Sentenza del 16/11/2018 n. 7995 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Avviso di accertamento ICI - Vizio di motivazione dell'avviso di accertamento di maggior valore- Sanatoria in sede contenziosa
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha dedotto che l’avviso di accertamento di maggior valore fosse privo, o comunque insufficiente, della motivazione necessaria a spiegare il criterio astratto utilizzato dall’Ufficio per determinare il maggior valore dell’immobile. La censura riguardava la violazione dell’obbligo di motivazione, finalizzato a delimitare le ragioni utilizzabili dall’Amministrazione in giudizio e a consentire al contribuente di esercitare pienamente il diritto di difesa.
La decisione
Il vizio di motivazione dell’avviso è stato ritenuto sanabile nel corso del contenzioso qualora il contribuente abbia potuto difendersi puntualmente nel merito e il giudizio abbia consentito di acquisire gli elementi necessari alla stima. In tal caso, la pronuncia del giudice assume valore sostitutivo dell’originario provvedimento e l’avviso, pur originariamente viziato, può essere considerato semplicemente irregolare per raggiungimento dello scopo. L’Amministrazione risulta quindi prevalente sulla specifica eccezione di invalidità dell’avviso.
Norme richiamate
Legge n. 212/2000, art. 7
Impone la motivazione degli atti dell’Amministrazione finanziaria, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche della pretesa, così da consentire al contribuente di comprendere e contestare l’accertamento.
Legge n. 241/1990, art. 3
Stabilisce l’obbligo generale di motivazione dei provvedimenti amministrativi, con indicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione.
Cassazione n. 2537/2009
È richiamata come precedente conforme al principio secondo cui l’insufficienza della motivazione dell’avviso di maggior valore può essere sanata nel processo quando il contribuente abbia comunque potuto svolgere una difesa piena e il giudice disponga degli elementi necessari per decidere nel merito.
Massime di principio
- Negli accertamenti di maggior valore, l’avviso deve almeno indicare il criterio astratto e le ragioni essenziali della maggiore pretesa; non è necessariamente richiesta nell’atto una dimostrazione completa e definitiva della stima.
- La motivazione serve soprattutto a delimitare il thema decidendum e a consentire al contribuente una difesa effettiva: l’Amministrazione non può introdurre in giudizio ragioni completamente nuove rispetto a quelle indicate nell’avviso.
- Un vizio di motivazione non determina automaticamente l’annullamento dell’atto se, nel processo, il contribuente ha compreso la pretesa e si è difeso nel merito, consentendo al giudice di acquisire gli elementi per una decisione sostitutiva.
- La sanatoria per raggiungimento dello scopo non dovrebbe operare quando la carenza motivazionale abbia impedito concretamente al contribuente di conoscere la pretesa o di predisporre una difesa effettiva.
- In situazioni analoghe occorre distinguere tra motivazione semplicemente sintetica o irregolare, potenzialmente sanabile, e motivazione radicalmente assente o tale da rendere incomprensibile la pretesa, che può comportare l’invalidità dell’accertamento.
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