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Sentenza

Sentenza del 17/02/2020 n. 12 - Comm. Trib. Prov. Piacenza

Tributi locali - IMU - agevolazioni di cui all'art. 9, d. lgs. n. 504 del 1992 - qualità agricola di terreno edificabile - possesso dei requisiti di imprenditore agricolo da parte di un comproprietario - estensione agli altri comproprietari - sussiste - fondamento.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

la Commissione Tributaria Provinciale ha accolto i ricorsi dei contribuenti: le agevolazioni connesse alla qualità agricola del terreno si estendono anche ai comproprietari privi dei requisiti personali di imprenditore agricolo, essendo la destinazione agricola del suolo un carattere oggettivo incompatibile con lo sfruttamento edilizio dell'area. Pertanto tutti i comproprietari beneficiano dell'agevolazione ai fini IMU

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

disputa sull'applicabilità delle agevolazioni IMU previste dall'art. 9 del d.lgs. n. 504/1992 a un terreno di qualità agricola ma potenzialmente edificabile, e in particolare se tali agevolazioni possano essere riconosciute a tutti i comproprietari quando solo uno di essi possiede i requisiti soggettivi e oggettivi per essere qualificato imprenditore agricolo

Norme richiamate

  • art. 9, d.lgs. n. 504 del 1992

    le agevolazioni previste per i terreni di qualità agricola devono essere interpretate tenendo conto della natura oggettiva della destinazione del suolo; se la destinazione agricola esclude la possibilità di sfruttamento edificatorio, il beneficio si estende ai comproprietari anche se solo alcuni possiedono i requisiti di imprenditore agricolo

Massime di principio

  • L'agevolazione IMU per terreni di qualità agricola può estendersi a tutti i comproprietari quando la qualità agricola costituisce una destinazione oggettiva del suolo che esclude l'uso edificatorio.
  • Non è necessario che ciascun comproprietario abbia personalmente i requisiti di imprenditore agricolo perché il vantaggio si fonda sulla natura oggettiva del bene (destinazione/qualità del suolo).
  • In contenziosi simili è fondamentale documentare la qualificazione catastale e la destinazione effettiva del terreno; se la destinazione agricola è dimostrabile e incompatibile con l'edificazione, le agevolazioni vanno riconosciute anche ai comproprietari non imprenditori agricoli.
  • Verificare sempre eventuali discipline o interpretazioni comunali/ulteriori disposizioni normative e la giurisprudenza contraria per casi in cui la potenzialità edificatoria sia concretamente sfruttabile o dimostrabile.
  • Quando si agisce in giudizio è utile far emergere il carattere oggettivo della destinazione del suolo (vincoli, destinazione urbanistica, uso effettivo) oltre alla qualità e alle attività svolte dal comproprietario imprenditore agricolo.

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