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Sentenza

Sentenza n. 7501/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per il Veneto (sezione seconda) n. 75/2024,

Giustizia amministrativa202406699

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordine di demolizione del 17 gennaio 2013 della veranda abusiva, conseguente al diniego di condono del 30 luglio 1996 per tale opera

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

I comproprietari dell’immobile avevano impugnato l’ordine di demolizione della veranda, deducendo in appello tre motivi. Primo: violazione dell’art. 7 l. 241/1990 e delle garanzie partecipative, poiché tra la comunicazione di avvio del procedimento del 25 dicembre 2012 e l’ordine del 17 gennaio 2013 erano trascorsi meno di 20 giorni, anziché i 30 indicati dall’art. 2 della stessa legge, senza tempo sufficiente per presentare deduzioni. Secondo: difetto del presupposto del potere repressivo e carenza istruttoria, perché la veranda, risalente al 1970 secondo il sopralluogo comunale, sarebbe stata realizzata prima del vincolo paesaggistico imposto con decreto ministeriale del 1° agosto 1985 e quando non occorreva l’autorizzazione paesaggistica. Terzo: lesione del legittimo affidamento alla conservazione dell’opera, in ragione della sua realizzazione anteriore al vincolo e della conseguente asserita legittimità originaria.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto tutti e tre i motivi e confermato la sentenza del TAR Veneto. Il motivo relativo all’anteriorità della veranda rispetto al vincolo è stato respinto perché l’ordine di rimozione aveva natura vincolata e meramente consequenziale al diniego di condono, ormai consolidato, nel quale era già stata accertata l’incompatibilità paesaggistica dell’opera per l’alterazione del prospetto dell’edificio. In sede di impugnazione dell’ordine demolitorio non era quindi più possibile rimettere in discussione la data di realizzazione rispetto all’entrata in vigore del vincolo. È stato respinto anche il motivo sull’affidamento: il diniego definitivo del condono escludeva un affidamento tutelabile al mantenimento della veranda. Infine, la censura sulla durata insufficiente della fase partecipativa non poteva condurre all’annullamento, poiché, essendo vincolato il contenuto dell’ordine e non essendovi alternative fattuali, operava l’art. 21-octies, comma 2, secondo periodo, l. 241/1990. Appello respinto; spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 21-octies, comma 2, l. 241/1990

    Al riguardo, per la sopra esposta assenza di alternative di fatto al contenuto dispositivo del provvedimento impugnato risulta infatti evidentemente applicabile in ogni caso la sanatoria processuale ai sensi dell’art. 21-octies, comma 2, secondo periodo, della medesima legge sul procedimento amministrativo.

    La violazione delle garanzie partecipative non determina l’annullamento quando, per la natura vincolata dell’atto e l’assenza di alternative fattuali al suo contenuto, è applicabile la regola di non annullabilità prevista dall’art. 21-octies, comma 2, secondo periodo.

Massime di principio

  • Quando l’ordine di demolizione è meramente consequenziale a un diniego di condono ormai consolidato, la sua natura vincolata impedisce di rimettere in discussione, impugnando il solo ordine, i presupposti già definiti nel procedimento di condono, compresa la rilevanza dell’anteriorità dell’opera rispetto al vincolo paesaggistico.
  • Il diniego definitivo del condono per un’opera abusiva esclude un affidamento tutelabile del proprietario al suo mantenimento.
  • La violazione delle garanzie partecipative non comporta l’annullamento dell’atto vincolato quando risulti che, in ragione dell’assenza di alternative fattuali, il contenuto dispositivo non avrebbe potuto essere diverso.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniSanatoria e condono edilizioVincoli e piani paesaggistici
RamiEdiliziaBeni culturali e paesaggio
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiVizi formali non invalidantiLegittimo affidamentoEffetto conformativo e riedizione del potere

Testo integrale

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