Cassazione Penale, Sentenza n. 40706/2025 del 17/12/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano i decreti del Tribunale di Lecce (4.12.2023 e 26.1.2025) che avevano respinto la richiesta di applicazione del controllo giudiziario ai sensi dell'art. 34-bis d.lgs. 159/2011 e avevano invece disposto l'amministrazione giudiziaria per un anno con proroga di ulteriori sei mesi. Contestavano: (i) la sostituzione del controllo giudiziario con l'amministrazione giudiziaria ritenendo che l'agevolazione fosse occasionale, anche alla luce del licenziamento di Coronese, della nomina di un nuovo amministratore e delle misure di self‑clearing; (ii) la violazione dei presupposti dell'art. 34 per l'applicazione dell'amministrazione giudiziaria; (iii) l'illegittimità della proroga della misura perché non motivata sulla base della relazione finale dell'amministratore che escludeva infiltrazioni mafiose
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto i primi due motivi ritenendo corretta la valutazione dei giudici di merito secondo cui l'infiltrazione mafiosa non era occasionale: è stata confermata l'esistenza di un perdurante e forte condizionamento dell'attività aziendale da parte di Giuseppe Coronese, con ingerenze decisionali e utilizzo dei locali per attività illecite, e le misure di self‑clearing non sono state ritenute idonee a eliminare tale condizionamento. Tuttavia il terzo motivo è stato accolto: la proroga dell'amministrazione giudiziaria è stata annullata senza rinvio perché non fondata sulla relazione dell'amministratore (che aveva escluso condotte espressive di esposizione a infiltrazioni mafiose) ma su elementi meramente congetturali quali rapporti con altre imprese controllate da soggetti collegati e perdite di fatturato, non sufficienti ai sensi dell'art. 34 d.lgs. 159/2011
Norme richiamate
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 34
L'amministrazione giudiziaria dei beni è adottata per un periodo non superiore a un anno e può essere prorogata di ulteriori sei mesi ... a seguito di relazione dell'amministratore giudiziario che evidenzi la necessità di completare il programma ... e la rimozione delle situazioni di fatto e di diritto che avevano determinato la misura
La proroga dell'amministrazione giudiziaria richiede una relazione dell'amministratore che dimostri la necessità di completare il programma di sostegno e la rimozione delle condizioni che giustificarono la misura; non è sufficiente motivazione meramente congetturale
d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159 - art. 34-bis
Quando l'agevolazione prevista dal comma 1 dell'articolo 34 risulta occasionale, il tribunale dispone, anche d'ufficio, il controllo giudiziario ... se sussistono circostanze di fatto da cui si possa desumere il pericolo concreto di infiltrazioni mafiose
L'art. 34-bis disciplina il controllo giudiziario nei casi di agevolazione occasionale; se l'agevolazione non è occasionale il passaggio all'amministrazione giudiziaria è legittimo. La distinzione occasionale/non occasionale è centrale per scegliere la misura adeguata
Codice penale - art. 416-bis
Riferimento al reato di associazione di tipo mafioso; la presenza di soggetti coinvolti in 416-bis (anche sotto processo o sottoposti a misura) costituisce elemento rilevante per valutare il carattere non occasionale delle infiltrazioni
Giurisprudenza (Sez. U., n. 46898 del 26/09/2019, Ricchiuto)
Richiamata per definire il quadro di impugnabilità (limiti della cassazione per violazione di legge) e per sottolineare la necessità del preliminare accertamento del grado di assoggettamento dell'attività economica alle condizioni di intimidazione mafiosa
d.lgs. n. 159/2011 - artt. 6, 7, 17 e richiamo art. 10 e 27
Indicati nel ragionamento sistematico: collegano le misure di prevenzione, i rimedi impugnatori e i limiti del sindacato di legittimità in Cassazione, evidenziando che il ricorso per cassazione è circoscritto a doglianze per violazione di legge
Massime di principio
- Per scegliere tra controllo giudiziario e amministrazione giudiziaria è decisiva la valutazione della occasionalità dell'agevolazione: se l'infiltrazione è stabile e strutturata si applica l'amministrazione giudiziaria; se è occasionale, è adeguato il controllo giudiziario
- La presenza formale di misure di self‑clearing (licenziamenti, nomina di nuovo amministratore, codici etici) deve essere valutata nel contesto complessivo: esse possono essere recessive se persistono elementi concreti di condizionamento (es. figura di riferimento criminale con ruolo decisionale)
- I legami di parentela tra i titolari delle quote e soggetti sospetti non bastano da soli a provare il condizionamento stabile: è necessaria prova di ingerenze concrete e durature nell'attività imprenditoriale
- L'annullamento o la proroga di una misura di amministrazione giudiziaria devono poggiare su elementi probatori adeguati; in particolare la proroga richiede una relazione dell'amministratore che dimostri la necessità di proseguire la misura
- In sede di Cassazione il sindacato è limitato a questioni di diritto (violazione di legge); le valutazioni di fatto dei giudici di merito sono resistenti salvo vizio di diritto o manifesta illogicità motivazionale
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