Ordinanza n. 83/2026 - Milano, Sezione 1
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del provvedimento del Prefetto di Milano prot. n. -OMISSIS-/12B15C, datato 19/09/2025 ma notificato il successivo 30/09/2025, di rigetto dell’istanza del ricorrente volta ad ottenere la revoca del provvedimento prescrittivo relativo alla detenzione di armi, munizioni ed esplosivi
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, poiché l'azione penale era stata esercitata nei confronti dell'altra persona coinvolta nella lite e non nei confronti del ricorrente. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso l'obbligo di custodire le armi in luogo diverso dalla residenza. La trattazione di merito è stata fissata alla prima udienza pubblica di gennaio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: diniego prefettizio di revoca del provvedimento prescrittivo relativo alla detenzione di armi, munizioni ed esplosivi
Esito
Favorevole al ricorrente (detentore di armi)
Prevale il privato
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Prefetto di Milano che ha respinto l'istanza diretta a ottenere la revoca delle prescrizioni relative alla detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, chiedendone anche la sospensione cautelare. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge, in questa fase sommaria, che la lite alla quale si riferivano gli elementi posti a fondamento della misura aveva determinato l'esercizio dell'azione penale nei confronti dell'altra persona coinvolta, e non del ricorrente. Il testo non specifica ulteriori motivi di ricorso.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata ai sensi della disciplina sulle misure cautelari collegiali; il giudice ha ravvisato il fumus boni iuris e ha sospeso l'efficacia della prescrizione contestata.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla disciplina nazionale, a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato mediante oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- In sede cautelare, il fumus boni iuris può essere ravvisato quando gli elementi riferibili a una lite risultano tradursi nell'esercizio dell'azione penale nei confronti dell'altra persona coinvolta, e non del destinatario della prescrizione amministrativa relativa alla detenzione di armi.
- Quando il giudice cautelare ritiene sussistente il fumus boni iuris, può sospendere specificamente l'obbligo prescrittivo contestato, senza definire il merito della controversia, rinviandone la trattazione a successiva udienza pubblica.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 75/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 76/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 77/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 78/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 80/2026 - Venezia, Sezione 4
- Ordinanza · 19 gen 2026Ordinanza n. 81/2026 - Venezia, Sezione 4
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →