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Circolare

Circolare n. 7/E del 31/03/2016

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce, alla luce della legge di stabilità 2016, la proroga al 31 dicembre 2016 della detrazione IRPEF per interventi di recupero del patrimonio edilizio e del bonus mobili/grandi elettrodomestici. Introduce inoltre e disciplina il nuovo bonus mobili per giovani coppie, definendone soggetti beneficiari, beni agevolabili, limite di spesa, incompatibilità con altre agevolazioni e modalità di pagamento/documentazione. Vengono precisati anche i requisiti temporali per l’acquisto dell’immobile e per la destinazione ad abitazione principale.

Proroga delle detrazioni per ristrutturazioni e bonus mobili, con chiarimenti sul bonus mobili per giovani coppie

Interventi di ristrutturazione edilizia – Bonus mobili per giovani coppie

La circolare fornisce chiarimenti applicativi sulle agevolazioni edilizie prorogate per il 2016 dalla legge di stabilità 2016 e introduce la disciplina del nuovo bonus mobili per giovani coppie. Il documento distingue tra la proroga delle detrazioni per ristrutturazioni e del bonus mobili ordinario, da un lato, e il nuovo beneficio specificamente destinato alle giovani coppie, dall’altro.

Proroga delle detrazioni per recupero del patrimonio edilizio

È prorogata al 31 dicembre 2016 la detrazione IRPEF del 50% per le spese di recupero del patrimonio edilizio, con limite massimo di spesa ammissibile pari a 96.000 euro. La circolare precisa che si tratta di una mera proroga, senza modifiche sostanziali alla disciplina di riferimento, restando pertanto applicabili il D.M. 18 febbraio 1998, n. 41 e il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 novembre 2011, incluso l’obbligo di pagamento mediante apposito bonifico bancario o postale.

Per gli interventi antisismici e le opere di messa in sicurezza statica degli edifici di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. i), del TUIR, è confermata la detrazione del 65% per gli edifici ubicati nelle zone sismiche 1 e 2 individuate dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003, a condizione che le procedure autorizzatorie siano state attivate dal 6 giugno 2013.

Proroga del bonus mobili e grandi elettrodomestici

La legge di stabilità 2016 proroga anche il bonus mobili e grandi elettrodomestici, mantenendo la detrazione del 50% per le spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Il limite di spesa detraibile resta pari a 10.000 euro e deve essere calcolato considerando le spese sostenute nell’intero periodo di vigenza dell’agevolazione, anche se l’unità immobiliare è interessata da più e distinti interventi edilizi.

La circolare chiarisce inoltre che l’agevolazione è riconosciuta anche ai contribuenti che hanno sostenuto spese di ristrutturazione a decorrere dal 2012, in quanto la norma non individua espressamente una data di inizio degli interventi o delle spese che vi si collegano.

Nuovo bonus mobili per giovani coppie

Il comma 75 dell’art. 1 della legge di stabilità 2016 introduce una nuova detrazione destinata alle giovani coppie costituenti un nucleo familiare, con requisiti soggettivi specifici. Il beneficio consiste in una detrazione dall’imposta lorda, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo, calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro. L’agevolazione spetta sulle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale della giovane coppia.

Soggetti beneficiari e requisiti soggettivi

La detrazione è riservata alle coppie coniugate oppure conviventi more uxorio da almeno tre anni, purché almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età nel 2016. Per le coppie coniugate è sufficiente che il vincolo matrimoniale sussista nell’anno 2016; non rileva la durata del matrimonio.

Per le coppie conviventi, la convivenza deve durare da almeno tre anni e deve risultare nell’anno 2016 da iscrizione nello stesso stato di famiglia oppure da autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445. Il requisito anagrafico è considerato soddisfatto anche se il 35° anno di età è compiuto nel corso del 2016, indipendentemente dal giorno e dal mese.

Acquisto dell’immobile e destinazione ad abitazione principale

L’agevolazione richiede che la giovane coppia acquisti un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale. La circolare ammette l’acquisto sia a titolo oneroso sia gratuito, e sia da parte di entrambi i componenti sia da parte di uno solo di essi. Se l’acquisto è effettuato da un solo soggetto, deve trattarsi del componente che soddisfa il requisito anagrafico, cioè quello che non ha superato i 35 anni nel 2016.

L’acquisto dell’immobile può essere avvenuto nel 2016 oppure nel 2015. Quanto alla destinazione ad abitazione principale, in linea generale essa deve sussistere nel 2016; tuttavia, per gli immobili acquistati nel 2016, tale destinazione può intervenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2016, cioè entro il termine del modello UNICO PF 2017.

Beni agevolabili e beni esclusi

Sono agevolabili le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale della giovane coppia. La circolare richiama, in via esemplificativa, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che costituiscono un completamento necessario dell’arredo.

Non sono invece agevolabili l’acquisto di grandi elettrodomestici, porte, pavimentazioni come il parquet, tende e tendaggi, nonché altri complementi di arredo.

Ammontare della spesa detraibile e incompatibilità

La detrazione spetta nella misura del 50% delle spese sostenute nel 2016, su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro per coppia. La spesa può essere sostenuta indifferentemente da entrambi i componenti della giovane coppia o da uno solo di essi, anche se diverso dal proprietario dell’immobile e anche se abbia superato i 35 anni; ciò che rileva è che il plafond sia riferito alla coppia nel suo complesso.

