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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17571/2024 del 03/05/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Mezzasalma ha proposto opposizione ai sensi dell'art. 667 comma 4 c.p.p. avverso il diniego, del 7 giugno 2023, della declaratoria di estinzione del reato. Il GIP, con ordinanza del 20 giugno 2023, ha dichiarato l'istanza inammissibile e si è dichiarato incompetente senza fornire una motivazione argomentata né indicare quale fosse, eventualmente, il giudice competente. Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza in Cassazione deducendo errata applicazione della legge e assenza di motivazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto il ricorso fondato: ha constatato che l'opposizione era stata ritualmente introdotta e che l'ordinanza impugnata è carente sia sul piano motivazionale sia per la mancata indicazione del giudice eventualmente competente. Per tali ragioni la Corte ha annullato l'ordinanza del 20 giugno 2023 e ha rinviato il procedimento per nuovo giudizio al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cagliari. Decisione resa il 19 gennaio 2024.

Norme richiamate

  • art. 667 cod. proc. pen., comma 4

    (ai sensi dell'art. 667 comma 4 cod.proc.pen.)

    La norma disciplina l'opposizione avverso il diniego di declaratoria di estinzione del reato; la Corte ha ritenuto che l'istanza introdotta ai sensi di tale disposizione fosse ritualmente proposta e dovesse essere valutata dal giudice della esecuzione con adeguata motivazione

Massime di principio

  • Un provvedimento che dichiari l'incompetenza deve essere motivato e, se possibile, indicare il giudice competente: la mera affermazione di incompetenza senza argomentazione rende il provvedimento impugnabile e suscettibile di annullamento.
  • L'opposizione ai sensi dell'art. 667 comma 4 c.p.p. richiede una decisione sostanziale; l'assenza di risposta o il rigetto per presunta incompetenza senza motivazione costituiscono vizio procedurale rilevante.
  • In presenza di carenza motivazionale o di omissione nell'indicare il giudice competente, la Corte può annullare il provvedimento e disporre il rinvio per un nuovo esame da parte del giudice competente.
  • Per il ricorrente è utile specificare nell'atto, quando possibile, quale sia il giudice presumibilmente competente e segnalare immediatamente eventuali vizi di motivazione, poiché questi sono elementi efficaci per l'impugnazione in Cassazione.

Testo integrale

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