Cassazione Penale, Sentenza n. 21897/2024 del 31/05/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per rinunzia. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di euro 500 in favore della cassa delle ammende. Decisione resa il 27 febbraio 2024.
Esito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso proposto da Roberto Mazzo avverso la sentenza del Giudice di Pace di Verona del 1 ottobre 2020 (sentenza di proscioglimento). Il Pubblico Ministero aveva chiesto l'inammissibilità del ricorso. Il difensore e procuratore speciale di Mazzo, con atto del 21 settembre 2023, ha rinunciato, in caso di accoglimento del ricorso straordinario rescindente, alla trattazione del giudizio rescissorio. La Corte ha preso in considerazione tale rinuncia nel decidere sull'ammissibilità dell'originario ricorso.
Norme richiamate
principio della rinunzia all'atto processuale
La Corte ha ritenuto che la rinunzia manifestata dal difensore/procuratore speciale comporta l'inammissibilità dell'originario atto di impugnazione, essendo la volontà di non proseguire nella trattazione giudiziale idonea a estinguere la domanda impugnatoria.
sanzioni processuali (spese e ammende)
A fronte dell'inammissibilità per rinunzia la Corte ha disposto la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e dell'ammenda di euro 500 alla cassa delle ammende, come conseguenza economica dell'atto processuale di rinuncia.
Massime di principio
- La rinuncia espresso e valida da parte del difensore o del procuratore speciale può determinare l'inammissibilità dell'atto di impugnazione se tale rinuncia implica la volontà di non proseguire il giudizio.
- Una rinuncia manifestata in modo chiaro e contestuale al procedimento vincola la posizione processuale e può avere conseguenze definitive sull'ammissibilità del ricorso.
- La rinuncia può comportare obblighi economici a carico del rinunciante, quali il pagamento delle spese processuali e sanzioni (ammende), salvo diversa determinazione del giudice.
- Prima di rinunciare a un'appello o ad altra impugnazione, è opportuno valutare attentamente gli effetti della procura conferita al difensore e verificare che la rinuncia sia stata compiuta con idonea rappresentanza e consenso del ricorrente.
- In situazioni analoghe conviene documentare chiaramente la volontà di rinunciare e, se possibile, ottenere conferma formale del cliente; in caso di dubbi sulla efficacia della rinuncia, sollecitare determinazioni giudiziali o chiarimenti procedurali prima che la rinuncia produca effetti definitivi.
Testo integrale
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