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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 22108/2022 del 07/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'Appello di Milano che aveva, in parte, confermato condanne per falsità ideologica in documenti informatici (Pisani e Falzetti: inserimenti nel sistema informatico PS2000 e nella "Banca del Contravventore" con il flag "presentato ricorso" per simulare ricorsi) e per abuso d'ufficio (Gaspa: attestazioni false su utilizzo/permessi di sosta di veicoli di servizio). Le censure principali rilevate: (i) mancata considerazione della natura non probatoria della finestra informatica/di alcuni campi del sistema e del fatto che l'inserimento era una soluzione di ripiego per limiti/bug del software; (ii) mancata considerazione della documentazione cartacea che avrebbe smentito il dolo o dimostrato la marginalità degli inserimenti; (iii) errore materiale/di sistema nell'uso dei campi informatici piuttosto che volontà dolosa; (iv) per Falzetti mancata considerazione del ruolo esecutivo e dell'assenza del dolo; (v) per Gaspa vizi di motivazione rispetto all'episodio ritenuto punibile (distinzione tra avviso di violazione non notificato/archiviato e procedure previste dal Codice della strada, dedotta connivenza non sufficiente e richiamo ad applicazione art. 4 legge n.689/1981 o esecuzione di ordini di servizio).

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi non inammissibili e, preso atto del perfezionamento della prescrizione per tutti i reati ascritti (con indicazione della sospensione e delle decorrenze), ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione dei reati per prescrizione. In motivazione la Corte ha ricordato che la pronuncia di proscioglimento ai sensi dell'art. 129, comma 2, cod. proc. pen. è possibile solo quando dagli atti emerga ictu oculi l'inesistenza del fatto o la sua non rilevanza penale, condizione non ricorrente nel caso di specie; perciò la via adottata è stata l'annullamento senza rinvio per sopravvenuta estinzione per prescrizione.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28/10/2020, n. 137, art. 23, comma 8

    Richiamato in relazione alla richiesta di discussione orale avanzata dal Procuratore generale; normazione processuale sullo svolgimento dell'udienza.

  • decreto-legge 01/04/2021, n. 44, art. 1 (convertito)

    Rinvio alla disciplina processuale prorogata che incide sui termini e sulle procedure processuali (richiamato nel procedimento per la discussione).

  • art. 491-bis cod. pen.

    Richiamato dalle censure dei ricorrenti in tema di qualificazione e valore probatorio del documento informatico; la Corte ha valutato che la questione richiedeva approfondimento e che il ricorso non era manifestamente inammissibile.

  • art. 129, comma 2, cod. proc. pen.

    La Corte ricorda la stretta portata di questo istituto: il proscioglimento nel merito senza processo è ammesso solo quando dai documenti emergano ictu oculi circostanze che escludono il fatto, la responsabilità o la rilevanza penale. Nel caso non ricorrevano tali condizioni.

  • art. 110 cod. pen.

    Richiamato dai ricorrenti (spec. Gaspa) per contestare la configurazione del concorso di persone nel reato; la Corte ha ritenuto la questione non risolvibile senza esame più approfondito degli atti, ma ha comunque annullato per prescrizione.

  • art. 4 legge n. 689/1981

    Invocato da Gaspa per sostenere che l'adempimento di un dovere o un ordine di servizio escluderebbe la punibilità; la Corte non ha invece risolto la questione nel merito, procedendo all'annullamento per prescrizione.

  • d.lgs. n. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale), art. 1

    Citato dai difensori per argomentare la diversa efficacia probatoria dei documenti informatici; la questione della rilevanza probatoria dei singoli campi informatici è stata al centro delle doglianze ma non è stata decisiva, essendo intervenuta la prescrizione.

Massime di principio

  • La prescrizione, una volta maturata per le fattispecie contestate, può determinare l'annullamento della sentenza impugnata senza rinvio anche quando permangono questioni probatorie rilevanti: la decisione sulla prescrizione può prevalere sulla necessità di risolvere questioni di merito.
  • L'argomento difensivo basato su "bug" o limiti del sistema informatico e sulla marginalità degli inserimenti può essere rilevante, ma richiede valutazione probatoria approfondita: non basta l'affermazione della presenza di un errore del software per escludere il dolo senza accertamenti.
  • La semplice presenza di documentazione cartacea non determina automaticamente l'inesistenza del falso informatico: la valutazione della coscienza e volontà dell'agente richiede esame integrato delle fonti probatorie.
  • La qualificazione come "documento informatico pubblico avente efficacia probatoria" dipende da profili normativi e di funzione: contestare la valenza probatoria di specifici campi informatici è possibile ma necessita di argomentazione tecnica e giuridica puntuale.
  • Il rimedio previsto dall'art. 129, comma 2, cod. proc. pen. (proscioglimento per manifesta infondatezza) è applicabile in casi eccezionali; in presenza di dubbi o di necessità di approfondimento probatorio la via corretta è invece il giudizio di merito, salvo prescrizione sopravvenuta.
  • Le doglianze sul concorso di persone o sulla esecuzione di ordini di servizio (esenzione di responsabilità) impongono l'analisi degli elementi di volontà e partecipazione; la mera connivenza o collaborazione non è automaticamente punibile senza prova del contributo causale/volitivo.

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