La circolare precisa che la detrazione non è cumulabile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici previsto per gli immobili ristrutturati. L’incompatibilità opera solo con riferimento all’arredo del medesimo immobile: non è possibile fruire di entrambe le agevolazioni per la stessa unità abitativa, mentre è consentito beneficiarne entrambe se i beni acquistati sono destinati ad immobili diversi.

Adempimenti e modalità di pagamento

Per ottenere la detrazione è necessario che il pagamento sia effettuato mediante bonifico bancario o postale, oppure tramite carta di debito o di credito. La circolare chiarisce che non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto per le spese di ristrutturazione edilizia soggette a ritenuta e, per semplificazione, tale modalità può essere utilizzata anche per il bonus mobili ordinario; vengono quindi superate le precedenti indicazioni della circolare n. 29/E del 2013.

Se il pagamento avviene con carta di credito o di debito, la data rilevante è quella dell’utilizzo della carta, risultante dalla ricevuta telematica della transazione, e non quella dell’addebito sul conto corrente. Non sono ammessi pagamenti con assegni bancari, contanti o altri mezzi.

Le spese devono essere documentate con la conservazione delle ricevute dei bonifici o delle transazioni con carta, della documentazione di addebito sul conto corrente, delle fatture di acquisto dei beni con indicazione di natura, qualità e quantità, oppure degli scontrini parlanti. La circolare richiama, in proposito, i chiarimenti già resi nelle circolari n. 29/E del 2013 e n. 11/E del 2014.

Punti principali

Proroga delle detrazioni per ristrutturazioni edilizie

È prorogata al 31 dicembre 2016 la detrazione IRPEF del 50% per le spese di recupero del patrimonio edilizio, con limite di spesa ammissibile elevato a 96.000 euro. Restano applicabili le regole del D.M. 18 febbraio 1998, n. 41 e il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 2 novembre 2011, incluso l’obbligo del bonifico bancario o postale. Confermata anche, per gli interventi antisismici in zone 1 e 2 con procedure autorizzatorie avviate dal 6 giugno 2013, la detrazione del 65%.

Proroga del bonus mobili e grandi elettrodomestici

Per il 2016 è prorogata la detrazione del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Il limite complessivo di spesa resta pari a 10.000 euro, riferito all’intero arco di vigenza dell’agevolazione, anche in presenza di più interventi edilizi sull’unità immobiliare. Possono beneficiare dell’agevolazione anche i contribuenti che abbiano sostenuto le spese di ristrutturazione a partire dal 2012.

Nuovo bonus mobili per giovani coppie

La legge di stabilità 2016 introduce una specifica detrazione per le giovani coppie che acquistano un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale e che sostengono spese per mobili destinati al relativo arredo. Il limite massimo di spesa detraibile è elevato a 16.000 euro e la detrazione, pari al 50%, va ripartita in dieci quote annuali di pari importo. L’agevolazione spetta per le spese sostenute nel 2016.

Requisiti soggettivi delle giovani coppie

Possono accedere al beneficio le coppie coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni, purché almeno uno dei componenti non abbia superato i 35 anni nel 2016. Per i coniugi è sufficiente che risultino tali nel 2016; per i conviventi, la convivenza deve risultare da stato di famiglia o autocertificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000. Il requisito anagrafico è rispettato anche da chi compie 35 anni nel corso del 2016.

Acquisto e destinazione dell’immobile

L’unità immobiliare può essere acquistata a titolo oneroso o gratuito da entrambi i componenti oppure da uno solo di essi; in quest’ultimo caso, deve trattarsi del componente che soddisfa il requisito anagrafico. L’acquisto può essere effettuato nel 2016 o anche nel 2015. L’immobile deve essere destinato ad abitazione principale della coppia, in linea di principio nel 2016; per gli immobili acquistati nel 2016, tale destinazione può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2016 (modello UNICO PF 2017).

Beni agevolabili e beni esclusi

Sono agevolabili solo i mobili nuovi destinati all’arredo dell’abitazione principale della giovane coppia. La circolare richiama, per l’individuazione dei mobili, gli esempi già forniti per il bonus mobili ordinario: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione che completano l’arredo. Sono esclusi gli acquisti di grandi elettrodomestici, porte, pavimentazioni come il parquet, tende e tendaggi e altri complementi d’arredo.

Limite di spesa e incompatibilità con altre agevolazioni

La detrazione spetta nella misura del 50% su un massimo di 16.000 euro complessivi per coppia. La spesa può essere sostenuta da entrambi i componenti o da uno solo, anche se diverso dal proprietario dell’immobile e anche se ultrasessantacinquenne rispetto al requisito dei 35 anni, ma il limite resta riferito alla coppia. La detrazione non è cumulabile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici per l’arredo del medesimo immobile; è invece possibile fruire di entrambe le agevolazioni se i beni sono destinati ad unità immobiliari diverse.

Modalità di pagamento e documentazione

Per fruire della detrazione il pagamento deve avvenire mediante bonifico oppure carta di debito o credito. Non è necessario utilizzare il bonifico specifico per le ristrutturazioni soggetto a ritenuta; la circolare estende per semplificazione questa possibilità anche al bonus mobili ordinario, superando le precedenti indicazioni della circolare n. 29/E del 2013. In caso di pagamento con carta, rileva la data di utilizzo della carta e non quella di addebito. Non sono ammessi assegni bancari, contanti o altri mezzi. Devono essere conservati le ricevute di pagamento, le fatture o gli scontrini parlanti con indicazione di natura, qualità e quantità dei beni acquistati.

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