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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14795/2022 del 15/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza territoriale relativo a contestazioni per reati tributari (emissione e uso di fatture per operazioni inesistenti e occultamento/distruzione di scritture contabili, artt. 2, 8 e 10 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74). Il GUP di Lodi aveva precedentemente dichiarato la propria incompetenza territoriale per i capi 10), 30) e 31) in favore del GUP di Santa Maria Capua Vetere (con un errore riferito alla indicazione del Tribunale di Caserta) sulla base della mancanza di connessione teleologica tra i reati, sostenendo che la connessione teleologica richieda l'identità degli autori del "reato mezzo" e del "reato fine"; il GUP di Santa Maria Capua Vetere ha quindi sollevato conflitto negativo davanti alla Corte

La decisione

La Corte ha dichiarato ammissibile il conflitto e ha ritenuto che la giurisprudenza delle Sezioni Unite (sent. n. 53390/2017) esclude la necessità di identità degli autori per configurare la connessione teleologica: è sufficiente che l'autore del reato mezzo abbia avuto presente la finalizzazione della sua condotta al reato fine. Dalla sussistenza della connessione ex art. 12, lett. c), cod. proc. pen. discende l'applicabilità dell'art. 16 cod. proc. pen. che assegna la competenza al giudice del primo reato. Nel caso concreto il primo reato (emissione delle fatture inesistenti) è stato accertato dall'Autorità giudiziaria di Lodi, sicché la competenza per territorio è del Giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Lodi. La Corte ha quindi disposto la trasmissione degli atti al GUP di Lodi

Norme richiamate

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 2

    Regola la fattispecie di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti; rilevante per individuare i reati collegati (reato fine) utilizzati per determinare la connessione con l'emissione delle fatture

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 8

    Regola l'emissione di fatture per operazioni inesistenti (reato mezzo); considerato primo reato logico-cronologico ai fini della determinazione della competenza territoriale

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 10

    Prevede il reato relativo alla distruzione/occultamento delle scritture contabili obbligatorie; rilevante nel collegamento con gli altri reati tributari contestati

  • codice di procedura penale, art. 12, lett. c)

    Disciplina la connessione teleologica tra reati (reato mezzo e reato fine) come criterio per il mutuo condizionamento della competenza; la Corte ha applicato il principio che la connessione teleologica non richiede identità degli autori

  • codice di procedura penale, art. 16

    Stabilisce che, per procedimenti connessi, la competenza territoriale appartiene al giudice competente per il reato più grave o, a parità, per il primo reato; applicato per assegnare la competenza al giudice del primo reato

  • d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, art. 18, comma 2

    Criteri specifici per determinare la competenza territoriale nei reati tributari (luogo dell'accertamento); richiamato per fondare la scelta del luogo del primo reato come Lodi

  • Sezioni Unite, sent. n. 53390 del 26/10/2017

    Principale pronuncia nomofilattica richiamata: afferma che per la connessione teleologica non è richiesta l'identità degli autori tra reato mezzo e reato fine, occorre solo che l'autore del mezzo avesse presente la finalizzazione alla commissione o occultamento dell'altro reato

  • Cassazione, Sez. 3, sent. n. 42147 del 15/07/2019 (Reale)

    Conferma che, nei reati tributari connessi, la competenza per territorio si determina in base al luogo dell'accertamento (Autorità che ha compiuto effettiva valutazione degli elementi), non al luogo di acquisizione dei dati

Massime di principio

  • La connessione teleologica tra reati (art. 12, lett. c) cod. proc. pen.) può essere riconosciuta anche se gli autori del "reato mezzo" e del "reato fine" non sono gli stessi, purché emerga che l'autore del reato mezzo aveva consapevolezza della finalità illecita della sua condotta
  • Se sussiste la connessione tra reati, si applica l'art. 16 cod. proc. pen.: la competenza territoriale va al giudice del reato più grave o, a parità di pena, al giudice del primo reato (criterio della priorità logico-cronologica)
  • Nei reati tributari connessi, il "primo reato" si individua secondo i criteri dell'art. 18 d.lgs. 74/2000: il luogo dell'accertamento (l'Autorità che ha compiuto una effettiva valutazione) è decisivo per la competenza territoriale, non il luogo dove sono stati raccolti i dati
  • La giurisprudenza delle Sezioni Unite è vincolante per l'interpretazione sulla connessione teleologica e prevale su orientamenti contrastanti: i giudici territoriali devono conformarsi a tale indirizzo per evitare conflitti di competenza
  • In presenza di contrapposizione formale tra giudici che determina stasi processuale, il conflitto negativo è ammissibile e la Corte competente può risolverlo assegnando la competenza secondo i criteri indicati (art. 16 cod. proc. pen. e norme speciali)

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