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Ordinanza

Ordinanza n. 666/2026 - Genova, Sezione 1

per l'annullamento della nota n. Prot-2026-0194087 del 21 aprile 2026, con cui la Regione Liguria ha comunicato ai sensi dell’art. 36, co. 2 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, di mettere reciprocamente a disposizione le offerte dei soggetti collocatisi nei primi cinque posti in graduatoria e ha accolto la domanda di oscuramento dell’offerta del RTI Strabag; della nota n. Prot-2026-0067673 del 9 febbraio 2026 mediante la quale Regione Liguria ha comunicato di aver aggiudicato, per conto dell’Università degli Studi di Genova, la procedura indetta per l affidamento dei “lavori per la realizzazione del lotto A – aule, dipartimenti e park -2, della nuova scuola politecnica in Erzelli, adottando metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l edilizia e le infrastrutture” e di rendere disponibile l’offerta tecnica del RTI Strabag “nella versione oscurata così come presentata dal concorrente”; del decreto del Direttore Generale Centrale Organizzazione della Regione Liguria n. 866 del 6 febbraio 2026 recante l’aggiudicazione della predetta procedura; del disciplinare di gara e della lex specialis nelle parti in esposizione; nonché per l’accertamento del diritto della ricorrente all’accesso integrale, senza oscuramenti, ai documenti relativi all’offerta tecnica dell’aggiudicataria e per la condanna della Stazione Appaltante all’ostensione integrale dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria.

Giustizia amministrativa202600421

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IOrdinanza istruttoriaAccesso agli atti

Atto impugnato: determinazioni della Regione Liguria relative all’aggiudicazione della gara e all’oscuramento dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria, nonché diniego di accesso integrale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L’impresa ricorrente, concorrente nella procedura per l’affidamento dei lavori di realizzazione del lotto A della nuova scuola politecnica in Erzelli, ha impugnato l’aggiudicazione, il disciplinare e le note con cui la Regione Liguria aveva comunicato l’aggiudicazione e l’ostensione dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria nella versione oscurata, nonché la successiva determinazione relativa alla messa a disposizione delle offerte dei primi cinque classificati e all’accoglimento della domanda di oscuramento dell’offerta del raggruppamento aggiudicatario. La ricorrente ha inoltre chiesto l’accertamento del diritto all’accesso integrale, senza oscuramenti, all’offerta tecnica dell’aggiudicataria e la condanna della stazione appaltante all’ostensione. Dopo una precedente sentenza del TAR, la ricorrente ha presentato un’istanza di accesso difensivo volta a ottenere la versione non oscurata dell’offerta tecnica. Il ricorso è stato inizialmente introdotto con il rito speciale previsto dall’art. 36, comma 2, del d.lgs. 36/2023; il Collegio ha ritenuto tuttavia che, trattandosi dell’impugnazione di una determinazione adottata a seguito di un’istanza di accesso difensivo, dovesse applicarsi integralmente il rito in materia di accesso previsto dall’art. 116 c.p.a.

La decisione

Il TAR ha disposto la conversione del rito da quello previsto dall’art. 36 del d.lgs. 36/2023 al rito per l’accesso ex art. 116 c.p.a. Non ha ancora deciso nel merito il diritto all’ostensione né la legittimità degli oscuramenti. Ha disposto l’acquisizione istruttoria riservata della versione integrale dell’offerta tecnica dell’aggiudicataria, priva delle parti oscurate, senza deposito sulla piattaforma del processo amministrativo telematico, ordinando alla Regione Liguria di trasmetterla alla Segreteria del TAR entro quindici giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione dell’ordinanza. La decisione sulle ulteriori questioni è stata riservata all’esito dell’istruttoria. È stata fissata per il prosieguo la camera di consiglio del 16 luglio 2026.

Norme richiamate

  • art. 36, comma 2, d.lgs. 36/2023

    mettere reciprocamente a disposizione le offerte dei soggetti collocatisi nei primi cinque posti in graduatoria

    La disposizione costituisce il rito inizialmente utilizzato, ma il TAR ritiene che non trovi integrale applicazione quando la controversia riguarda una determinazione conseguente a una specifica istanza di accesso difensivo.

  • art. 116 c.p.a.

    Il rito per l’accesso si applica integralmente all’impugnazione della determinazione adottata a seguito di un’istanza di accesso difensivo.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali considerate dal Collegio nell’ambito dell’istruttoria.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali considerate dal Collegio nell’ambito dell’istruttoria.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato tra le norme processuali considerate dal Collegio nell’ambito dell’istruttoria.

Massime di principio

  • Quando il ricorso riguarda l’impugnazione di una determinazione amministrativa adottata in conseguenza di un’istanza di accesso difensivo, trova integrale applicazione il rito speciale per l’accesso previsto dall’art. 116 c.p.a., anche se la controversia è stata inizialmente introdotta con il rito previsto dalla disciplina dell’accesso agli atti delle procedure di affidamento.

Come è indicizzato

MaterieAccesso difensivoAccesso agli atti di garaDecisione e riti speciali
RamiAccesso e trasparenzaContratti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiTutela del terzoOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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