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Cassazione Civile, Ordinanza n. 18967/2022 del 13/06/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (professionista)

La controversia

I professionisti avevano chiesto la liquidazione dei compensi per l'attività svolta sulla base di una convenzione tra le parti. La Corte d'appello aveva però liquidato il compenso secondo tariffa, ritenendo che il documento prodotto non dimostrasse quale compenso fosse stato pattuito. Con il primo motivo di ricorso si denuncia l'omesso esame della seconda facciata del documento contrattuale, nella quale erano invece indicati i compensi concordati. Con il secondo motivo, formulato in via subordinata, si deduceva la violazione di legge per avere il giudice di merito applicato i criteri tariffari nonostante l'esistenza di una determinazione convenzionale del compenso.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo perché la Corte d'appello aveva esaminato solo parzialmente il documento prodotto, omettendo la seconda facciata da cui emergevano i compensi pattuiti. Tale omissione ha inciso su un fatto decisivo, perché il criterio di determinazione del compenso professionale è gerarchico e privilegia l'accordo delle parti rispetto ai criteri sussidiari. È stato quindi accolto il primo motivo, dichiarato assorbito il secondo, cassata l'ordinanza impugnata e disposto il rinvio alla Corte d'appello di Venezia in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 2233 c.c.

    La norma prevede una gerarchia di criteri per la determinazione del compenso del professionista: il criterio prioritario è l'accordo delle parti, mentre gli altri criteri operano solo in via sussidiaria quando manca una pattuizione specifica.

Massime di principio

  • Nella determinazione del compenso del professionista, l'accordo tra le parti prevale su ogni criterio legale o tariffario di carattere sussidiario.
  • L'omesso esame di una parte decisiva di un documento contrattuale, ove essa contenga la pattuizione del compenso, integra un vizio decisivo idoneo a fondare la cassazione della decisione di merito.
  • Quando esiste una specifica convenzione sul compenso professionale, il giudice non può fare ricorso ai criteri tariffari o ad altri criteri sostitutivi per liquidare il dovuto.

Come è indicizzato

MaterieMandato
RamiContratti
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