Decreto ministeriale n. 241 del 28/07/2022
D.M. n. 241/2022 recante modalità di utilizzo del Fondo di cui all'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73 e s.m.i.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina l'accesso e la ripartizione delle risorse del Fondo per l'adeguamento dei prezzi destinato a coprire, nei limiti stanziati, i maggiori importi derivanti dall'applicazione dei prezzari aggiornati agli appalti pubblici di lavori aggiudicati con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021 e riferiti a lavorazioni eseguite dal 1° gennaio al 31 luglio 2022. La dotazione complessiva considerata è pari a 770 milioni di euro per il 2022 ed è ripartita in tre quote per piccola, media e grande impresa. Sono definiti requisiti, documentazione, termini di presentazione delle istanze, criteri di riparto proporzionale, possibilità di anticipazione e obblighi di controllo e pubblicazione.
Modalità di utilizzo del Fondo per l'adeguamento dei prezzi per gli appalti di lavori del primo semestre 2022
Modalità di utilizzo del Fondo per l'adeguamento dei prezzi per gli appalti di lavori del 2022
Il decreto disciplina, ai sensi dell'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, e dell'articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, le modalità di accesso al Fondo destinato a coprire i maggiori oneri derivanti dall'aggiornamento dei prezzi nei lavori pubblici. La disciplina si applica agli stati di avanzamento relativi a lavorazioni eseguite e contabilizzate dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022 per appalti aggiudicati con offerte presentate entro il 31 dicembre 2021.
Base normativa e finalità
Il provvedimento si innesta su una sequenza di interventi normativi emergenziali: il Fondo è stato istituito dall'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge n. 73 del 2021; la sua dotazione è stata incrementata dall'articolo 25, comma 1, del decreto-legge n. 17 del 2022, dall'articolo 23, comma 2, lettera b), del decreto-legge n. 21 del 2022 e dall'articolo 26, comma 5, lettera b), del decreto-legge n. 50 del 2022. Il decreto attua tali disposizioni garantendo parità di accesso tra piccole, medie e grandi imprese di costruzione e proporzionalità nell'assegnazione delle risorse.
Dotazione finanziaria e ripartizione per categorie di impresa
La dotazione complessiva per il 2022 è pari a 770.000.000,00 euro. Le risorse sono ripartite come segue:
- 34% alla categoria "piccola impresa", intesa come impresa in possesso dei requisiti dell'articolo 90 del DPR n. 207 del 2010 ovvero della qualificazione in prima o seconda classifica ai sensi dell'articolo 61 del medesimo DPR;
- 33% alla categoria "media impresa", cioè impresa qualificata dalla terza alla sesta classifica dell'articolo 61 del DPR n. 207 del 2010;
- 33% alla categoria "grande impresa", cioè impresa qualificata nella settima o ottava classifica del medesimo articolo 61.
La qualificazione rileva esclusivamente ai fini della distribuzione delle risorse, a prescindere dall'importo del contratto. Per i raggruppamenti temporanei di concorrenti, la categoria è determinata in base alla qualificazione della mandataria. Per gli operatori economici stabiliti in altri Stati membri UE o in Paesi aderenti agli accordi sugli appalti pubblici, la categoria si individua sulla base della documentazione prodotta ai sensi delle norme richiamate sui requisiti e sulla partecipazione agli appalti.
Presupposti per l'accesso al Fondo
L'accesso al Fondo è consentito solo quando le risorse ordinariamente disponibili per l'intervento risultino insufficienti. In particolare, devono essere previamente considerate, nell'ordine previsto dal decreto:
- le somme accantonate per imprevisti nel quadro economico dell'intervento, nei limiti del 50% e salve le somme relative a impegni contrattuali già assunti;
- eventuali ulteriori somme a disposizione della stazione appaltante e stanziate annualmente per lo stesso intervento;
- le somme derivanti da ribassi d'asta, se non destinate diversamente da norme vigenti;
- le somme disponibili relative ad altri interventi ultimati della medesima stazione appaltante, con collaudo o certificato di regolare esecuzione già emessi, nel rispetto delle procedure contabili e nei limiti della spesa autorizzata residua alla data di entrata in vigore del decreto-legge n. 50 del 2022.
Presentazione delle istanze e contenuti del modulo informativo
Le richieste devono essere inoltrate dal 1° agosto 2022 entro il 31 agosto 2022 tramite la piattaforma https://adeguamentoprezziart26b.mit.gov.it/. Per ciascun intervento deve essere compilato e trasmesso un modulo informativo, sotto la responsabilità del richiedente ai sensi dell'articolo 47 del DPR n. 445 del 2000.
Il modulo deve riportare:
- i dati essenziali del contratto d'appalto, tra cui stazione appaltante, impresa appaltatrice, CIG, data di sottoscrizione del contratto o di consegna urgente dei lavori;
- la data di presentazione dell'offerta;
- la categoria di appartenenza dell'impresa appaltatrice;
- l'attestazione dell'entità delle lavorazioni effettuate nel periodo rilevante, firmata dal direttore dei lavori e vistata dal RUP;
- la copia dello stato di avanzamento lavori;
- il prospetto di calcolo del maggiore importo del SAL ai sensi dell'articolo 26, comma 1, del decreto-legge n. 50 del 2022;
- l'indicazione delle risorse finanziarie già disponibili e utilizzate per il pagamento del SAL;
- l'entità del contributo richiesto;
- gli estremi per il versamento del contributo riconosciuto alla stazione appaltante.
