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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45686/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava la conferma della condanna per tentativo di furto pluriaggravato con due motivi: 1) contestava la configurabilità del tentativo di furto sostenendo che gli atti non fossero univocamente diretti al furto, potendo essere finalizzati ad altro reato (danneggiamento o asportazione di oggetti dall'abitacolo); 2) contestava il riconoscimento dell'aggravante del travisamento ex art. 625 n.5 c.p., rilevando che indossava solo un cappuccio per il freddo e che il volto era visibile, quindi non sussisterebbe l'intento di travisamento

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto il primo motivo generico e carente di specificità nell'indicare il rapporto critico con la motivazione di merito, dato che la Corte d'appello aveva motivato adeguatamente: osservazione diretta della Polizia giudiziaria mentre l'imputato armeggiava sull'auto, possesso di attrezzi atti allo scasso (circostanza ammessa dalla difesa) e ammissione delle condotte da parte dell'imputato. Sul secondo motivo la Corte ha rilevato analogo difetto di specificità e ha ritenuto corretta l'applicazione dell'aggravante per travisamento in considerazione dell'incappucciamento e delle circostanze valutate dal giudice di merito. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende

Norme richiamate

  • art. 625 n. 5 Codice Penale

    aggravante del travisamento

    La Corte ha interpretato l'aggravante come correttamente applicata quando il travisamento (es. indossare un cappuccio che copre il volto) è valutato dal giudice di merito nel contesto complessivo della condotta e delle modalità operative, idoneo a rilevare l'intenzione di eludere l'identificazione

  • art. 83, comma 12-ter, decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, conv. con legge 24 aprile 2020, n. 27

    riferimento alla requisitoria scritta a norma dell'art. 83, comma 12-ter

    Norma procedurale richiamata nella requisitoria scritta del Procuratore generale; non incide sul merito ma sulla forma della comunicazione del Pubblico Ministero

  • Principio giurisprudenziale sulla specificità del ricorso per cassazione

    Sez. 2, n. 11951 del 29/1/2014; Sez. 5, n. 28011 del 15/2/2013; Sez. 2, n. 19951 del 15/5/2008 (richiamati in motivazione)

    Il ricorso per cassazione deve indicare in modo specifico la correlazione tra le ragioni poste a fondamento del gravame e le argomentazioni della decisione impugnata; censure generiche che non si confrontano con la motivazione di merito determinano l'inammissibilità

Massime di principio

  • In Cassazione occorre formulare censure specifiche e indicare chiaramente la relazione critica con i passi motivazionali della decisione impugnata; argomentazioni generiche o ipotesi alternative non sono sufficienti
  • Il giudice di legittimità non è competente a rivedere la valutazione di fatto operata dal giudice di merito: non può sostituirsi a questo nella rivalutazione delle prove, salvo vizio motivazionale specifico
  • La configurabilità del tentativo di furto si accerta valutando la direzione teleologica della condotta (univocità degli atti) sulla base di tutti gli elementi probatori disponibili: osservazione diretta, possesso di attrezzi atti allo scasso e ammissioni dell'imputato sono indizi idonei a fondare la qualificazione del fatto come tentativo di furto
  • L'aggravante del travisamento richiede una valutazione concreta: il semplice indossare un cappuccio può integrare il travisamento se, nel contesto, è idoneo ad occultare l'identità o a impedire l'identificazione; la circostanza va valutata nel suo complesso e non isolatamente
  • Difese incongruenti o variate nel corso dei gradi di giudizio (es. motivazione del coprirsi per freddo o per protezione anti-COVID) riducono la forza argomentativa e la credibilità della censura in sede di legittimità
  • Il ricorso inammissibile può comportare condanne alle spese processuali e altre sanzioni economiche; è quindi importante la cura formale e sostanziale nell'impugnazione in Cassazione

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