Cassazione Penale, Sentenza n. 3908/2023 del 30/01/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Richiesta di revocazione della confisca applicata ex art. 12-sexies d.l. 306/1992 (oggi art. 240-bis cod. pen.) su tre immobili confiscati a carico di Amelia Guarnieri in un procedimento di prevenzione divenuto definitivo. La ricorrente, quale unica erede della condannata, ha dedotto che la confisca era illegittima perché adottata per un delitto di tentata estorsione, che secondo la ricorrente non rientrerebbe nel novero dei reati previsto dall'art. 12-sexies; ha inoltre invocato la sentenza della Corte Costituzionale n. 24/2019 come elemento sopravvenuto che imporrebbe una diversa interpretazione della norma e la revoca della confisca. Il ricorso era stato presentato con riferimento all'ordinanza del Tribunale di Pescara emessa ex art. 666, commi 3 e 4 c.p.p.
La decisione
Il ricorso per cassazione è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che: a) la richiesta di revocazione verteva su un provvedimento ormai definitivo e non poteva rimettere in discussione elementi già esaminati o deducibili nel procedimento originario; b) non è stata fornita alcuna novità decisiva che giustificasse la revocazione, essendo la sentenza della Corte costituzionale indicata come elemento nuovo non idonea a costituire una 'prova nuova' tale da rimuovere il giudicato; c) la giurisprudenza prevalente ritiene applicabile l'art. 12-sexies anche al delitto di tentata estorsione; d) l'istanza risultava manifestamente tardiva e infondata. Conseguentemente la ricorrente è stata condannata alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 12-sexies d.l. 306/1992 (convertito e richiamato)
La Corte e la giurisprudenza di legittimità considerano applicabile la confisca prevista dall'art. 12-sexies anche quando il reato contestato sia nella forma del tentativo (es. tentata estorsione), perché la norma non distingue tra reato consumato e tentato e mira a colpire i beni la cui provenienza lecita non è giustificata
art. 240-bis cod. pen.
Norma sostanzialmente richiamata quale quadro normativo attuale che disciplina la confisca allargata in materia di misure patrimoniali preventive; la sentenza conferma la sua applicabilità anche ai casi di tentato reato quando ricorrono le condizioni previste
art. 629 cod. pen.
Richiamato dalla giurisprudenza come riferimento al delitto di estorsione; la Corte ha osservato che il richiamo normativo non autorizza a distinguere tra consumazione e tentativo ai fini della confisca
art. 666, commi 3 e 4 c.p.p.
Richiamato in relazione alla modalità di impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Pescara; la Corte ha rilevato la scelta procedurale della ricorrente ma ha escluso che ciò potesse mutare la valutazione sostanziale sulla revocazione
art. 667, comma 4 c.p.p.
Riferimento alla competenza del giudice dell'esecuzione per le opposizioni; la Corte ha sottolineato che la ricorrente aveva scelto un diverso rimedio (art. 666) ma che la questione di merito non poteva comunque essere riaperta
art. 616 c.p.p.
Norma utilizzata per la condanna alle spese processuali e per la irrogazione della somma di euro 3.000 alla Cassa delle ammende per l'inammissibilità del ricorso
Sentenza Corte Costituzionale n. 24/2019
Richiamata dalla ricorrente come presunta novità decisiva; la Corte di legittimità ha ritenuto che il solo richiamo alla pronuncia costituzionale non costituisce di per sé una 'prova nuova' idonea a fondare una revocazione quando la questione era o poteva essere già dedotta nel procedimento originario e quando sussiste un fisiologico contrasto giurisprudenziale
Massime di principio
- La revocazione non può essere utilizzata per rimettere in discussione provvedimenti divenuti definitivi né per riproporre questioni già o comunque deducibili nel procedimento originario; le esigenze di stabilita' del giudicato prevalgono salvo comprovate novita' decisive
- Una pronuncia della Corte Costituzionale non costituisce automaticamente 'prova nuova' per la revocazione: occorre che emerga un fatto o un elemento decisivo sopravvenuto non conoscibile nel processo originario
- La giurisprudenza di legittimità tende a includere il tentativo (es. tentata estorsione) nell'ambito dei reati che legittimano la confisca allargata prevista dall'art. 12-sexies d.l. 306/1992 (oggi art. 240-bis c.p.), poiché la norma mira a colpire la sproporzione tra patrimonio e redditi dichiarati indipendentemente dalla forma consumativa del reato
- Le questioni procedurali relative alla competenza del giudice (art. 666 vs art. 667 c.p.p.) non sopperiscono alla mancanza di novita' sostanziali richieste per una revocazione
- Le istanze tardive e prive di nuovo concreto elemento probatorio possono essere dichiarate manifestamente infondate e comportare condanna alle spese e sanzioni compensate (es. versamento alla Cassa delle ammende)
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3689/2023 del 30/01/2023
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3690/2023 del 30/01/2023
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3691/2023 del 30/01/2023
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3693/2023 del 30/01/2023
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3696/2023 del 30/01/2023
- Sentenza penale · 30 gen 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 3697/2023 del 30/01/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →