Decreto ministeriale n. 228 del 20/07/2022
Istituzione del Comitato di indirizzo per la formazione (CIF) che ha il compito di coordinare l'azione dell'Amministrazione per la realizzazione della formazione del personale del Ministero che risponda ai processi di trasformazione della PA attraverso un proficuo e razionale utilizzo di tutte le risorse finanziarie e umane allo scopo disponibili.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili il Comitato di indirizzo per la formazione (CIF), quale organo di coordinamento, programmazione, consultazione e verifica delle attività formative del personale. Il provvedimento si colloca nel quadro del rafforzamento della capacità amministrativa e della valorizzazione delle competenze, anche in relazione agli obiettivi del PNRR e alla programmazione triennale della formazione. Il decreto definisce composizione, modalità di convocazione, verbalizzazione, pubblicità e disciplina degli oneri, prevedendo che il Comitato operi senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Istituzione del Comitato di indirizzo per la formazione (CIF) del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Istituzione del Comitato di indirizzo per la formazione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Il decreto istituisce il Comitato di indirizzo per la formazione (CIF) del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, nel quadro delle disposizioni sull'organizzazione dei Ministeri, sul pubblico impiego e sul rafforzamento della capacità amministrativa connesso al PNRR. Il provvedimento si fonda anche sul D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70, relativo al riordino del sistema di reclutamento e formazione dei dipendenti pubblici, nonché sulle esigenze di programmazione e governo della formazione interna del Ministero.
Base normativa e finalità
Nelle premesse vengono richiamati, tra gli altri:
- il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e il decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, convertito dalla legge 22 aprile 2021, n. 55, per il riordino delle attribuzioni ministeriali;
- il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, in materia di ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni;
- il D.P.C.M. 23 dicembre 2020, n. 190, come modificato dal D.P.C.M. 24 giugno 2021, n. 115, sull'organizzazione del Ministero;
- il decreto ministeriale 30 novembre 2021, n. 481, sulla rimodulazione degli uffici dirigenziali non generali;
- il decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113, relativo al rafforzamento della capacità amministrativa funzionale all'attuazione del PNRR;
- il PNRR approvato con Decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021;
- l'Atto di indirizzo per l'anno 2022, con particolare riferimento alla priorità politica sul miglioramento dell'efficacia dell'azione del Ministero e sull'avvio di una gestione sostenibile delle strutture.
La finalità sostanziale è rafforzare, valorizzare e sviluppare le competenze del personale, accompagnando il cambiamento organizzativo e culturale richiesto alla pubblica amministrazione.
Programmazione della formazione e vincoli finanziari
Le premesse richiamano la legge 30 dicembre 2021, n. 234, il decreto di ripartizione in capitoli del MEF del 31 dicembre 2021 e il decreto ministeriale 17 marzo 2022, n. 60, sulla gestione unificata delle spese strumentali comuni.
Sono inoltre richiamati:
- il D.P.R. 16 aprile 2013, n. 70, che prevede il Piano triennale per la formazione come principale strumento di programmazione;
- l'articolo 11 del medesimo D.P.R., che consente alle amministrazioni di rivolgersi, previo nulla osta del Comitato SNA, a soggetti pubblici o privati esterni al sistema unico;
- l'articolo 6, comma 13, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, che pone un limite di spesa per le attività esclusivamente formative pari al 50% della spesa sostenuta nel 2009.
Il decreto dà atto che, per il Ministero, il tetto di spesa per la formazione nell'anno 2022 è pari a 440.311,75 euro.
Compiti del Comitato di indirizzo per la formazione
Il CIF è configurato come sede di coordinamento dell'azione del Ministero in materia formativa. In particolare:
- programma e definisce i progetti formativi da realizzare e da intensificare;
- promuove l'uso di tecnologie idonee a rendere più efficaci e innovative le attività formative;
- svolge funzioni consultive sulle modalità di attuazione, di svolgimento e di razionalizzazione della spesa;
- controlla e verifica l'attuazione dei progetti e il rispetto dei cronoprogrammi e della qualità delle attività svolte.
Il decreto estende la platea destinataria della pianificazione formativa a tutto il personale del Ministero, dalla dirigenza di livello generale e non generale fino alle aree funzionali.
Piano triennale e relazione annuale
Il CIF deve elaborare, entro il mese di gennaio di ciascun anno, il Piano triennale per la formazione del Ministero, nel quale sono indicate le strategie e i progetti del triennio successivo. Entro il mese di ottobre di ciascun anno deve essere predisposta una relazione sull'attuazione del programma formativo relativo all'anno in corso. Entrambi i documenti sono trasmessi al Ministro per le valutazioni di competenza.
