Ordinanza n. 4/2026 - Catania, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) della Determinazione n. 3737 del 21.10.2025 del Dirigente della Direzione CUC del Comune di Vittoria, recante a oggetto “Procedura aperta per l'affidamento in concessione del "Servizio di Gestione Ordinaria, di Accertamento e Riscossione Volontaria e Coattiva Del Canone Unico Patrimoniale come previsto della Legge N. 160/2019” – ClG B7AD796016 - Aggiudicazione efficace alla ditta PUBLISERVIZI S.R.L – P. IVA 03218060659 - con sede legale in ROMA”, comunicata ad AT il 24.10.2025, sospesa il 4.11.2025 e divenuta di nuovo efficace il 16.12.2025; 2) della comunicazione prot. n. 86319 del 03.12.2025 del Dirigente della Direzione CUC del Comune di Vittoria, recante a oggetto “Procedura aperta per l’affidamento in concessione del “Servizio di Gestione Ordinaria, di Accertamento e Riscossione Volontaria e Coattiva Del Canone Unico Patrimoniale come previsto dalla Legge N. 160/2019” - CIG B7AD796016 - Aggiudicazione efficace alla ditta PUBLISERVIZI S.R.L – P. IVA 03218060659 - con sede legale in ROMA”. Esito verifica chiarimenti sul costo della manodopera e conferma efficacia Determinazione del dirigente n. 3737 del 21.10.2025.”, trasmessa ad AT il 3.12.2025; 3) della determinazione n. 4256 del 16.12.2025 del Dirigente Direzione C.U.C. del Comune di Vittoria, recante ad oggetto “Procedura aperta per l’affidamento in concessione del “Servizio di Gestione Ordinaria, di Accertamento e Riscossione Volontaria e Coattiva Del Canone Unico Patrimoniale come previsto dalla Legge N. 160/2019” - CIG B7AD796016 – Approvazione verbali di seduta riservata del 07.11.2025 e del 02.12.2025 e conferma aggiudicazione efficace alla ditta PUBLISERVIZI S.R.L – P. IVA 03218060659 - con sede legale in ROMA” di cui alla determinazione dirigenziale n. 3737 del 21.10.2025”, trasmessa ad AT il 17.12.2025; 4) dei verbali di seduta riservata del 7.11.2025, in cui la Commissione giudicatrice fornisce una lettura interpretativa degli atti di gara e stabilisce di chiedere chiarimenti a Publiservizi sui costi della manodopera, e del 2.12.2025 in cui la Commissione giudicatrice ha ritenuto di prendere atto di un presunto errore materiale riconoscibile nell’offerta di Publiservizi, di procedere alla conseguente rettifica del costo della manodopera e di confermare l’aggiudicazione definitiva; 5) della nota prot. par. n. 87724 del 9.12.2025 del Dirigente della Direzione CUC del Comune di Vittoria, recante a oggetto “Riscontro a nota prot. n. 2024/2025 del 5.12.2025”, nella parte in cui non ha trasmesso l’offerta tecnica dell’aggiudicataria in versione non oscurata pur richiesta in sede di accesso; 6) di tutti i verbali di gara: n. 1 relativo alla seduta pubblica del 16.9.2025; n. 2 relativo alla seduta riservata del 16.9.2025; n. 3 relativo alle sedute pubbliche del 24.9.2025 e 25.9.2025; 7) di ogni nota, parere, proposta, verbale, comunicazione, corrispondenza e atto in genere comunque connesso presupposto o conseguente, espressamente menzionato o meno nel presente ricorso, atti tutti che vengono qui pure impugnati anche se non noti o non espressamente richiamati; B) ai sensi degli artt. 121 e 122 c.p.a., conseguente annullamento e declaratoria d’inefficacia della aggiudicazione a Publiservizi S.R.L. e del contratto eventualmente medio tempore sottoscritto tra il Comune di Vittoria e Publiservizi S.R.L., nonché condanna del Comune di Vittoria al risarcimento del danno ingiustamente subito dalla ricorrente in forma specifica e/o per equivalente ai sensi degli artt. 124 e/o 30 e 34 c.p.a. La ricorrente dichiara formalmente di essere disponibile alla conduzione del servizio di che trattasi, previa stipula del relativo contratto e/o subentro nella gestione del servizio; C) per l’accoglimento della domanda di accesso, ai sensi dell’art. 116, c. 2, c.p.a., alla documentazione di gara di Publiservizi S.R.L. non oscurata nelle parti che non inficiano il diritto di riservatezza.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione efficace e successivi atti di conferma dell'aggiudicazione della concessione del servizio a Publiservizi S.r.l., nonché verbali di gara e diniego parziale di accesso all'offerta tecnica non oscurata
