Sentenza del 11/05/2017 n. 11688 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava la debenza della TOSAP per l'anno 2004 relativamente all'occupazione di 168 mq di area comunale sovrastata da un cavalcavia autostradale. SA S.p.A. sosteneva di beneficiare dell'esenzione prevista dal D.Lgs. n. 507 del 1993, art. 49, lett. a), applicabile alle occupazioni effettuate dallo Stato, poiché il viadotto apparteneva al demanio statale ed era stato realizzato in forza di una concessione pubblica. Il concessionario della riscossione contestava invece che l'occupazione fosse effettuata direttamente dallo Stato, sostenendo che l'opera, gestita economicamente e funzionalmente dalla società concessionaria, costituisse un'occupazione tassabile ai sensi degli artt. 38 e 39 del D.Lgs. n. 507 del 1993.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso di I. s.r.l., cassato la sentenza della CTR della Liguria e deciso la causa nel merito, rigettando il ricorso originario di SA S.p.A. La Corte ha stabilito che il viadotto costituisce un impianto che occupa uno spazio soprastante il suolo pubblico e che tale occupazione è soggetta a TOSAP anche in assenza di una concessione o autorizzazione comunale. L'occupazione è imputabile alla società concessionaria, che gestisce l'opera autonomamente e ne sfrutta economicamente la funzionalità, nonostante la proprietà demaniale statale. Non è quindi applicabile l'esenzione prevista per le occupazioni effettuate dallo Stato. Le spese dell'intero giudizio sono state compensate per la novità della questione.
Norme richiamate
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, artt. 38 e 39
"Il presupposto impositivo è costituito dall'occupazione, di qualsiasi natura, di spazi ed aree, anche soprastanti o sottostanti il suolo, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile dei comuni o delle province, che comporti un'effettiva sottrazione della superficie all'uso pubblico."
La TOSAP è dovuta per il fatto oggettivo dell'occupazione di suolo pubblico, anche soprastante o sottostante, quando l'occupazione sottrae o limita concretamente l'uso pubblico. La tassazione prescinde dall'esistenza di una concessione o autorizzazione.
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 38, comma 2
"Sono, parimenti, soggette alla tassa le occupazioni di spazi soprastanti il suolo pubblico [...] nonchè le occupazioni sottostanti il suolo medesimo, comprese quelle poste in essere con condutture ed impianti di servizi pubblici gestiti in regime di concessione amministrativa."
La norma comprende nella TOSAP anche gli impianti e le opere che occupano lo spazio sopra il suolo pubblico. La Corte ha qualificato il viadotto autostradale come impianto, anche in ragione delle strutture accessorie, quali illuminazione e segnaletica.
D.Lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 49, lett. a)
L'esenzione per le occupazioni effettuate dallo Stato opera solo quando l'occupazione è direttamente riferibile allo Stato. Non si applica all'impresa concessionaria che realizza e gestisce l'opera in autonomia e ne sfrutta economicamente la funzionalità.
D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, art. 143
"La società concessionaria è l'esecutrice della progettazione e della realizzazione dell'opera pubblica [...] a fronte del corrispettivo costituito dal diritto di gestire funzionalmente e di sfruttare economicamente tutti i lavori realizzati."
La concessione di costruzione e gestione attribuisce al concessionario un'autonoma gestione funzionale ed economica dell'opera. Durante la concessione, l'occupazione è considerata propria del concessionario e non dello Stato.
Art. 384, comma 2, c.p.c.
Quando non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte di cassazione può decidere direttamente la causa nel merito dopo aver cassato la sentenza impugnata.
Massime di principio
- Ai fini della TOSAP rileva principalmente l'occupazione effettiva e concreta dello spazio pubblico, non il solo titolo formale in base al quale l'opera è stata realizzata.
- La TOSAP può applicarsi anche a strutture sopraelevate, come viadotti, cavalcavia e impianti che occupano lo spazio sovrastante il suolo, quando limitano l'utilizzo del terreno sottostante.
- La proprietà pubblica del bene non comporta automaticamente l'esenzione: occorre verificare chi realizza, utilizza e gestisce concretamente l'opera.
- L'esenzione prevista per le occupazioni dello Stato va interpretata restrittivamente e, di regola, non si estende a società private o concessionari che operano autonomamente e sfruttano economicamente l'infrastruttura.
- Quando l'opera è affidata in concessione con diritto del concessionario alla gestione funzionale e allo sfruttamento economico, l'occupazione tende a essere imputata al concessionario e non all'ente pubblico concedente.
- L'assenza di una concessione o autorizzazione comunale non esclude la tassazione: può configurarsi un'occupazione di fatto comunque soggetta al tributo, salvo specifiche esenzioni.
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