Cassazione Civile, Sentenza n. 24295/2020 del 03/11/2020
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione avviso di accertamento ICI relativo al 2009 per mancato riconoscimento dell'agevolazione "abitazione principale" sull'immobile in cui il ricorrente era residente, in quanto l'amministrazione aveva rilevato che la moglie (non separata) risultava anagraficamente residente in altro comune con le figlie. Il ricorrente deduceva che si trattava di separazione di fatto (poi sfociata in separazione legale) e aveva prodotto dichiarazioni di terzi a prova della frattura del rapporto di convivenza; il Comune sosteneva l'applicabilità dell'art. 8 D.Lgs. n.504/1992 richiedendo la dimora abituale dell'intero nucleo familiare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto parzialmente il ricorso (motivi nn. 3 e 4), ritenendo errata la decisione della CTR nel negare a priori l'agevolazione per il solo fatto che i coniugi dimorassero in immobili diversi e nell'escludere l'efficacia probatoria delle dichiarazioni di terzi raccolte in sede amministrativa. Ha cassato la sentenza della CTR e rinviato alla CTR della Toscana in diversa composizione perché valuti le prove (in particolare le dichiarazioni di terzi come elementi indiziari, alla luce dei criteri di gravità, precisione e concordanza) e decida sulla spettanza dell'agevolazione; gli altri motivi sono stati assorbiti. La disciplina delle spese è rimessa alla CTR.
Norme richiamate
art. 8 D.Lgs. n. 504/1992
per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente, che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale, e i suoi familiari dimorano abitualmente
L'agevolazione per l'abitazione principale richiede la dimora abituale non solo del contribuente ma anche dei suoi familiari; si tratta di norma agevolativa di stretta interpretazione, con presunzione che la casa coniugale coincida con la residenza della famiglia salvo prova della frattura del rapporto di convivenza (separazione di fatto).
art. 7 D.Lgs. n. 546/1992
Il divieto di prova testimoniale riguarda l'assunzione di testimonianze con le garanzie processuali, ma non esclude che dichiarazioni rese in sede amministrativa possano essere utilizzate in giudizio come elementi indiziari concorrenti alla formazione del convincimento del giudice.
art. 2729 cod. civ.
Le dichiarazioni di terzi raccolte extraprocedimentalmente hanno valore indiziario e, se dotate dei caratteri di gravità, precisione e concordanza, possono dar luogo a presunzioni utili a provare la frattura del rapporto di convivenza.
art. 144 cod. civ.
Richiamato per il concetto tradizionale di "residenza della famiglia" e la presunzione sulla ubicazione della casa coniugale quale residenza dei componenti del nucleo familiare, salvo prova contraria.
art. 53 Cost.
Principio di capacità contributiva: le norme agevolative fiscali vanno interpretate restrittivamente in quanto deroghe al principio generale.
art. 7 D.Lgs. n. 472/1997
Richiamato nel motivo del ricorrente relativo a motivazione del provvedimento sanzionatorio, ma la Corte ha ritenuto il motivo assorbito e non si è pronunciata nel merito su tale specifica censura.
Massime di principio
- L'agevolazione ICI per l'abitazione principale spetta solo se l'immobile è la dimora abituale del contribuente e dei suoi familiari; la presunzione che la casa coniugale sia la residenza della famiglia può essere superata solo con prova della frattura del rapporto di convivenza (separazione di fatto).
- La separazione di fatto (anche se successivamente convalidata con separazione legale) può giustificare che l'abitazione principale non coincida più con la casa coniugale, purché sia adeguatamente provata.
- Dichiarazioni rese in sede amministrativa da terzi non sono automaticamente prive di efficacia: in giudizio tributario possono essere valutate come elementi indiziari e, se presentano gravità, precisione e concordanza, possono concorrere a formare presunzioni utili alla decisione.
- Sia l'amministrazione che il contribuente possono introdurre nelle Commissioni Tributarie dichiarazioni extraprocedurali come prova indiziaria; il giudice deve valutare complessivamente tali elementi insieme ad altri mezzi di prova.
- Le norme agevolative fiscali vanno interpretate restrittivamente; pertanto il contribuente che pretende un'agevolazione deve fornire prove concrete e specifiche per superare la presunzione di residenza familiare nella casa coniugale.
- Se la sentenza di merito non valuta o esclude impropriamente prove rilevanti (es. dichiarazioni di terzi), ciò può giustificare la cassazione con rinvio per una nuova valutazione istruttoria.
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