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Decreto ministeriale

Decreto ministeriale n. 235 del 26/07/2022

Rimodulazione degli interventi ammessi a finanziamento in funzione delle richieste pervenute ai sensi dell’art. 5 del decreto ministeriale del 23 settembre 2021, n.364.

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti235

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina le modalità di erogazione delle risorse già ripartite dal DM 23 settembre 2021, n. 364 per interventi sulle ferrovie regionali e, contestualmente, accoglie una rimodulazione richiesta dalla Regione Campania. Definisce obblighi procedurali per beneficiari e soggetti attuatori, termini per la trasmissione delle schede intervento, regole su OGV, verifiche, collaudo, monitoraggio e criteri di pagamento delle anticipazioni e dei SAL. L'allegato aggiornato sostituisce parte dell'allegato 2 del DM 364/2021, con la sostituzione di un intervento della Regione Campania da 30 milioni di euro.

Rimodulazione degli interventi finanziati per il potenziamento e l'ammodernamento delle ferrovie regionali e disciplina delle modalità di erogazione delle risorse

Rimodulazione degli interventi e modalità di erogazione delle risorse per le ferrovie regionali

Il decreto definisce, ai sensi del DM 23 settembre 2021, n. 364, le modalità di erogazione delle risorse destinate al potenziamento e ammodernamento delle ferrovie regionali e disciplina gli obblighi di attuazione degli interventi finanziati. Inoltre accoglie una richiesta di rimodulazione presentata dalla Regione Campania, ritenuta finanziariamente invariata e coerente con le finalità del programma.

Base normativa e finalità

Il provvedimento si innesta sul DM 23 settembre 2021, n. 364, relativo al riparto delle risorse del Fondo di cui all'art. 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, destinate agli interventi sulle ferrovie regionali e sulle risorse disponibili di cui al DM 29 aprile 2020, n. 182. Il decreto attua, in particolare, il comma 1 dell'art. 3 del DM 364/2021 e recepisce le richieste di rimodulazione presentate ai sensi dell'art. 5 del medesimo decreto.

Rimodulazione dell'intervento della Regione Campania

Il Ministero accoglie la rimodulazione proposta dalla Regione Campania con nota prot. n. 167797 del 28 marzo 2022, sulla base della relazione allegata ai sensi dell'art. 5 del DM 364/2021. L'intervento originario "Realizzazione nuovo tracciato in soprelevata linea PM - SMCV - tratta SMCV - Capua con Eliminazione n.7 PP.LL." viene sostituito con "Soppressione PP.LL rete ferroviaria EAV".

La motivazione ministeriale evidenzia che:

  • la rimodulazione è finanziariamente invariata rispetto all'assetto originario;
  • l'intervento resta compatibile con le finalità del programma;
  • la modifica consente di rispettare le tempistiche per l'assunzione delle obbligazioni giuridicamente vincolanti e per l'ultimazione dei lavori.

L'allegato 4 del decreto aggiorna e sostituisce l'allegato 2 del DM 23 settembre 2021, n. 364.

Durata delle procedure di erogazione e conclusione dei rapporti finanziari

Le procedure di erogazione delle risorse restano aperte fino alla definizione dei rapporti finanziari tra Ministero e singoli beneficiari per gli interventi di cui agli allegati 1 e 2 del DM 364/2021, nonché per eventuali ulteriori rimodulazioni ai sensi dell'art. 5.

I rapporti finanziari si intendono comunque conclusi, per i singoli interventi o lotti funzionali interessati, se il beneficiario non assume entro il 31 dicembre 2023 l'obbligazione giuridicamente vincolante per l'affidamento degli interventi ammessi a finanziamento. In tal caso la conclusione riguarda solo gli interventi o i lotti per i quali l'obbligazione non sia stata stipulata nei termini.

Contributo statale e riparto delle risorse

Il decreto ribadisce che la quota annua complessiva delle risorse ripartite in annualità nell'allegato 3 del DM 364/2021 non può superare il limite massimo di spesa fissato nel medesimo allegato, salvo rimodulazione delle assegnazioni nei limiti degli stanziamenti di bilancio.

Gli importi del contributo riconosciuto ai singoli interventi costituenti il piano operativo di investimento per ogni beneficiario sono quelli riportati negli allegati 1 e 2 del DM 364/2021.

Referente del procedimento e documentazione iniziale

Ogni beneficiario deve comunicare al Ministero, entro 30 giorni dalla registrazione del decreto, gli estremi del referente del procedimento e del responsabile unico del procedimento per la totalità degli interventi di propria competenza, utilizzando lo schema di cui all'allegato 1.

