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Sentenza

Sentenza del 11/07/2017 n. 669 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo

Processo - Questioni pregiudiziali - Querela di falso - Valutazione del giudice - Necessita

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La questione riguarda il comportamento del giudice tributario quando una parte propone querela di falso su un documento rilevante nel processo. La querela di falso introduce un accertamento pregiudiziale riservato alla giurisdizione ordinaria, che il giudice tributario non può decidere neppure incidentalmente. Tuttavia, il giudice tributario non può limitarsi a sospendere automaticamente il processo: deve prima verificare che la querela riguardi effettivamente il documento impugnato e che l'accertamento richiesto sia concretamente rilevante per la decisione della controversia tributaria.

La decisione

La sentenza afferma il principio secondo cui la proposizione della querela di falso non comporta automaticamente la sospensione del giudizio tributario. Il giudice deve effettuare una verifica preliminare sulla pertinenza della querela rispetto al documento contestato e sulla sua rilevanza ai fini della decisione. Solo qualora tali condizioni risultino soddisfatte potrà procedere alla sospensione del giudizio, in attesa della definizione della querela da parte del giudice competente. Non sono indicati nel testo le parti specifiche né l'esito concreto del singolo processo.

Norme richiamate

  • Codice di procedura civile, disciplina della querela di falso e della sospensione per pregiudizialità

    La querela di falso è riservata alla cognizione del giudice ordinario; il giudice tributario non può decidere sulla falsità del documento neppure in via incidentale, ma deve verificare previamente la pertinenza e la rilevanza della querela prima di sospendere il processo.

  • Cassazione, sentenza n. 4314/2008

    La sospensione del giudizio tributario non è automatica per il solo fatto della proposizione della querela di falso.

  • Cassazione, sentenza n. 19292/2005

    Il giudice tributario deve accertare il collegamento tra la querela e il documento impugnato, nonché la sua effettiva incidenza sulla decisione.

  • Cassazione, Sezione V, sentenza n. 8046/2013

    La sospensione presuppone una concreta rilevanza della querela di falso rispetto alla controversia tributaria; non è sufficiente una contestazione generica o estranea al documento decisivo.

Massime di principio

  • La proposizione di una querela di falso non determina automaticamente la sospensione del processo tributario.
  • Il giudice tributario deve svolgere una verifica preliminare concreta: la querela deve riguardare proprio il documento utilizzato nel processo e la sua autenticità deve essere potenzialmente decisiva per la controversia.
  • Se la querela è irrilevante, generica o non pertinente rispetto al documento contestato, il giudice può proseguire il giudizio senza sospenderlo.
  • Se invece la querela riguarda un documento decisivo, il giudice tributario deve sospendere il processo, senza pronunciarsi sulla falsità, rimettendo tale accertamento al giudice ordinario competente.
  • La parte che propone la querela deve quindi indicare con precisione il documento contestato e spiegare perché l'accertamento della sua falsità potrebbe modificare l'esito della causa.

Testo integrale

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