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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02902/2024 del 31/01/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dalla domanda proposta da numerosi medici specializzandi contro varie amministrazioni pubbliche e l'Università di Parma per ottenere, in via principale, il riconoscimento del rapporto come contratto di formazione-lavoro e il pagamento delle differenze tra la borsa di studio percepita e il trattamento economico previsto per gli specializzandi dal d.P.C.M. 7 marzo 2007; in via subordinata, il pagamento della rideterminazione triennale della borsa di studio e/o il risarcimento del danno per mancata o tardiva attuazione della direttiva 93/16/CEE. Il Tribunale aveva respinto la domanda principale ma accolto la subordinata limitatamente alla rideterminazione triennale. La Corte d'appello aveva rigettato tutti gli appelli. Il Ministero della Salute ricorre per cassazione deducendo violazione di varie norme nazionali e comunitarie, sostenendo che la corte territoriale aveva errato nel ritenere non applicabile alle borse di studio dei medici specializzandi la legislazione di blocco degli adeguamenti, in particolare quanto alla rideterminazione triennale collegata al miglioramento tabellare del personale medico SSN. I controricorrenti propongono ricorso incidentale su legittimazione passiva, omessa pronuncia e diritto al riadeguamento annuale per inflazione, oltre che su profili risarcitori ulteriori.

La decisione

La Corte di cassazione accoglie il ricorso principale del Ministero della Salute, ritenendo corretta la tesi per cui il blocco normativo degli aggiornamenti ha inciso non solo sull'adeguamento annuale legato al tasso programmato d'inflazione, ma anche sulla rideterminazione triennale della borsa di studio prevista dall'art. 6 del d.lgs. n. 257 del 1991. Viene richiamato e confermato l'orientamento più recente secondo cui, dal 1998 al 2005, le borse di studio dei medici specializzandi non erano soggette né all'incremento annuale né al riadeguamento triennale. Il ricorso incidentale dei medici specializzandi è rigettato in parte e dichiarato inammissibile in parte, perché tardivo o riferito a posizioni processuali scindibili e comunque non proponibile in quella forma. La sentenza d'appello è cassata con rinvio alla Corte d'appello di Bologna in diversa composizione, che dovrà decidere anche sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 6 d.lgs. n. 257 del 1991

    "Tale importo viene annualmente [...] incrementato dal tasso programmato d’inflazione ed è rideterminato, ogni triennio [...] in funzione del miglioramento tabellare previsto dalla contrattazione relativa al personale medico dipendente del Servizio Sanitario nazionale"

    La disposizione disciplina due distinti meccanismi di adeguamento della borsa di studio degli specializzandi: uno annuale legato all'inflazione programmata e uno triennale collegato al miglioramento tabellare del personale medico SSN; entrambi risultano successivamente incisi dalle norme di blocco della spesa pubblica.

  • art. 7 d.l. n. 384 del 1992

    Ha introdotto un blocco degli incrementi retributivi e delle indennità/compensi rivalutabili, finalizzato al contenimento della spesa pubblica.

  • art. 3, comma 36, legge n. 537 del 1993

    Ha prorogato il regime di blocco degli adeguamenti previsto dal d.l. n. 384 del 1992.

  • art. 1, comma 33, legge n. 549 del 1995

    Ha chiarito che nel blocco delle indennità e degli emolumenti sono comprese le borse di studio di cui all'art. 6 del d.lgs. n. 257 del 1991.

  • art. 32, comma 12, legge n. 449 del 1997

    Ha consolidato dal 1998 la quota del Fondo sanitario nazionale destinata alle borse di studio degli specializzandi, escludendo per il triennio 1998-2000 gli aggiornamenti previsti dall'art. 6, comma 1, del d.lgs. n. 257 del 1991.

  • art. 22 legge n. 488 del 1999

    Ha confermato la proroga del blocco degli aggiornamenti delle voci economiche soggette a variazione del costo della vita.

