Cassazione Penale, Sentenza n. 701/2023 del 11/01/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione contro la conferma, in appello, della condanna per lesioni aggravate nei confronti di Domenico Topazio. L'Errante deduce vizi motivazionali per la valutazione della prova (in particolare dell'escussione della persona offesa ai sensi dell'art. 603, comma 3 c.p.p.), denuncia la non valutazione o il travisamento di elementi probatori prodotti dalla difesa (più video, chat e dichiarazioni testimoniali, tra cui quelle di Davida Rubei), sostiene l'inattendibilità della persona offesa e invoca la legittima difesa o, in subordine, l'eccesso colposo (art. 55 c.p.), nonché la presunzione di proporzione della reazione in caso di violazione di domicilio (richiamando artt. 52 e 614 c.p.). Chiede l'annullamento della sentenza o, comunque, l'accoglimento delle istanze di integrazione istruttoria e la riconsiderazione della proporzionalità della reazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per mancanza di specificità e per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che i motivi, nella sostanza, chiedevano una rivalutazione del merito e delle risultanze probatorie, sindacato non consentito in sede di legittimità salvo vizi specifici di motivazione. Sul merito la Corte ha inoltre rilevato che, anche ammettendo alcune delle deduzioni dell'imputato (sottrazione del pc, brandimento del tagliere da parte della persona offesa), la sproporzione tra le condizioni fisiche e l'estrema violenza dei colpi inferti dall'Errante escludevano la proporzionalità e la scriminante della legittima difesa domiciliare (richieste le condizioni previste dalla legge n.36/2019, tra cui violazione del domicilio e pericolo attuale di offesa ingiusta). Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato alle spese processuali, al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle Ammende e alla rifusione delle spese della parte civile per euro 3.800,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Limita l'esame dei motivi di cassazione ai profili ammessi; il ricorso è stato formulato nei limiti previsti da tale norma
art. 603, comma 3, cod. proc. pen.
Norma sull'escussione della persona offesa: la Corte territoriale aveva disposto l'escussione del Topazio, ma la Cassazione ha ritenuto che le doglianze sull'attendibilità della deposizione siano sindacabili solo se mostrano un vizio specifico di motivazione
art. 55 cod. pen.
Norma sull'eccesso colposo nella legittima difesa: il ricorrente ha invocato l'eccesso colposo in subordine, ma la Corte ha ritenuto infondato il profilo considerando la sproporzione della reazione
art. 52 cod. pen.
Principio generale di legittima difesa e proporzione: la Corte ha confermato che la proporzione è requisito essenziale e, nella fattispecie, è assente
art. 614 cod. pen.
Richiamato dal ricorrente in relazione alla violazione di domicilio; la Corte ha richiamato la giurisprudenza che, dopo la legge n.36/2019, richiede specifici presupposti per la legittima difesa domiciliare
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
Limiti al sindacato della Cassazione: non è ammessa una mera rivalutazione del significato della prova; la Corte ha richiamato tale principio per dichiarare inammissibili le censure che chiedevano revisione del merito
art. 616 cod. proc. pen.
Consente la condanna alle spese processuali e ad una somma alla Cassa delle Ammende a seguito di inammissibilità del ricorso; la Corte ha applicato tale sanzione
Legge 26 aprile 2019, n. 36
Modifica della disciplina della legittima difesa domiciliare: la Corte ha richiamato i requisiti aggiuntivi (violazione di domicilio, presenza legittima dell'agente, animus defendendi e pericolo attuale) e li ha ritenuti non soddisfatti nel caso concreto
D.L. 28/10/2020, n. 137, conv. L. 18/12/2020, n. 176 (art. 23, comma 8)
Norma procedurale richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Pubblico Ministero alla Corte di Cassazione
Massime di principio
- In sede di cassazione non è ammessa una mera rivalutazione del merito o del significato della prova: il ricorso deve indicare vizi specifici di motivazione o di diritto per essere ammissibile
- Le contestazioni sull'attendibilità della persona offesa e sulla valutazione di video, chat o dichiarazioni testimoniali sono sindacabili in Cassazione solo se dimostrano un vizio motivazionale concreto nella decisione impugnata
- Dopo la legge n.36/2019 la legittima difesa domiciliare richiede, oltre alla proporzione, la presenza di una violazione del domicilio, la legittima presenza dell'agente nei luoghi e un animus defendendi con pericolo attuale: se l'intrusione si è già consumata e la reazione è volta alla restituzione del bene, la scriminante difficilmente trova applicazione
- La sproporzione tra offesa e reazione (es. uso di estrema violenza con più colpi che provocano gravi lesioni) esclude la scriminante della legittima difesa e può rendere manifestamente infondato un ricorso fondato su una diversa valutazione del fatto
- Chi impugna deve formulare motivi specifici e circostanziati; elencazioni generiche di elementi probatori o richieste di integrazione istruttoria prive di chiaro rilievo sulla motivazione del giudice sono spesso dichiarate inammissibili
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