Entro 60 giorni dalla registrazione, ciascun beneficiario deve trasmettere per ogni intervento la scheda prevista dall'allegato 2, accompagnata dal relativo quadro economico e dal cronoprogramma.

Cronoprogramma, OGV e termini di attuazione

Il cronoprogramma deve indicare, ove presenti, le seguenti fasi:

  • progetto definitivo, verificato e validato;
  • avvio delle procedure di affidamento dei lavori o delle forniture;
  • affidamento dei lavori o delle forniture, cioè l'OGV;
  • progetto esecutivo, verificato e validato;
  • inizio e fine lavori o acquisizione forniture;
  • pre-esercizio e collaudo;
  • apertura all'esercizio o immissione in servizio.

Il beneficiario è obbligato ad assumere, direttamente o tramite il soggetto attuatore, entro il termine previsto dall'art. 4 del DM 364/2021, le obbligazioni giuridicamente vincolanti relative agli interventi degli allegati 1 e 2, pena la revoca delle risorse. L'obbligazione si considera assunta con la stipula di un atto negoziale che impegni un terzo all'esecuzione dell'intervento, oppure con una dichiarazione di realizzazione tramite società in house. Per gli accordi quadro, rileva la stipula del contratto applicativo.

Il rispetto del termine è verificato tramite la data di sottoscrizione del contratto riportata nel sistema SIMOG per il relativo CIG; non sono ammessi SMART CIG.

Verifica dei progetti e controlli tecnici

Ai fini dell'erogazione della quota prevista dall'art. 9, comma 1, lettera b), ciascun beneficiario deve trasmettere al Ministero il progetto definitivo dell'intervento, corredato da verifica e validazione ai sensi dell'art. 26 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e dall'approvazione dell'ente territoriale competente.

L'ente beneficiario, direttamente o tramite il soggetto attuatore, deve realizzare gli interventi conformemente agli standard tecnici di riferimento e alle procedure applicabili, con particolare riguardo alle direttive ANSFISA; il RUP deve allegare una dichiarazione specifica in merito. I progetti definitivi sono esaminati dalla Direzione generale competente ai soli fini della congruità tecnico-economica, anche con il supporto del Comitato tecnico permanente per la sicurezza dei sistemi di trasporto di impianti fissi, richiamato dal decreto-legge n. 179 del 2012, convertito dalla legge n. 221 del 2012.

Sono ammesse varianti in corso d'opera, purché necessarie e conformi alla normativa vigente; devono essere autorizzate dal RUP e restare nel perimetro degli articoli 95, comma 14, 106 e 149 del d.lgs. n. 50/2016, ove applicabili. Le varianti devono essere trasmesse al Ministero con dichiarazione del responsabile del procedimento sulla loro natura ai fini dell'art. 149.

Verifiche in loco e responsabilità del beneficiario

Il Ministero può svolgere verifiche in loco a campione, anche tramite altri enti o strutture. Il beneficiario, o il soggetto attuatore, deve prestare piena assistenza. Le verifiche ministeriali non escludono la piena ed esclusiva responsabilità del beneficiario per la regolare e perfetta esecuzione dei lavori.

Collaudo

Il collaudo degli interventi finanziati avviene secondo la normativa vigente. Il beneficiario deve comunicare l'approvazione degli atti di collaudo e certificare che l'intervento è ultimato e collaudato in ogni sua parte, trasmettendo copia conforme del collaudo e dell'atto di approvazione.

Ai fini del collaudo, almeno un componente della commissione deve essere un rappresentante del Ministero.

Modalità di erogazione dei contributi

Le erogazioni avvengono su istanza del beneficiario alla Direzione generale competente, con documentazione contabile comprovante l'avanzamento dei lavori. La sequenza dei pagamenti è la seguente:

  • anticipazione del 10% dei contributi assegnati, dopo la registrazione del decreto e su istanza redatta secondo l'allegato 3, con indicazione dei CUP e del conto di tesoreria;
  • ulteriore 10% alla sottoscrizione dell'obbligazione giuridicamente vincolante e dopo la valutazione di congruità tecnico-economica dei progetti;
  • pagamenti intermedi fino al raggiungimento del 75% delle spese complessive;
  • saldo del 5% a seguito della domanda di pagamento finale corredata dal certificato di collaudo.

I CUP devono essere validi ai sensi dell'art. 11, commi 2-bis e 2-ter, della legge n. 3/2003, a pena di nullità dell'atto autorizzativo.

Spese ammissibili, cofinanziamento e restituzione delle somme

Sono ammissibili solo spese:

  • assunte con procedure conformi alle norme comunitarie, nazionali e regionali applicabili, incluse quelle in materia fiscale e contabile, appalti pubblici, aiuti di Stato, concorrenza e ambiente;
  • effettive e comprovabili tramite documenti di spesa e pagamenti;
  • pertinenti e imputabili con certezza esclusiva all'intervento finanziato.