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli atti della procedura aperta indetta per l'affidamento in concessione del servizio di gestione ordinaria, accertamento e riscossione volontaria e coattiva del canone unico patrimoniale, chiedendo l'annullamento dell'aggiudicazione a Publiservizi S.r.l., la declaratoria di inefficacia dell'eventuale contratto, il subentro o il risarcimento del danno, nonché l'accesso alla documentazione di gara non oscurata. Dal testo emerge, ai fini cautelari, la contestazione della sostenibilità economica dell'offerta dell'aggiudicataria e della rettifica del costo della manodopera operata dalla Commissione dopo avere richiesto chiarimenti, prendendo atto di un presunto errore materiale nell'offerta. L'offerta, anche alla luce dei chiarimenti resi dall'aggiudicataria, indicava un costo del personale di 50.000 euro annui, pari a 300.000 euro per l'intera durata contrattuale, superiore all'importo complessivo dell'aggio al netto del ribasso, quantificato in 294.000 euro sulla base dell'incasso stimato; ciò rendeva l'offerta prima facie in perdita.
La decisione
Il TAR ha ritenuto il ricorso, in sede cautelare, prima facie ricevibile e fondato, valorizzando l'apparente perdita dell'offerta dell'aggiudicataria: il solo costo del personale risultava superiore al ricavo complessivo rappresentato dall'aggio netto. Ha ritenuto inoltre sussistente il periculum in mora, considerata la possibilità di consegnare il servizio in via d'urgenza prima della stipula del contratto, con conseguente rischio di anticipata esecuzione dell'affidamento. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l'efficacia degli atti impugnati. La trattazione della domanda di accesso ex art. 116, comma 2, c.p.a. è stata fissata al 28 gennaio 2026, mentre la trattazione del merito è stata fissata all'11 marzo 2026. Spese compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La norma è richiamata quale base della tutela cautelare; il TAR ha ravvisato il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha sospeso gli atti impugnati.
art. 116, comma 2, c.p.a.
La domanda di accesso alla documentazione di gara non oscurata è stata mantenuta separata e rinviata a una specifica camera di consiglio.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Richiamati dalla ricorrente per chiedere la declaratoria di inefficacia dell'aggiudicazione e dell'eventuale contratto.
art. 124 c.p.a.
Richiamato dalla ricorrente quale fondamento della domanda di risarcimento e di reintegrazione in forma specifica in materia di gara.
art. 30 c.p.a.
Richiamato dalla ricorrente quale fondamento della domanda risarcitoria per il danno asseritamente subito.
art. 34 c.p.a.
Richiamato dalla ricorrente in relazione alle misure richieste al giudice amministrativo.
Massime di principio
- In sede cautelare, l'offerta di una concorrente può apparire prima facie insostenibile quando il costo del personale indicato, anche alla luce dei chiarimenti successivi, supera il valore complessivo dei ricavi derivanti dall'aggio netto stimato dalla lex specialis.
- La possibilità di consegna del servizio in via d'urgenza nelle more della stipula del contratto integra un periculum in mora idoneo a giustificare la sospensione cautelare dell'aggiudicazione, se l'offerta aggiudicataria presenta profili di manifesta perdita.
- La richiesta di chiarimenti non può essere utilizzata, in assenza di ulteriori presupposti, per trasformare o ricostruire un'offerta economicamente non sostenibile; la verifica cautelare può considerare anche il contenuto dei chiarimenti resi dall'operatore economico.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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