Cassazione Penale, Sentenza n. 7333/2024 del 19/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
La ricorrente impugnava la sentenza di conferma della condanna per reati connessi a sostanze stupefacenti (art. 73 d.P.R. 309/90) e ricettazione (art. 648 c.p.), denunciando carenza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione. Si assumeva che la Corte territoriale avesse fondato la condanna sulla sola presenza della Balconi al momento della perquisizione e sulla mancata fornitura di plausibili giustificazioni circa la provenienza dell'autovettura (veicolo di car sharing Enjoy), senza considerare l'assenza di elementi probatori del suo coinvolgimento nella ricettazione e senza valutare che il coimputato Li Yao era stato visto guidare la vettura nei giorni precedenti; inoltre si evidenziava che non era specificato se la Balconi fosse alla guida o passeggera.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha rilevato che la motivazione della Corte d'appello si è basata su elementi generici e possibilistici (sempre la presenza della vettura in disponibilità degli imputati e la mancata giustificazione da parte della Balconi) senza fornire un quadro indiziario unitario e con grado di credibilità razionale idoneo a superare il principio dell'oltre ogni ragionevole dubbio. Ha altresì osservato la mancata valutazione della circostanza che il coimputato fosse stato visto alla guida. Per questi motivi la sentenza impugnata è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte di Appello di Firenze per nuovo giudizio, con indicazione di adeguare la motivazione ai canoni richiesti dall'art. 533 c.p.p.; la Corte di rinvio resta libera di confermare o discostarsi dalla precedente decisione previa valutazione completa del compendio probatorio.
Norme richiamate
d.P.R. 309/1990, art. 73
Norma sostanziale sulla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti; nel processo è riportata come titolo di reato per cui la ricorrente era stata condannata, ma la Cassazione ha ritenuto che la motivazione non abbia adeguatamente dimostrato il concorso colpevole della ricorrente rispetto all'accusa.
Codice penale, art. 648
Norma sostanziale sulla ricettazione. Nel caso la ricettazione del veicolo era oggetto dell'accusa, ma la Corte ha ritenuto mancassero elementi probatori idonei a collegare consapevolmente la ricorrente alla ricezione del veicolo sottratto.
Codice di procedura penale, art. 533
Stabilisce il criterio del giudizio penale oltre ogni ragionevole dubbio per le sentenze di condanna fondate su indizi. La Corte di Cassazione ha richiamato tale articolo per censurare la motivazione della Corte territoriale, ritenendola insufficiente a dimostrare la colpevolezza secondo il canone richiesto.
Massime di principio
- La mera presenza in un luogo o la disponibilità congiunta di un bene oggetto di reato non sono di per sé sufficienti a fondare una condanna: è necessario un collegamento probatorio che dimostri la partecipazione consapevole all'illecito.
- Quando esistono circostanze alternative plausibili (es. coimputato visto guidare il veicolo nei giorni precedenti), il giudice deve valutare e motivare esplicitamente il perché tali circostanze non escludano la responsabilità dell'imputato.
- La prova indiziaria deve formare un quadro unitario e con grado di credibilità tale da escludere ragionevoli dubbi; i singoli indizi non determinanti non possono essere semplicemente sommati senza un nesso logico probatorio convincente.
- Il giudice deve specificare fatti rilevanti di dettaglio (es. se l'imputato era alla guida o passeggero) quando ciò influisce sulla valutazione della responsabilità; omissioni di questo tipo possono determinare l'annullamento per carenza motivazionale.
- In situazioni simili, la difesa deve sottolineare alternative concrete e fornire spiegazioni sulla provenienza del bene; il pubblico ministero e il giudice devono affrontare queste alternative e dare motivazioni puntuali per scartarle.
- L'annullamento con rinvio non preclude che la stessa decisione venga nuovamente adottata, ma impone una rinnovata e completa valutazione motivata del compendio probatorio secondo il criterio dell'oltre ogni ragionevole dubbio.
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