Sentenza del 05/05/2022 n. 197 - Comm. Trib. Prov. Savona
Accertamento - reddito di impresa - notifica a soggetto (legale rappresentante) diverso da quello presente allo svolgimento dell'attività di indagine della G.d.F. (di cui a Pvc) - nullità dell'accertamento - non sussistente in quanto il notificatario era figlio della persona presente allo svolgimento dell'indagine, pure essa risultante amministratrice (come da visura camerale).
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione di avviso di accertamento relativo al 2015 (IRPEF, IRAP, IVA e ritenute) che riallocava ricavi e disconosceva costi per incongruenze contabili, recuperava versamenti imputati a "crediti diversi" come compensi non contabilizzati/amministratore e rilevava retribuzioni corrisposte "in nero" con omissione di ritenute. Il ricorrente deduceva, tra l'altro, nullità della notifica (atto notificato al figlio legale rappresentante N.M. mentre al sopralluogo era presente la madre M.S.), carenza di motivazione per relationem perché non era allegato il PVC della Guardia di Finanza, incompetenza/irregolarità nella sottoscrizione (art.42 DPR 600/73), violazioni delle regole di rappresentanza societaria e mancato rispetto del contraddittorio preventivo.
La decisione
Il Collegio ha rigettato il ricorso (sentenza 5 aprile 2022). Ha ritenuto valida la notifica eseguita a N.M. in quanto risultante legale rappresentante/amministratore dalla visura camerale; legittima la sottoscrizione dell'atto per delega dell'ufficio; congrua la motivazione anche per relationem richiamando il PVC notificato ad amministratore (M.S.) e la giurisprudenza ammessa; fondate le risultanze della G.d.F. (anche alla luce della sentenza favorevole in primo grado sul tema della querela di falso relativa al PVC) e legittime le riprese a tassazione e le sanzioni. Ricorrente condannata alle spese di lite per euro 1.600,00.
Norme richiamate
DPR 600/1973, art.39, comma 1
Consente all'Ufficio di determinare reddito d'impresa sulla base di indagini; in fatto l'accertamento ha recepito le risultanze dell'attività ispettiva della G.d.F.
DPR 633/1972, art.54 commi 4 e 5
Riferito rispetto agli obblighi IVA e alle rettifiche; l'Ufficio ha operato i recuperi IVA in ragione di operazioni non contabilizzate
DPR 600/1973, art.23
Norma usata per contestare omissioni di ritenute sui compensi (anche quelli qualificati come pagamenti in nero); l'Ufficio ha quantificato le ritenute omesse nei termini previsti
DPR 600/1973, art.60
Regola la notifica degli avvisi di accertamento; la Corte territoriale ha ritenuto valida la notifica a N.M. tramite messo speciale e raccomandata ai sensi di questa disposizione
DPR 600/1973, art.42
Richiede la sottoscrizione del capo ufficio o delegato; il Tribunale ha ritenuto valida la delega (ordine di servizio) che legittima la sottoscrizione dell'atto da parte del funzionario delegato
DPR 570/1996, art.1
Prevede l'inattendibilità delle scritture contabili in presenza di impiego di lavoratori non regolarmente iscritti; è stato applicato dall'Ufficio per rideterminare ricavi sulla base dei pagamenti in nero
Legge 241/1990, art.3
Principio di trasparenza e motivazione del provvedimento amministrativo; il giudice ha ritenuto che l'atto impugnato contenga sufficiente motivazione anche per relationem
Legge 212/2000 (Statuto del contribuente), art.7 comma 1 e art.12 comma 7
Tutela del diritto di difesa e possibilità di produrre memorie dopo il PVC; la memoria depositata in fase endo-procedimentale è stata considerata rilevante dal Collegio
D.Lgs. 546/1992, art.39 e art.47
Riguarda sospensione del processo per cause pregiudiziali e misure cautelari; il procedimento era stato sospeso in passato per ragioni connesse alla querela di falso ma il Collegio ha poi deciso il merito
D.Lgs. 472/1997, art.17
Norma sulle sanzioni tributarie; il ricorrente ha contestato l'irrogazione delle sanzioni ma il giudice ha ritenuto corretta l'applicazione (anche nella forma e nella quantificazione)
Massime di principio
- La notifica dell'avviso di accertamento è valida se è fatta a una persona risultante quale amministratore/legale rappresentante dalla visura camerale anche se un diverso amministratore era presente alle operazioni ispettive; la qualità risultante dagli elenchi pubblici prevale ai fini della conoscibilità dell'atto.
- La mancata allegazione integrale del PVC all'avviso non invalida automaticamente l'accertamento: la motivazione per relationem è ammessa quando il documento richiamato è noto o la parte ha avuto possibilità di conoscerlo e difendersi.
- La sottoscrizione dell'atto da parte di un funzionario delegato è legittima se esiste una delega interna/documento (anche ordine di servizio) che attribuisca il potere di firma, senza obbligo di allegare tale delega all'atto salvo richiesta in giudizio.
- Il mancato contraddittorio preventivo non determina sempre la nullità dell'accertamento: rileva se il contribuente prova che l'assenza del contraddittorio ha impedito di far emergere elementi decisivi non altrimenti dedotti; altrimenti le risultanze istruttorie e le memorie endo-procedimentali possono essere considerate sufficienti.
- Quando la verifica della Guardia di Finanza documenta impieghi "in nero" e movimenti bancari non giustificati, l'Amministrazione può rideterminare ricavi e ritenute omesse; il contribuente ha l'onere di fornire giustificazioni e documenti probatori per la deducibilità o la natura dei movimenti.
- La presenza di procedimenti paralleli (es. querela di falso) può giustificare temporanee sospensioni ma non assicura la paralisi indefinita del processo tributario: la Commissione può decidere il merito se non sussistono ragioni valide per la prosecuzione della sospensione.
- In caso di contestazioni sulla legittimazione o rappresentanza societaria, è essenziale verificare la visura camerale, le delibere sociali e chi concretamente esercitava i poteri in occasione dell'atto ispettivo; la prova documentale della rappresentanza è fondamentale per il successo dell'impugnazione.
- La prova dell'inesistenza delle risultanze G.d.F. (es. astratta contestazione del PVC) richiede elementi concreti e credibili: dichiarazioni tardive o contraddittorie dei terzi difficilmente sono idonee a travolgere le risultanze contenute nel verbale.
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