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Ordinanza

Ordinanza n. 183/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di diniego di rinnovo dell’autorizzazione all’installazione di mezzi pubblicitari, comunicato con nota del 16 febbraio 2026, Prot. P.G.A. 5161/26 — I.P. 34/23 REG. UFFICIALE 0006458, ricevuta in pari data, a firma del Dirigente dell’Area Tecnica – Settore LL.PP. Dott. Davide Boglioni, avente ad oggetto il rinnovo dell’autorizzazione protocollata al n. 20611/23 del 02/05/2023 per l’installazione di n. 1 (uno) cartello monofacciale opaco, dimensioni cm 150 x 200, dicitura “SNACK PATA”, ubicato in Strada comunale Croce Venzago – Brodena, nel Comune di Lonato del Garda (BS), autorizzazione n. 16/2020 posizione 652 (Doc. 1); - del parere negativo reso dalla Polizia Locale in data 10 febbraio 2026, posto a fondamento del diniego impugnato, nella parte in cui qualifica il sito di installazione come “area d’intersezione”, non conosciuto dalla ricorrente; - del preavviso di diniego del 05 giugno 2023 (Prot. P.G.A. 20611/23 – I.P. 34/23 – REG. UFFICIALE 0026691, nella parte in cui fonda il diniego sull’asserita presenza del mezzo pubblicitario in corrispondenza di un’intersezione, per i motivi di fatto e di diritto di seguito esposti (Doc. 2); - del preavviso di diniego del 14 luglio 2023 (P.G.A. 28416/23, I.P. 34/23, REG. UFFICIALE 0032807, nella parte in cui fonda il diniego sull’asserita presenza del mezzo pubblicitario in corrispondenza di un’intersezione, per i motivi di fatto e di diritto di seguito esposti (Doc. 3); - del parere della Polizia Locale del Comune di Lonato Del Garda - c_e667 - REG_UFFICIALE - 0032807 - Uscita - 14/07/2023 (Doc. 6); - di ogni altro atto ad essi presupposto, preparatorio, connesso, collegato e/o consequenziale, ivi compresi eventuali ulteriori pareri endoprocedimentali e verbali di sopralluogo non comunicati alla ricorrente.

Giustizia amministrativa202600417

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo dell’autorizzazione all’installazione di un cartello pubblicitario, fondato sull’asserita collocazione in corrispondenza di un’intersezione stradale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il diniego comunale di rinnovo dell’autorizzazione relativa a un cartello pubblicitario, nonché i pareri della Polizia Locale e i precedenti preavvisi di diniego nella parte in cui qualificavano il sito come area d’intersezione. La ricorrente ha contestato i presupposti di fatto e di diritto della qualificazione dell’area, deducendo l’erroneità dell’asserita presenza di un’intersezione ostativa alla permanenza dell’impianto. Il giudice ha inoltre rilevato la necessità di chiarire le ragioni dell’utilizzo, nel provvedimento del 2026, di rilievi istruttori e pareri tecnici risalenti a circa tre anni prima, nonché di verificare la situazione concreta dell’area, la presenza di altri impianti pubblicitari e l’eventuale disparità di trattamento tra gli operatori. Il Comune, ritualmente intimato, non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha ritenuto necessario integrare gli elementi di giudizio prima della definitiva decisione sulla domanda cautelare e ha ordinato al Comune, tramite il responsabile del procedimento, di depositare entro sessanta giorni una relazione sui fatti corredata dalla documentazione pertinente. La relazione dovrà chiarire i presupposti di fatto e di diritto del diniego, l’effettiva esistenza dell’intersezione stradale mediante mappe e rilievi fotografici da diverse angolazioni, la posizione del cartello della ricorrente e degli eventuali impianti di altri operatori, le ragioni dell’eventuale differente trattamento, la data di apertura del centro commerciale, l’eventuale preesistenza dell’intersezione all’epoca dei precedenti rinnovi e le ragioni dell’utilizzo di accertamenti e pareri risalenti a circa tre anni prima. Nelle more, il TAR ha sospeso provvisoriamente l’esecuzione del diniego, rinviando l’ulteriore trattazione della domanda cautelare al 22 settembre 2026. Ogni valutazione sulle questioni di rito e sul merito è stata espressamente riservata.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata trattata secondo la disciplina delle misure cautelari collegiali; il giudice, ritenendo necessari ulteriori elementi istruttori, ha disposto l’acquisizione di una relazione e ha adottato una sospensione provvisoria nelle more della definitiva delibazione.

Massime di principio

  • Quando la legittimità di un diniego amministrativo dipende dalla concreta configurazione dei luoghi, il giudice può ordinare all’amministrazione di produrre una relazione corredata da mappe, rilievi fotografici e ogni altro documento idoneo a verificare i presupposti fattuali dell’atto.
  • Nel giudizio cautelare, ove gli elementi disponibili non consentano di valutare compiutamente i presupposti del provvedimento impugnato, il giudice può disporre incombenti istruttori e rinviare la definitiva decisione sulla domanda cautelare.
  • La presenza, nella medesima area, di impianti pubblicitari riferibili ad altri operatori rende rilevante, ai fini dell’istruttoria, il chiarimento delle ragioni che giustificano l’eventuale rimozione dell’impianto contestato e la permanenza degli altri.
  • L’utilizzo, per adottare un provvedimento, di rilievi istruttori e pareri tecnici risalenti nel tempo deve essere spiegato dall’amministrazione, soprattutto quando la decisione incide sulla prosecuzione di un’autorizzazione precedentemente rinnovata.

Come è indicizzato

MaterieIndustria, artigianato e attività produttiveMotivazione del provvedimentoIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiCommercio e attività produttiveProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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