Criteri di assegnazione, proporzionalità e anticipazione
La Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere assegna le risorse alle domande ammissibili sulla base dei dati trasmessi e dell'importo complessivo degli stati di avanzamento lavori, distinguendo per piccola, media e grande impresa. Se le richieste superano la quota disponibile per una categoria, la partecipazione avviene in misura proporzionale, rapportando la quota di Fondo assegnata alla categoria all'importo complessivo degli stati di avanzamento lavori riferiti alla medesima categoria.
Nel periodo successivo alla scadenza per la presentazione delle domande e nelle more dell'istruttoria, può essere riconosciuta un'anticipazione fino al 50% dell'importo richiesto, nei limiti complessivi del 50% delle risorse del Fondo. Se la richiesta viene poi rigettata in tutto o in parte, l'anticipazione deve essere restituita, in tutto o in parte, con versamento all'entrata del bilancio dello Stato e successiva riassegnazione al Fondo.
Raggruppamenti temporanei e assegnazione interna delle somme
Nel caso di raggruppamenti temporanei di concorrenti, il contributo riconosciuto a valere sul Fondo è assegnato all'impresa mandataria, che provvede poi a distribuirlo tra le imprese partecipanti secondo gli accordi intercorsi tra esse. Il decreto non disciplina tali rapporti interni, limitandosi a individuare la mandataria come destinataria formale dell'assegnazione.
Comunicazioni, pubblicità e controlli
La Direzione generale comunica ai richiedenti l'assegnazione delle risorse e provvede alla pubblicazione dell'esito sul sito internet del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili. Sulle domande presentate sono svolti i controlli previsti dal Capo V del DPR n. 445 del 2000, quindi secondo la disciplina generale delle dichiarazioni sostitutive e delle verifiche amministrative.
Eccedenze e utilizzi successivi delle risorse
Le eventuali risorse residue risultanti dai procedimenti disciplinati dai decreti ministeriali n. 371 del 2021 e n. 84 del 2022 incrementano la dotazione del Fondo e sono redistribuite secondo le regole di questo decreto. La stessa logica si applica a eventuali ulteriori incrementi legislativi del Fondo, salvo diversa previsione. Le risorse eventualmente eccedenti rispetto all'importo complessivamente assegnato agli aventi diritto possono essere destinate ad aumentare la dotazione del Fondo per l'anno 2023.
Decorrenza e pubblicazione
Il decreto è trasmesso agli organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Punti principali
Ambito applicativo e finalità
Il decreto riguarda gli interventi di cui all'articolo 26, comma 4, lettera b), del decreto-legge n. 50 del 2022, ossia appalti pubblici di lavori, compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021. Il contributo copre i maggiori importi derivanti dall'applicazione dei prezzari aggiornati alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori o annotate nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2022 al 31 luglio 2022.
Ripartizione del Fondo tra le categorie di impresa
La dotazione complessiva del Fondo per il 2022 è pari a 770.000.000,00 euro e viene ripartita per garantire parità di accesso tra piccole, medie e grandi imprese di costruzione. La ripartizione è pari al 34% per la piccola impresa, al 33% per la media impresa e al 33% per la grande impresa, con qualificazione determinata ai sensi degli articoli 61 e 90 del DPR n. 207 del 2010.
Presentazione delle richieste e contenuto del modulo
Le domande devono essere presentate dal 1° agosto 2022 al 31 agosto 2022 tramite la piattaforma dedicata del MIT. Il modulo informativo deve contenere, tra l'altro, dati del contratto, data di presentazione dell'offerta, categoria dell'impresa, attestazione delle lavorazioni firmata dal direttore dei lavori e vistata dal RUP, copia dello stato di avanzamento lavori, prospetto di calcolo del maggiore importo, indicazione delle risorse già disponibili e utilizzate, importo richiesto ed estremi per il versamento del contributo alla stazione appaltante.
Criteri di assegnazione e anticipazione
La Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere assegna le risorse in base alle richieste ammissibili e all'importo complessivo degli stati di avanzamento lavori, ripartiti per categoria di impresa. È prevista la possibilità di un'anticipazione fino al 50% dell'importo richiesto, entro il limite complessivo del 50% delle risorse del Fondo, con obbligo di restituzione totale o parziale se la domanda viene rigettata in tutto o in parte.
Proporzionalità, raggruppamenti e controlli
Se le richieste superano la quota assegnata a ciascuna categoria, la partecipazione alle risorse avviene in misura proporzionale. Per i raggruppamenti temporanei, il contributo è assegnato all'impresa mandataria, che lo ripartisce secondo gli accordi interni. La Direzione generale comunica le assegnazioni, ne dispone la pubblicazione sul sito ministeriale e svolge i controlli previsti dal DPR n. 445 del 2000.
Destinazione di eventuali eccedenze
Le eventuali risorse residue dei procedimenti disciplinati dai decreti ministeriali n. 371 del 2021 e n. 84 del 2022 incrementano la dotazione del Fondo e sono ripartite secondo le regole del presente decreto. Analogamente, ulteriori incrementi legislativi del Fondo sono assegnati secondo le medesime proporzioni, salvo diversa previsione di legge. Le eventuali somme eccedenti rispetto alle assegnazioni possono essere utilizzate per incrementare il Fondo per l'anno 2023.
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