Ordinanza n. 480/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, a. della nota prot. 58660 del 20/10/2025 del Ministero dell'Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, notificata in pari data, con la quale è stata rigettata l'istanza prot. 24448 del 06/06/2024 di riconoscimento del titolo per l'insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato; b. di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e/o consequenziali, comunque lesivi dell'interesse della ricorrente; per l'accertamento del diritto della ricorrente ad ottenere l'annullamento della nota di rigetto in quanto illegittima; per la condanna dell'amministrazione resistente ad annullare la nota impugnata in quanto illegittima;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: nota ministeriale di rigetto dell'istanza di riconoscimento del titolo per l'insegnamento di sostegno in qualità di insegnante specializzato
Esito
Favorevole al ricorrente (docente richiedente riconoscimento)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato il diniego ministeriale di riconoscimento del titolo necessario per l'insegnamento di sostegno, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In sede cautelare ha dedotto l'illegittimità del rigetto, anche in relazione alla documentazione prodotta e all'esperienza professionale maturata nel settore. Il giudice ha rilevato, a un primo e sommario esame, che l'Amministrazione non sembra avere adeguatamente valutato tali elementi e che le differenze tra la formazione conseguita dalla ricorrente e quella prevista dall'ordinamento italiano potrebbero essere superate mediante adeguate misure compensative.
La decisione
Il TAR ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, poiché l'Amministrazione non avrebbe adeguatamente considerato la documentazione e l'esperienza professionale della ricorrente e le differenze formative potrebbero essere colmate mediante misure compensative. Ha inoltre ravvisato il periculum in mora, dato che il diniego è suscettibile di determinare la risoluzione del contratto individuale di lavoro in essere. Ha quindi accolto la domanda cautelare e sospeso gli effetti del provvedimento impugnato fino alla scadenza del contratto. La fissazione dell'udienza di merito è stata rimessa a separato avviso, subordinatamente alla manifestazione di interesse della ricorrente. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti propri della tutela cautelare nel processo amministrativo; il giudice ha valutato sommariamente il fumus boni iuris e il periculum in mora e ha disposto la sospensione degli effetti dell'atto impugnato.
Massime di principio
- In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di una formazione per l'insegnamento di sostegno può essere sospeso quando, a un primo esame, l'amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l'esperienza professionale dell'interessato.
- Le differenze tra la formazione conseguita dal richiedente e quella prescritta dall'ordinamento nazionale non impongono necessariamente il rigetto dell'istanza, se possono essere colmate mediante adeguate misure compensative.
- Il periculum in mora sussiste quando il provvedimento di diniego del riconoscimento del titolo è idoneo a determinare la risoluzione del contratto di lavoro in essere.
- La tutela cautelare può essere modulata temporalmente, sospendendo gli effetti del provvedimento impugnato fino alla scadenza del contratto di lavoro interessato.
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