Ufficio.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso principale dell'Agenzia delle Entrate, ritenendo che i pozzi di estrazione e reiniezione e altri impianti (vapordotti, alternatori, trasformatori, impianti di protezione ambientale ecc.) costituiscono componenti funzionalmente ed essenzialmente connessi alla centrale elettrica e devono essere inclusi nella determinazione della rendita catastale. La decisione della Commissione Regionale che aveva ascritto i pozzi alla categoria "miniera" e li aveva esclusi è stata censurata. La Corte ha inoltre rigettato le censure incidentali delle società circa l'inclusione dei vapordotti e degli altri impianti, ha ritenuto legittima la motivazione dell'avviso di classamento (procedura DOCFA e stima diretta dell'Ufficio) e non ha accolto le obiezioni formali sulla motivazione. Tuttavia, la Corte ha rinviato la causa al giudice di merito per riesaminare la congruità e l'eventuale eccessività della rendita complessiva alla luce dell'inclusione dei pozzi e per decidere sulle spese processuali.

Norme richiamate

  • R.D.L. n. 652 del 1939, art. 4

    si considerano come immobili urbani i fabbricati e le costruzioni stabili di qualunque materiale costituiti, diversi dai fabbricati rurali. Sono considerati come costruzioni stabili anche gli edifici sospesi o galleggianti, stabilmente assicurati al suolo

    Definisce i criteri di qualifica come immobile urbano; la Corte lo usa per valutare la rilevanza catastale dei manufatti ancorati o fissi al suolo e per inquadrare i pozzi come possibili componenti immobiliari della centrale

  • R.D. n. 1572 del 1931, art. 18

    eventuale esclusione delle miniere dalla stima fondiaria

    La norma esclude le miniere dalla stima catastale; la Corte precisa che tale esclusione riguarda solo le miniere e non può essere estesa automaticamente a componenti diversi (pozzi) che, se essenziali alla centrale, devono essere considerati nella rendita

  • D.M. 2 gennaio 1998 n. 28, art. 2 comma 3

    l'unità immobiliare è costituita da una porzione di fabbricato, o da un fabbricato, o da un insieme di fabbricati ovvero da un'area, che, nello stato in cui si trova e secondo l'uso locale, presenta potenzialità di autonomia funzionale e reddituale. Sono considerate unità immobiliari anche le costruzioni ovvero porzioni di esse, ancorate o fisse al suolo, di qualunque materiale costituite ... purché risultino verificate le condizioni funzionali e reddituali

    Fornisce i criteri di 'unità immobiliare' (autonomia funzionale e reddituale, fissità) utilizzati per determinare se componenti impiantistiche debbano concorrere alla rendita

  • D.L. n. 44 del 2005, art. 1‑quinquies

    riferimento normativo alle centrali elettriche e inclusione di componenti funzionali

    Norma richiamata per giustificare l'inclusione, ai fini catastali, degli impianti funzionalmente connessi alla centrale; la giurisprudenza l'ha interpretata in senso inclusivo per componenti non separabili senza pregiudizio alla funzione di generazione

  • Legge n. 190 del 2014, art. 1 comma 244

    richiama la Circolare dell'Agenzia del Territorio n.6/2012 per la determinazione della rendita catastale delle unità a destinazione speciale e particolare

    Conferma l'applicazione delle istruzioni tecniche della Circolare n.6/2012 per individuare i criteri di inclusione degli impianti nella rendita per immobili dei gruppi D ed E

  • Legge n. 208 del 2015, art. 1 comma 21

    a decorrere dal 1 gennaio 2016 ... sono esclusi dalla stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo

    Norma innovativa che esclude macchinari/impianti dalla stima a decorrere dal 2016; la Corte rileva che non è applicabile ratione temporis alla fattispecie del 2015 oggetto del giudizio

  • Legge 11 luglio 1942 n. 843, art. 10

    Richiamata in relazione alla possibilità che componenti collocate su suolo pubblico siano comunque oggetto di stima se funzionali al processo produttivo

  • Circolare Agenzia del Territorio n. 6 del 30 novembre 2012

    Indicazioni tecnico-estimative: include nella rendita le componenti impiantistiche che presentano essenzialità, fissità e stabilità e che assicurano autonomia funzionale e reddituale dell'unità immobiliare

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 2/E del 1 febbraio 2016

    Prassi successiva alla riforma 2016 che individua ulteriori esclusioni dalla stima; non ritenuta applicabile ratione temporis nella fattispecie oggetto di giudizio

Massime di principio

  • Componenti impiantistiche (anche se in parte amovibili o interrate) vanno incluse nella rendita catastale se risultano strutturalmente e funzionalmente connesse alla centrale e non possono essere separate senza alterarne la funzione essenziale
  • I criteri decisivi sono essenzialità rispetto alla destinazione produttiva, fissità (o stabile connessione al suolo/struttura) e stabilità nel tempo; se verificati, la componente influisce sulla determinazione della rendita
  • L'esclusione normativa delle miniere dalla stima non si estende automaticamente ad altri beni o manufatti sotterranei: occorre valutare la funzione economico‑produttiva concreta dell'elemento contestato
  • La procedura DOCFA e la stima diretta dell'Ufficio costituiscono presupposto motivazionale sufficiente per l'avviso di classamento; la mancata allegazione integrale della stima nell'avviso non determina di per sé nullità
  • Le modifiche legislative successive (es. legge 208/2015, decorrenza 2016) che escludono macchinari dalla stima non possono essere applicate retroattivamente a fattispecie anteriori alla decorrenza
  • Questioni di congruità eccessiva della valutazione (quantificazione della rendita) restano sindacabili e devono essere valutate dal giudice di rinvio, che dovrà considerare l'incidenza valutativa delle componenti ora incluse
  • Se in caso analogo l'Ufficio non prova adeguatamente i valori attribuiti, la censura sulla quantificazione è rimessa al giudice di merito; l'onere della prova della fondatezza dei maggiori valori è rilevante ma sindacabile in sede di merito

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