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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 3502/2022 del 31/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di appello con tre motivi: 1) denuncia violazione della legge penale sostanziale (cfr. art. 110 c.p.) e manifesta illogicità della motivazione nel riconoscimento del concorso nel reato di indebito utilizzo di carta di credito altrui (oggi art. 493-ter c.p.); 2) contesta il riconoscimento del concorso nel reato di ricettazione nonostante, a suo avviso, non fosse provata la provenienza da delitto delle carte, del portafoglio e del cellulare trovati in possesso degli imputati; 3) deduce vizi di motivazione per il rigetto dell'attenuante della ridotta efficacia causale del suo concorso nella realizzazione del reato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile: ha ritenuto che i motivi proposti mirassero a ottenere una diversa valutazione delle prove e dei fatti, invece di indicare critiche specifiche e idonee all'apparato motivazionale della sentenza impugnata. Per ciascun motivo la Corte ha ritenuto che la decisione di merito avesse fornito motivazione puntuale e logicamente coerente: 1) la Corte d'appello ha adeguatamente argomentato il concorso personale valorizzando elementi fattuali quali la comunanza di interesse patrimoniale e la condotta protrattasi nel tempo; 2) la Corte ha spiegato che la provenienza da delitto delle cose può desumersi dalla natura dei beni, dalle modalità di custodia/uso e dall'assenza di giustificazioni plausibili, idonea a fondare il dolo anche nella forma eventuale; 3) la Corte ha motivato il rigetto dell'attenuante ritenendo l'apporto del ricorrente sicuro, efficace e continuativo. Conseguentemente il ricorso è dichiarato inammissibile; il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila in favore della Cassa delle Ammende. Decisione emessa a Roma il 16 dicembre 2021.

Norme richiamate

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato rispetto alla nozione di concorso nel reato: la Corte ha ritenuto che la motivazione di merito abbia correttamente individuato gli elementi del concorso personale, pertanto il motivo non evidenzia errore di diritto desumibile in Cassazione.

  • art. 493 ter cod. pen.

    Indicato come norma oggi applicabile al delitto di indebito utilizzo di carta di credito altrui; la Corte di merito ha valorizzato gli elementi fattuali che integrano il concorso in tale fattispecie.

  • art. 3-bis cod. pen.

    Richiamato in relazione al principio della riserva di codice (che collega la fattispecie al codice penale): usato per spiegare l'inquadramento normativa del reato contestato.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per una nuova valutazione delle prove: il ricorso per cassazione deve indicare vizi giuridici o incongruenze specifiche nella motivazione e non limitarsi a chiedere un diverso apprezzamento dei fatti.
  • Nel reato di ricettazione o nella ricezione di beni presumibilmente provento di reato, la provenienza illecita può essere desunta dalla natura degli oggetti, dalle modalità di custodia/uso e dall'assenza di giustificazioni ragionevoli: ciò può fondare il dolo anche nella forma eventuale.
  • Per contestare il riconoscimento del concorso occorre mostrare errori nella valutazione giuridica dei fatti o contraddizioni specifiche nella motivazione della sentenza di merito; mere affermazioni alternative sui fatti sono inammissibili in Cassazione.
  • Per ottenere il riconoscimento di attenuanti legate a una minore responsabilità causale è necessario che la motivazione di merito sia criticata con riferimenti circostanziati che dimostrino l'errore nella valutazione dell'apporto colposo/causale dell'imputato.
  • Quando il pubblico ministero chiede l'inammissibilità e la difesa non indica vizi motivazionali specifici, la Cassazione è portata a dichiarare il ricorso inammissibile e a irrogare condanne per spese e ammende.

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