Sentenza del 30/01/2019 n. 2567 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale il privato
La controversia
La controversia riguardava l'inammissibilità degli appelli, principale e incidentale, contro la sentenza della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa che aveva accolto il ricorso della società contro una cartella di pagamento e la precedente iscrizione a ruolo per omessi versamenti IRAP, IRES e IVA relativi all'anno 2007, oltre interessi e sanzioni. L'Agenzia delle Entrate ha contestato la decisione della CTR sostenendo, in particolare, che l'onere di depositare copia dell'appello presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale gravasse solo sull'appellante principale, che non sussistesse analogo obbligo per l'appellante incidentale e che le parti dovessero essere rimesse in termini per causa non imputabile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dell'Agenzia delle Entrate e il ricorso incidentale adesivo dell'Agente della Riscossione. Ha confermato che anche l'appellante incidentale tempestivo deve depositare copia dell'appello presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale che ha emesso la sentenza impugnata, soprattutto quando l'appello principale è inammissibile. Il mancato deposito comporta l'inammissibilità dell'appello incidentale, senza necessità di una rimessione in termini. Agenzia delle Entrate e Riscossione Sicilia S.p.A. sono state condannate in solido al pagamento delle spese del giudizio di legittimità, liquidate in 22.000 euro, oltre 200 euro per esborsi, spese forfettarie e accessori di legge. È stato inoltre dichiarato dovuto da Riscossione Sicilia l'ulteriore contributo unificato.
Norme richiamate
Legge n. 212/2000, art. 10
Principio di correttezza e buona fede nei rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria
La norma è stata richiamata dall'Agenzia delle Entrate in relazione al presunto abuso del processo, ma la Corte non ha ritenuto fondata la censura.
Codice di procedura civile, artt. 88 e 157
Doveri di lealtà e probità processuale e rilevabilità delle nullità
Richiamati per sostenere che la società contribuente avrebbe abusivamente sollevato l'eccezione di inammissibilità; la Corte ha però confermato che l'inammissibilità derivava direttamente dal mancato adempimento processuale.
Codice di procedura civile, art. 153
La rimessione in termini non è stata riconosciuta, poiché l'inammissibilità dell'appello incidentale dipendeva da un autonomo obbligo processuale non adempiuto.
D.Lgs. n. 546/1992, artt. 22, 23, 53 e 54
Disciplina della costituzione e dell'appello nel processo tributario
L'art. 53, come interpretato dalla Corte, impone anche all'appellante incidentale tempestivo il deposito di copia dell'appello presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale che ha emesso la sentenza impugnata.
Legge n. 248/2005, art. 3-bis, comma 7
Modifica dell'art. 53 del D.Lgs. n. 546/1992
La modifica rafforza l'obbligo di deposito della copia dell'appello, finalizzato a evitare l'erronea attestazione del passaggio in giudicato della sentenza.
D.Lgs. n. 546/1992, art. 53, comma 3
Trasmissione del fascicolo dalla Commissione Tributaria Provinciale alla Commissione Tributaria Regionale
La disposizione ha natura meramente acceleratoria e non elimina l'obbligo di deposito della copia dell'appello, poiché la trasmissione del fascicolo può avvenire successivamente alla costituzione dell'appellante.
Costituzione, art. 97
Principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione
Richiamato dall'Agenzia delle Entrate nel motivo relativo all'abuso del processo, senza incidere sull'esito della decisione.
D.P.R. n. 115/2002, art. 13, commi 1-bis e 1-quater
Ulteriore contributo unificato in caso di rigetto integrale dell'impugnazione
A seguito del rigetto del ricorso adesivo, Riscossione Sicilia è stata dichiarata tenuta al versamento di un ulteriore importo pari al contributo unificato dovuto.
Massime di principio
- Nel processo tributario, l'appellante incidentale tempestivo deve verificare gli adempimenti processuali dell'appellante principale e, se necessario, provvedere autonomamente al deposito della copia dell'appello presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale che ha emesso la sentenza.
- Il mancato deposito della copia dell'appello può comportare l'inammissibilità dell'impugnazione, anche quando l'appello incidentale sia stato notificato e depositato tempestivamente.
- Gli adempimenti formali previsti per evitare l'erronea attestazione del passaggio in giudicato devono essere rispettati autonomamente da ciascun soggetto appellante; non è sufficiente fare affidamento sull'adempimento della controparte.
- La rimessione in termini non opera automaticamente per sanare il mancato rispetto di un termine o di un onere processuale, soprattutto quando non sia dimostrata una causa realmente non imputabile alla parte.
- La contestazione di un vizio processuale non costituisce abuso del processo se è finalizzata a far valere una conseguenza prevista dall'ordinamento; l'abuso sussiste solo quando lo strumento processuale viene utilizzato per finalità estranee o contrarie alla sua funzione.
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