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Sentenza

Sentenza n. 4195/2026 - Roma, Sezione 4Q

per l'annullamento del Decreto n. 24408 del 12.12.2022 della Provincia Autonoma di Bolzano - Dipartimento alla Salute, Banda larga e Cooperative, con cui sono stati determinati gli importi asseritamente dovuti dalla Impresa ricorrente; del Decreto del 6.10.2022 del Ministero della Salute; del Decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell''economia e delle finanze, 6.7.2022; dell''Accordo del 7.11.2019 Rep. Atti n. 181/CSR sottoscritto tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano e ulteriori atti precisati nel ricorso.

Giustizia amministrativa202301730

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III QuaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti statali e della Provincia Autonoma di Bolzano relativi alla determinazione del payback sui dispositivi medici per gli anni 2015-2018

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente, mediante riassunzione di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, aveva impugnato il decreto della Provincia Autonoma di Bolzano del 12 dicembre 2022, il decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, il decreto interministeriale del 6 luglio 2022, l'Accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019 e ulteriori atti connessi. Contestava gli atti con cui era stato certificato il superamento del tetto di spesa per l'acquisto di dispositivi medici negli anni 2015-2018 e definite le linee guida per l'adozione dei conseguenti provvedimenti regionali e provinciali di payback. Il testo della sentenza non espone analiticamente i singoli motivi di illegittimità dedotti.

La decisione

La società ricorrente ha dichiarato, con memoria dell'11 gennaio 2026, di non avere più interesse alla decisione, avendo aderito al meccanismo di risoluzione delle controversie relative al payback previsto dall'art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118. Il TAR ha rilevato che, secondo il tenore letterale della disciplina, l'adesione a tale meccanismo determina la cessazione della materia del contendere. Ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere e compensato integralmente le spese di lite.

Norme richiamate

  • art. 7, commi 1 e 1-bis, d.l. 30 giugno 2025, n. 95, convertito con modificazioni dalla l. 8 agosto 2025, n. 118

    la cessazione della materia del contendere

    L'adesione al meccanismo legislativo di risoluzione delle controversie relative al payback sui dispositivi medici determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio avente a oggetto gli atti relativi alle annualità 2015-2018.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato quale disposizione processuale nell'intestazione della sentenza; il testo non ne esplicita l'applicazione concreta oltre alla trattazione nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente aderisce a un meccanismo legislativo che definisce o compone la controversia oggetto del giudizio, e la legge qualifica espressamente tale effetto come cessazione della materia del contendere, il giudice deve dichiarare cessata la materia del contendere senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti contro gli atti impugnati.
  • La dichiarazione di cessazione della materia del contendere presuppone la sopravvenuta carenza di utilità concreta della decisione richiesta, determinata nel caso esaminato dall'adesione del ricorrente alla procedura legislativa di definizione del payback sui dispositivi medici.
  • In presenza di giustificati motivi, la pronuncia di cessazione della materia del contendere può accompagnarsi alla compensazione integrale delle spese di lite.

Come è indicizzato

MaterieDisciplina professionaleEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiSanitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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