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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36960/2023 del 07/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Richiesta di revisione della sentenza di condanna definitiva (Corte d'assise di appello di Catanzaro 26/11/2015, irrevocabile 4/12/2017) basata su una nuova consulenza fonica. Il ricorrente sosteneva che una nuova e più avanzata metodologia tecnologica avrebbe fornito una diversa trascrizione e interpretazione dell'intercettazione ambientale n. 837 (conversazione in auto fra Lechiara e Castagnino del 20/04/2012), rilevando un rapporto segnale/rumore molto basso e affermando che la frase ritenuta identificativa non sarebbe stata pronunciata da Lechiara ma da Castagnino e che il contenuto, così letto, non sarebbe collegabile ai fatti di causa. Contestava l'ordinanza di inammissibilità della Corte d'appello di Salerno ritenendo che i giudici avevano anticipato il giudizio di merito e non si erano limitati al sommario vaglio preventivo previsto per le istanze di revisione, negando così la possibilità del contraddittorio e del riesame approfondito delle nuove prove.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la Corte d'appello di Salerno avesse correttamente svolto il vaglio preliminare: la nuova consulenza fonica non risultava effettivamente "nuova" nella tecnica (non introduceva metodi obiettivamente differenti e validati), era resa inaffidabile dalla scarsa qualità dell'intercettazione (basso rapporto segnale/rumore) e, comunque, non idonea, nemmeno in astratto, a travolgere il vasto e concordante quadro probatorio che aveva sorretto la condanna. La Cassazione ha dunque confermato l'inammissibilità dell'istanza di revisione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e a una somma di €4.000,00 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Indica i limiti formali del ricorso per cassazione; nel caso specifico il motivo è stato esaminato nei limiti consentiti dall'articolo (contestualizzazione del motivo unico).

  • artt. 529, 530, 531 cod. proc. pen.

    Richiamati per definire i possibili effetti del giudizio di revisione (ipotesi di proscioglimento) e per spiegare che l'esame di ammissibilità deve valutare se le nuove prove possano, da sole o congiuntamente alle precedenti, capovolgere il giudizio di colpevolezza.

  • Giurisprudenza di legittimità (massime richiamate)

    Sez. 6, n. 2437 del 03/12/2009; Sez. 5, n. 11659 del 22/11/2004; Sez. 1, n. 6066 del 24/03/2017; Sez. U, n. 624 del 26/9/2011; Sez. 6, n. 20022 del 30/01/2014; Sez. 2, n. 49113 del 16/10/2013

    Richiamati i principi secondo cui il vaglio preliminare di ammissibilità della revisione è limitato a una sommaria delibazione, finalizzata a scartare prove manifestamente infondate ictu oculi, senza anticipare il giudizio di merito; va tuttavia operata una comparazione tra nuove e pregresse prove per verificare l'idoneità astratta delle nuove prove a determinare il proscioglimento.

Massime di principio

  • Per ottenere l'ammissione di una richiesta di revisione basata su nuove prove tecniche è necessario dimostrare che tali prove siano effettivamente "nuove" nel senso di apportare metodi, tecniche o risultati non disponibili o non utilizzati nel processo originario (non basta una mera rilettura con apparecchiature più recenti se non introducono tecniche oggettive diverse).
  • Il giudice dell'ammissibilità svolge un controllo preliminare limitato: può scartare le prove manifestamente infondate o inidonee ictu oculi, ma non può approfondire o anticipare il giudizio di merito che sarà svolto nel contraddittorio. Occorre pertanto presentare elementi che superino la soglia della palese inaffidabilità.
  • La qualità tecnica della prova (es. rapporto segnale/rumore nelle intercettazioni) è cruciale: registrazioni di scarsa qualità rendono fragili le analisi foniche e possono portare a rigetto per manifesta inidoneità della prova.
  • La nuova prova deve essere valutata in relazione al "quadro probatorio" già esistente: anche prove potenzialmente rilevanti possono essere insufficienti se non contrastano in maniera determinante e credibile con l'insieme delle altre prove che hanno formato il giudizio di condanna.
  • Per le consulenze peritali nuove è utile documentare la validità metodologica (pubblicazioni, riconoscimento scientifico, riproducibilità dei risultati) e prevedere possibilmente un contraddittorio tecnico-scientifico per dimostrare l'affidabilità delle conclusioni.
  • Nel formulare il ricorso di revisione conviene evidenziare chiaramente in che modo, se ritenute fondate, le nuove prove potrebbero determinare il proscioglimento ai sensi degli artt. 529-531 c.p.p., mostrando l'effetto concreto sul giudizio di colpevolezza.

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