Il beneficiario deve assicurare che gli interventi non siano finanziati da altri contributi, salvo le quote di cofinanziamento espressamente previste, e che non siano già ricompresi in progetti realizzati o in corso di realizzazione.

Se per un intervento non è assunta l'obbligazione giuridicamente vincolante nel termine previsto, il beneficiario deve restituire allo Stato le risorse ricevute entro 90 giorni dalla scadenza del termine, mediante versamento sul conto di tesoreria indicato dal Ministero.

Rapporti tra beneficiario e soggetto attuatore

Beneficiario e soggetto attuatore devono regolare i loro rapporti con atti negoziali o provvedimenti amministrativi idonei a garantire il rispetto del cronoprogramma. Il beneficiario deve inoltre assicurare al soggetto attuatore flussi di cassa sufficienti a evitare oneri per ritardati pagamenti, utilizzando in tutto o in parte l'anticipazione prevista dall'art. 9.

Economie e monitoraggio

Per le economie si rinvia all'art. 6 del DM 23 settembre 2021, n. 364. Il monitoraggio degli interventi avviene ai sensi del d.lgs. 29 dicembre 2011, n. 229 ed è svolto dal soggetto attuatore o dal titolare del CUP.

Gli atti delle Regioni e delle Province Autonome che finanziano, autorizzano o individuano i soggetti attuatori devono contenere, a pena di nullità, il CUP di ciascun intervento, in conformità alla legge n. 3/2003 e alla delibera CIPE n. 63 del 26 novembre 2020. La Direzione generale competente utilizza i sistemi informativi previsti dal d.lgs. n. 229/2011 per il monitoraggio di competenza.

Efficacia

Il decreto produce effetti dalla registrazione da parte degli organi di controllo e dalla pubblicazione sul sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Punti principali

Oggetto e base normativa

Il decreto attua il comma 1 dell'art. 3 del DM 23 settembre 2021, n. 364 e disciplina le modalità di erogazione delle risorse e gli obblighi connessi all'attuazione degli interventi di cui agli allegati 1 e 2 del medesimo decreto. Tiene conto anche delle richieste di rimodulazione presentate ai sensi dell'art. 5 del DM 364/2021.

Rimodulazione dell'intervento della Regione Campania

È accolta la richiesta della Regione Campania di rimodulare l'intervento originariamente denominato "Realizzazione nuovo tracciato in soprelevata linea PM - SMCV - tratta SMCV - Capua con Eliminazione n.7 PP.LL." in "Soppressione PP.LL rete ferroviaria EAV". Il Ministero rileva che la modifica è finanziariamente invariante e coerente con le finalità del programma, con allegato 4 che aggiorna e sostituisce l'allegato 2 del DM 364/2021.

Tempistiche e obbligo di obbligazione giuridicamente vincolante

Le procedure di erogazione restano aperte fino alla definizione dei rapporti finanziari con i beneficiari. I rapporti si intendono comunque conclusi, per gli interventi o lotti funzionali interessati, se entro il 31 dicembre 2023 non viene assunta l'obbligazione giuridicamente vincolante per l'affidamento. La verifica avviene tramite la data di sottoscrizione del contratto nel sistema SIMOG; non sono ammessi SMART CIG.

Adempimenti dei beneficiari

Entro 30 giorni dalla registrazione del decreto i beneficiari devono comunicare il referente del procedimento e il RUP, usando lo schema dell'allegato 1. Entro 60 giorni devono trasmettere la scheda di ciascun intervento con quadro economico e cronoprogramma, che deve indicare le principali fasi progettuali, di affidamento, esecuzione, collaudo e messa in esercizio.

Verifica tecnica, controlli e collaudo

I progetti definitivi devono essere trasmessi al Ministero per la verifica della congruità tecnico-economica e devono essere corredati da verifica, validazione e approvazione dell'ente competente. È prevista la possibilità di verifiche in loco a campione. Il collaudo avviene secondo la normativa vigente e almeno un componente della commissione deve essere un rappresentante del Ministero.

Erogazione delle risorse e regime finanziario

Il contributo è erogato con un'anticipazione del 10% dopo la registrazione del decreto, un ulteriore 10% alla sottoscrizione dell'OGV e dopo la valutazione dei progetti, pagamenti intermedi fino al 75% e saldo finale del 5% a collaudo. Sono ammissibili solo spese coerenti con la normativa applicabile, effettive, comprovabili e pertinenti. Il beneficiario deve trasferire le risorse al soggetto attuatore con le modalità previste e garantire adeguati flussi di cassa.

Come è indicizzato

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