  • art. 36 legge n. 289 del 2002

    Ha confermato per il triennio 2003-2005 il regime di blocco e ha ribadito che l'ammontare delle borse di studio degli specializzandi resta consolidato nell'importo previsto dalla normativa precedente.

  • art. 37 d.lgs. n. 368 del 1999

    Introduce, per il nuovo regime, lo specifico contratto annuale di formazione e lavoro per gli specializzandi, applicabile però solo dall'anno accademico 2006-2007.

  • art. 39 d.lgs. n. 368 del 1999

    Disciplina il trattamento economico annuo onnicomprensivo del medico in formazione specialistica, distinguendo parte fissa e parte variabile nel regime successivo.

  • art. 46 d.lgs. n. 368 del 1999

    Differisce l'applicazione delle nuove disposizioni al 2006-2007, mantenendo per gli anni anteriori la disciplina del d.lgs. n. 257 del 1991.

  • art. 1, comma 300, legge n. 266 del 2005

    Modifica il regime economico del d.lgs. n. 368 del 1999 introducendo una parte fissa e una variabile del trattamento, ma con applicazione differita.

  • art. 112 c.p.c.

    Invocato nel ricorso incidentale per lamentare omessa pronuncia su questioni di legittimazione passiva.

  • art. 334 c.p.c.

    La Corte esclude che il ricorso incidentale tardivo possa essere utilizzato contro soggetti diversi dal ricorrente principale o dai litisconsorti necessari, in presenza di posizioni scindibili.

  • art. 13 d.P.R. n. 115 del 2002

    Richiamato per dare atto dell'obbligo di versamento dell'ulteriore contributo unificato in caso di rigetto dell'impugnazione.

  • art. 1, comma 17, legge n. 228 del 2012

    Ha aggiunto il comma 1-quater all'art. 13 del d.P.R. n. 115 del 2002.

  • Direttiva 93/16/CEE

    È richiamata quale fonte europea rilevante per l'ordinamento delle scuole di specializzazione, ma non introduce un autonomo diritto all'adeguamento economico invocato dai ricorrenti incidentali.

Massime di principio

  • In tema di borse di studio dei medici specializzandi, il blocco normativo degli adeguamenti introdotto per esigenze di finanza pubblica può riguardare non solo l'incremento annuale collegato all'inflazione programmata, ma anche la rideterminazione triennale correlata al miglioramento tabellare del personale medico dipendente del SSN, quando il dato letterale delle norme finanziarie lo estenda all'intero meccanismo di aggiornamento previsto dalla disciplina originaria.
  • Quando la legislazione successiva consolida l'importo destinato al finanziamento delle borse di studio e ribadisce il divieto di aggiornamento delle voci economiche soggette a rivalutazione, deve ritenersi escluso il diritto agli adeguamenti periodici per i periodi espressamente coperti dal blocco.
  • Nel sistema delle impugnazioni, il ricorso incidentale tardivo non può essere usato per introdurre contestazioni contro soggetti diversi dal ricorrente principale, se le posizioni processuali sono scindibili e non sussiste litisconsorzio necessario; in tale ipotesi il gravame va valutato come ricorso autonomo anche ai fini della tempestività.
  • Le domande risarcitorie o di adeguamento economico che siano state proposte solo in via condizionata e subordinate a un diverso esito dell'impugnazione non possono essere esaminate quando la condizione processuale non si verifica.
  • La disciplina sulle scuole di specializzazione in medicina va letta distinguendo il vecchio regime della borsa di studio ex d.lgs. n. 257 del 1991 dal nuovo regime contrattuale ex d.lgs. n. 368 del 1999, applicabile solo dall'anno accademico 2006-2007.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniRicorso per cassazioneSpese di liteIntermediazione finanziariaLavoro a termine
RamiProcesso civileBancario e finanziarioLavoro
IstitutiOnere della provaGiudicato

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