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Ordinanza

Ordinanza n. 1247/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (sezione terza) n. 3119, pubblicata il 19 febbraio 2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202602222

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAccesso agli atti

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sez. III, che aveva accolto il ricorso di primo grado in materia di accesso a documenti

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (operatore economico)

Prevale il privato

La controversia

La società appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio che aveva accolto il ricorso di primo grado e ha chiesto, in via incidentale, la sospensione della sua efficacia. La controversia riguarda l'ostensione di documenti richiesti nei confronti dell'amministrazione. L'appellante ha dedotto l'esigenza cautelare di evitare che l'accesso fosse eseguito prima della definizione dell'appello, poiché la divulgazione degli atti avrebbe inciso irreversibilmente sulla propria situazione giuridica. La delibazione delle questioni attinenti al fumus boni iuris è stata rinviata all'udienza camerale già fissata.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza cautelare e ha sospeso l'esecutività della sentenza impugnata. Il Collegio ha ritenuto prioritario, in una controversia concernente l'accesso a documenti, l'esame del periculum in mora: l'ostensione immediata avrebbe arrecato una lesione irrimediabile alla situazione giuridica dell'appellante e avrebbe reso vana un'eventuale successiva decisione favorevole nel merito. La valutazione del fumus è stata demandata all'udienza camerale dell'11 giugno 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La norma è richiamata quale base processuale per la domanda cautelare in appello e consente la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata.

Massime di principio

  • Nelle controversie in materia di accesso documentale, quando l'ostensione immediata può determinare una lesione irreversibile della situazione giuridica dell'appellante, il giudice d'appello può accordare la sospensione cautelare dell'esecutività della sentenza anche rinviando la delibazione del fumus boni iuris a una successiva udienza, ove il periculum in mora risulti prioritario e concreto.
  • La divulgazione di documenti può integrare un pregiudizio irreversibile ai fini cautelari quando, una volta eseguita l'ostensione, l'eventuale successiva decisione favorevole nel merito non potrebbe ripristinare la situazione giuridica anteriore.

Come è indicizzato

MaterieAccesso documentaleTutela cautelareAppello
RamiAccesso e trasparenzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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