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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 19372/2021 del 07/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al non determinabile

La controversia

Richiesta di valutazione sull'oscuramento di contenuti "in fase di valutazione"; cioè la misura temporanea di rendere non accessibile o parzialmente oscurato un contenuto mentre si procede all'accertamento della legittimità o della segnalazione ricevuta. La controversia tipica riguarda la legittimità dell'oscuramento, la sua proporzionalità, la previsione procedurale (notifica, termine, possibilità di difesa) e il bilanciamento con la libertà di espressione e diritti connessi

La decisione

Impossibile determinare l'esito specifico senza il testo della sentenza. In termini generali, la giurisprudenza tende ad ammettere l'oscuramento temporaneo come misura cautelare ammessa purché: 1) sia motivata e proporzionata rispetto al pregiudizio che si intende evitare; 2) sia limitata nel tempo e soggetta a revisione rapida; 3) preveda modalità di notifica e possibilità di controdeduzioni per chi ha pubblicato il contenuto; 4) rispetti le norme procedurali e i diritti fondamentali (espressione, difesa, privacy). Il provider o l'autorità che esegue l'oscuramento ha oneri di trasparenza e documentazione delle ragioni

Norme richiamate

  • Direttiva 2000/31/CE (e-Commerce Directive)

    Disciplina la responsabilità degli hosting providers: assenza di responsabilità per contenuti di terzi salvo che, una volta venuti a conoscenza di contenuti illeciti, essi non agiscano prontamente per rimuoverli o rendere l'accesso impossibile. L'oscuramento temporaneo rientra nelle misure che possono essere adottate a seguito di segnalazione, ma deve rispettare principi di proporzionalità e ragionevolezza

  • Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act - DSA)

    Impone obblighi di trasparenza, procedure di notifica e ricorso, e misure proporzionate per la gestione dei contenuti illeciti o pericolosi. L'oscuramento provvisorio deve rispettare i diritti di informazione dell'interessato, i termini per la revisione e le possibilità di ricorso previste dal regolamento

  • Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR)

    Se l'oscuramento riguarda dati personali, il trattamento deve avere una base giuridica, rispettare i principi di limitazione della finalità e della minimizzazione dei dati, e garantire i diritti dell'interessato (accesso, rettifica, opposizione). La tutela della privacy può giustificare misure di oscuramento temporaneo in presenza di rischio per diritti fondamentali

  • Costituzione della Repubblica Italiana, art. 21

    Garantisce la libertà di manifestazione del pensiero; ogni limitazione (anche per oscuramento) deve essere giustificata dalla legge e proporzionata rispetto alla tutela di altri diritti o interessi pubblici

Massime di principio

  • L'oscuramento temporaneo è ammesso come misura cautelare se adeguatamente motivato, proporzionato e limitato nel tempo
  • Deve essere garantita la trasparenza: chi subisce l'oscuramento va informato e deve poter presentare controdeduzioni in tempi rapidi
  • Se l'oscuramento riguarda dati personali, applicare le regole del GDPR: base giuridica e rispetto dei diritti dell'interessato
  • I provider hanno obblighi di documentazione e, se soggetti al DSA, di procedure di ricorso e trasparenza sulle modalità di valutazione
  • Il bilanciamento tra libertà di espressione e altri diritti (reputazione, privacy, sicurezza) va fatto caso per caso; le misure generiche e indefinite sono meno difendibili
  • Le decisioni che incidono su diritti fondamentali richiedono possibilmente un controllo giurisdizionale rapido o meccanismi di revisione effettiva

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