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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23177/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna l'ordinanza che ha dichiarato inammissibile per tardività l'appello da lui proposto il 28/12/2020 avverso la sentenza del Tribunale di Fermo del 12/11/2020. Rochidi contesta la corretta applicazione dei termini di impugnazione, sostenendo che la sentenza non contiene alcuna indicazione che la motivazione sia stata letta contestualmente né che la motivazione sia stata letta in udienza; per questo ritiene applicabile il termine di 30 giorni previsto per le sentenze depositate entro il quindicesimo giorno dalla pronuncia (artt. 544 e 585 c.p.p.). La Corte territoriale aveva invece ritenuto che la motivazione fosse stata letta contestualmente e quindi applicabile il termine di 15 giorni (art. 585, comma 1).

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha confermato il principio secondo cui la lettura della sentenza e, se contestuale, della motivazione deve risultare con certezza dal verbale di udienza per far decorrere il termine di impugnazione. Nel caso concreto il verbale dell'udienza del 12/11/2020 allegava integralmente la sentenza con motivazione e dispositivo e attestava l'integrale allegazione, dalla quale è desumibile la contestualità della lettura: pertanto si è applicato il termine breve di 15 giorni (art. 585, comma 1 lett. a) c.p.p.) e l'appello proposto il 28/12/2020 è risultato tardivo. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende, con richiamo alla sentenza della Corte costituzionale n.186/2000.

Norme richiamate

  • art. 585, comma 1, cod. proc. pen.

    Applicazione del termine di 15 giorni per proporre impugnazione quando la motivazione della sentenza è stata letta contestualmente al dispositivo in udienza; la decorrenza del termine è anteriore alla data di deposito se dal verbale risulta la lettura.

  • art. 544 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente con riferimento all'obbligo di motivazione della sentenza e alle formalità di pubblicazione; la censura era che mancasse indicazione della contestualità della motivazione nella sentenza.

  • Sentenza Corte costituzionale n.186/2000

    Richiamata in relazione alla possibilità di irrogare sanzione a favore della Cassa delle Ammende quando non sussistano elementi per ritenere che la parte abbia proposto il ricorso senza colpa nella determinazione della causa di inammissibilità; qui ha giustificato l'irrogazione della somma di euro 3.000,00.

  • Giurisprudenza della Cassazione (Sez. 1, n. 28610/2021 e altre)

    Principio consolidato secondo cui la lettura del dispositivo e della motivazione, se contestuale, deve risultare con certezza dal verbale di udienza per far decorrere il termine breve; la mera indicazione della contestualità sulla copertina della sentenza non è sufficiente.

Massime di principio

  • Perché decorra il termine breve di 15 giorni previsto dall'art. 585 c.p.p. è necessario che la lettura integrale della sentenza (dispositivo e motivazione) risulti con certezza dal verbale d'udienza; senza tale riscontro il termine breve non può considerarsi in corso.
  • La mera annotazione sulla copertina/frontespizio della sentenza che la motivazione è contestuale non sostituisce l'attestazione della lettura nel verbale; occorre verificare il verbale e gli eventuali allegati.
  • Se la motivazione non è stata letta in udienza, ma la sentenza è depositata entro quindici giorni dalla pronuncia, si applica il termine ordinario di 30 giorni per proporre impugnazione (art. 585, comma 1, lett. b)).
  • Chi impugna deve controllare tempestivamente il verbale d'udienza e il deposito della sentenza per non incorrere in tardività; la tardività comporta inammissibilità e possibile condanna alle spese e a sanzioni verso la Cassa delle Ammende se la colpa è accertata.
  • In caso di dubbio sulla contestualità della lettura, è consigliabile proporre impugnazione comunque tempestiva o, se già trascorso il termine breve ma sussistono motivi fondati, valutare rimedi processuali tempestivi e documentazione che dimostri l'assenza di lettura contestuale.

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