Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48849/2023 del 07/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Di Grillo impugna la condanna per truffa militare pluriaggravata continuata (annotazioni di orari di servizio inesatti in 18 occasioni tra il 31/07/2017 e il 31/08/2017) contestando in particolare: la validità e l'attitudine probatoria dei filmati di videosorveglianza (assenza catena di custodia, mancata copia forense del disco rigido, mancato calcolo degli hash, verbali di estrapolazione incompleti e discontinui, documentazione tecnica mancante); la qualificazione dei filmati come prova documentale invece che come prova atipica; l'impossibilità di identificare con certezza l'imputato nelle immagini per scarsa qualità; la mancata acquisizione di due testi chiesti dall'imputato; il diniego della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis c.p.); l'erronea quantificazione dell'aumento per la continuazione (richiesta applicazione del principio Sez. U, Pizzone); il diniego della non menzione nonostante prognosi favorevole.

La decisione

La Corte di cassazione dichiara il ricorso parzialmente fondato. Conferma la penale responsabilità di Di Grillo: i giudici di merito hanno legittimamente ritenuto attendibili le registrazioni video integrate dalle dichiarazioni dei testimoni e dagli atti, ritenendo non decisive le carenze tecnico-procedurali nella digital forensics in presenza di indizi "gravi, precisi e concordanti". Respinta la richiesta di applicazione della causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità. Tuttavia la Cassazione annulla parzialmente la sentenza in relazione a due profili: (1) la modalità di calcolo degli aumenti per continuazione: la Corte militare di appello ha violato il principio stabilito dalla Sez. U (Pizzone) che impone la quantificazione distinta degli aumenti per ciascun reato satellite; (2) il diniego della non menzione è viziato da motivazione contraddittoria e non sufficientemente puntuale. Per questi due profili la sentenza impugnata è annullata e rinviata ad altra Sezione della Corte Militare d'Appello per nuovo giudizio su tali punti. Resta quindi confermata la condanna sul piano sostanziale e la misura della pena rimessa al riesame parziale della Corte d'appello.

Norme richiamate

  • art. 234 cod. proc. pen.

    Disciplina l'acquisizione e il valore probatorio dei documenti; la Corte ha ritenuto legittima la qualificazione dei filmati come documenti acquisibili secondo questa norma quando le riprese sono effettuate fuori dal contesto giudiziario

  • art. 189 cod. proc. pen.

    Norma sulla prova atipica; richiamata nella discussione sulla natura delle videoregistrazioni realizzate dalla polizia giudiziaria rispetto a quelle operate da privati

  • art. 131-bis cod. pen.

    Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha confermato che non è applicabile quando l'entità complessiva del danno e la pervicacia della condotta non consentono di considerare l'offesa tenue

  • art. 133 cod. pen.

    Criteri per la determinazione della pena (modalità della condotta, grado di colpevolezza, entità del danno); richiamato come parametro per valutare la tenuità

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione delle sentenze di merito: la Cassazione può controllare la mancanza, la manifesta illogicità o la contraddittorietà della motivazione, non riesaminare i fatti

  • Sez. U, n. 47127 del 24/06/2021 ("Pizzone")

    Principio di diritto sul reato continuato: l'aumento di pena per la continuazione va calcolato e motivato distintamente per ciascuno dei reati "satellite"; la sua inosservanza ha determinato l'annullamento parziale e il rinvio

  • Sez. U, n. 26795 del 28/03/2006 ("Prisco")

    Giurisprudenza richiamata sulla distinzione fra videoregistrazioni eseguite dalla polizia giudiziaria (prova atipica) e quelle effettuate privatamente o in luoghi pubblici (che possono avere natura documentale)

Massime di principio

  • Prove digitali e videosorveglianza: l'assenza di una perfetta catena di custodia, della copia forense o del calcolo degli hash non comporta automaticamente inutilizzabilità del filmato se la corte di merito individua, con motivazione coerente, elementi complementari che ne attestano genuinità e assenza di manipolazioni
  • Qualificazione delle videoregistrazioni: le riprese effettuate fuori dal contesto investigativo possono essere considerate "documenti" (art. 234 c.p.p.); le riprese svolte dalla polizia giudiziaria in ambito investigativo tendono invece verso la qualificazione di prova atipica (art. 189 c.p.p.) — la distinzione incide sulle modalità di acquisizione e testimonianza
  • Identificazione da immagini di scarsa qualità: quando l'identificazione non è perfetta, la prova visiva va valutata in combinato disposto con dichiarazioni di testimoni e altri elementi (movimenti, corporatura, accessori, presenza di familiari, corrispondenza temporale) per raggiungere la scriminante "gravi, precisi e concordanti"
  • Causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis): va valutata nel complesso (art. 133 c.p.), considerando entità del danno, modalità e durata della condotta, posizione di comando e perseveranza; danni ripetuti o pervicacia escludono generalmente la tenuità
  • Reato continuato e quantificazione degli aumenti: a seguito della giurisprudenza di legittimità (Sez. U, Pizzone), il giudice deve quantificare e motivare separatamente l'incremento di pena per ciascun reato satellite; omissioni su questo punto possono determinare annullamento e rinvio
  • Non menzione della condanna: se il giudice concede alcuni benefici (es. sospensione condizionale) ma nega altri (non menzione), la motivazione deve essere logica e coerente; contraddizioni evidenti tra giudizi devono essere eliminate in sede di riforma
  • Limiti del sindacato di Cassazione: la Corte di cassazione non riesamina libero il merito dei fatti; può intervenire solo se la motivazione è mancante, manifestamente illogica o contraddittoria su punti essenziali

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.