Cassazione Penale, Sentenza n. 11100/2023 del 15/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza territoriale relativo a una presunta truffa online: la controversia verteva sul luogo di consumazione del reato commesso mediante pagamento a mezzo strumento elettronico/ricarica (PostePay). Il Tribunale di Bergamo, con sentenza dell'11/12/2019, aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo che la truffa si fosse consumata a Ferrara (luogo in cui la persona offesa aveva dato la disposizione di pagamento). Il Tribunale di Ferrara, investito dell'azione penale a seguito di decreto di citazione a giudizio, ha sollevato conflitto negativo sostenendo che il profitto ingiusto era stato effettivamente conseguito nel luogo in cui l'agente ha ricevuto la somma e l'ha trasferita sulla carta attivata (Treviglio, competenza di Bergamo), e dunque la competenza territoriale dovesse spettare al Tribunale di Bergamo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rilevato l'esistenza del conflitto negativo e, richiamando la giurisprudenza consolidata, ha risolto il conflitto dichiarando la competenza territoriale del Tribunale di Bergamo. Ha motivato che, nel caso concreto, la truffa si è consumata nel luogo in cui è stato conseguito l'ingiusto profitto tramite il ricevimento della somma e il suo trasferimento sulla carta attivata (Treviglio), e non nel luogo in cui è stata impartita la disposizione di pagamento dalla vittima (Ferrara). Di conseguenza dispone la trasmissione degli atti al Tribunale di Bergamo.
Norme richiamate
art. 28 cod. proc. pen.
Norma che disciplina il conflitto di attribuzione di competenza tra giudici; la Corte è competente a risolvere i conflitti negativi di competenza tra giudici.
art. 23 decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137
Richiamata soltanto in relazione alla trattazione scritta del procedimento (norme procedurali sul rito/corrispondenza con le disposizioni emergenziali); non incide sul merito della competenza sostanziale.
Cass. Sez. 2, n. 49321 del 25/10/2016 (Alfano, Rv. 268526)
Quando il profitto è conseguito mediante accredito su carta di pagamento ricaricabile, il tempo e il luogo di consumazione del reato sono quelli in cui la persona offesa ha proceduto al versamento del denaro sulla carta, atteso che tale operazione, in ragione della sua irrevocabilità, realizza contestualmente sia l'effettivo conseguimento del bene da parte dell'agente sia la definitiva perdita dello stesso bene da parte della vittima.
Principio secondo cui, in caso di accredito diretto e immediatamente irreversibile su carta ricaricabile, il luogo di consumazione è il luogo della ricarica perché l'arricchimento dell'agente si realizza contestualmente.
Cass. Sez. 1, n. 30269 del 22/06/2022
Il principio relativo all'accredito diretto su carta non trova applicazione nei casi in cui il profitto viene conseguito attraverso strumenti telematici, quali bonifici, pagamenti on line o rimesse in conto corrente, in cui le modalità del sistema di pagamento non presentano le caratteristiche di immediata irreversibilità per il disponente e di contestuale arricchimento per il soggetto agente.
Chiarimento che limita l'applicazione del principio della immediata irreversibilità: per sistemi telematici/reversibili occorre valutare differentemente il luogo del conseguimento del profitto.
Massime di principio
- Per stabilire la competenza territoriale in truffe online occorre individuare il luogo in cui l'ingiusto profitto si è concretamente e irrevocabilmente realizzato (luogo dell'arricchimento dell'agente), non solo il luogo da cui la vittima ha impartito l'ordine di pagamento.
- Se il pagamento si traduce in accredito diretto e immediatamente irrevocabile su carta ricaricabile riconducibile all'agente, il luogo di effettuazione della ricarica è determinante per la competenza.
- Se il pagamento avviene tramite strumenti telematici o conti correnti (bonifico, pagamento online, ecc.) caratterizzati da possibilità di revoca o mancata immediata disponibilità, il criterio della ricarica immediata non si applica e va accertato dove si è concretamente perfezionato l'arricchimento dell'agente.
- In presenza di contestazioni sulla territorialità, raccogliere e documentare elementi tecnici (timestamp delle operazioni, intestazione conti/carte, trasferimenti intermedi, accessi telematici e luoghi fisici di attività) è fondamentale per provare dove si è verificato il conseguimento del profitto.
- I giudici risolvono i conflitti di competenza sulla base della funzione sostanziale del reato (effettivo trasferimento del bene) piuttosto che su una valutazione meramente formale del luogo in cui è stata impartita la disposizione di pagamento.
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