Composizione del Comitato
Il Comitato è così composto:
- Direttore generale del personale, del bilancio, degli affari generali e della gestione sostenibile, con funzioni di Presidente;
- Capo Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali, o delegato;
- Capo Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, informativi e statistici, o delegato;
- Capo Dipartimento per la mobilità sostenibile, o delegato;
- Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, o delegato;
- Capo della Segreteria tecnica del Ministro, o delegato;
- Coordinatore della Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza, o delegato;
- Coordinatore dell'Unità di missione per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, o delegato.
Alle riunioni partecipano inoltre:
- il Direttore dell'Ufficio di controllo interno e gestione dei rischi, o delegato;
- il Dirigente della Divisione 6 della Direzione generale competente.
Le funzioni di segreteria sono svolte da un addetto della medesima Direzione generale.
Convocazione, svolgimento delle sedute e verbalizzazione
Le riunioni sono convocate dal Presidente, che predispone l'avviso di convocazione e l'ordine del giorno. L'avviso deve essere inviato almeno cinque giorni prima della seduta, ridotti a tre in caso di urgenza.
I componenti impossibilitati a partecipare possono esprimersi per iscritto sugli argomenti all'ordine del giorno; il Presidente ne dà conto al Comitato. Le sedute possono svolgersi anche in videoconferenza, purché siano assicurate riservatezza delle comunicazioni, visione immediata degli atti e possibilità di intervento nella discussione.
Il CIF si riunisce almeno una volta ogni tre mesi e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario. Al termine di ogni riunione viene redatto un verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario in un unico originale, conservato presso la Direzione generale competente e trasmesso al Ministro e al Capo di Gabinetto.
Oneri e pubblicazione
Ai componenti del CIF non spetta alcun compenso, indennità di carica o gettone di presenza. Il funzionamento del Comitato è assicurato con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Il decreto prevede la pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione "Amministrazione trasparente".
Punti principali
Istituzione e funzioni del CIF
È istituito il Comitato di indirizzo per la formazione del Ministero. Il CIF coordina l'azione amministrativa per realizzare la formazione del personale in coerenza con i processi di trasformazione della pubblica amministrazione e con un uso razionale delle risorse disponibili. Le sue funzioni comprendono programmazione dei progetti formativi, supporto consultivo sulle modalità attuative e sulla razionalizzazione della spesa, nonché controllo e verifica dello stato di avanzamento dei progetti e della loro qualità.
Programmazione annuale e relazione
Entro gennaio di ogni anno il CIF elabora il Piano triennale per la formazione del Ministero, nel quale sono indicate le strategie e i progetti da attuare nel triennio successivo. Entro ottobre di ogni anno redige una relazione sullo stato di attuazione del programma formativo dell'anno in corso. Entrambi i documenti sono trasmessi al Ministro per le valutazioni di competenza.
Composizione del Comitato e supporto organizzativo
Il Comitato è presieduto dal Direttore generale del personale, del bilancio, degli affari generali e della gestione sostenibile. Ne fanno parte i Capi Dipartimento competenti per opere pubbliche e risorse strumentali, programmazione strategica e sistemi infrastrutturali, mobilità sostenibile, il Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il Capo della Segreteria tecnica del Ministro, il Coordinatore della Struttura tecnica di missione e il Coordinatore dell'Unità di missione PNRR, o loro delegati. Partecipano inoltre il Direttore dell'Ufficio di controllo interno e gestione dei rischi o delegato e il Dirigente della Divisione 6 della Direzione generale competente. La segreteria è affidata a un addetto della medesima Direzione generale.
Convocazione, riunioni e verbalizzazione
Le riunioni sono convocate dal Presidente, con avviso e ordine del giorno predisposti dallo stesso. L'avviso deve essere inviato almeno cinque giorni prima, ridotti a tre in caso di urgenza. I componenti impossibilitati possono far pervenire osservazioni scritte sugli argomenti all'ordine del giorno. È prevista la possibilità di riunioni in videoconferenza. Il Comitato si riunisce almeno trimestralmente e comunque ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario. Di ogni riunione è redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, conservato presso la Direzione generale competente e trasmesso al Ministro e al Capo di Gabinetto.
Oneri e assenza di compensi
Ai componenti del CIF non spettano compensi, indennità di carica o gettoni di presenza. Gli oneri di funzionamento sono sostenuti con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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