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Sentenza

Sentenza del 19/10/2016 n. 21148 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

La contribuente ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale della Basilicata, sostenendo principalmente la violazione del giudicato esterno ai sensi dell'art. 2909 c.c. In precedenti giudizi, divenuti definitivi, era stato accertato che la medesima area non era assoggettabile a ICI in quanto terreno agricolo situato in zona montana e quindi esente ai sensi dell'art. 7, comma 1, lettera h), del D.Lgs. n. 504/1992. La ricorrente ha contestato la tesi della CTR secondo cui ogni annualità d'imposta sarebbe autonoma e non vincolata dalle decisioni relative agli anni precedenti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il primo motivo di ricorso, riconoscendo l'efficacia del giudicato esterno formatosi sulle precedenti annualità. Ha ritenuto che l'accertamento della natura agricola e della collocazione dell'area in zona montana riguardasse una situazione di fatto tendenzialmente permanente, idonea a vincolare anche le annualità successive. La sentenza della CTR è stata cassata e la causa è stata decisa nel merito, dichiarando non assoggettabile a ICI l'area. È rimasto invece confermato l'accertamento relativo al recupero parziale dell'imposta dovuta sul fabbricato. Le spese di tutti i gradi di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Art. 2909 c.c.

    L'autorità della cosa giudicata fa stato a ogni effetto tra le parti, i loro eredi o aventi causa.

    Il giudicato formatosi su un rapporto impositivo e su una situazione di fatto permanente può vincolare anche controversie relative ad annualità successive, quando riguardano il medesimo bene e la medesima questione.

  • Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.

    Consente di ricorrere per cassazione denunciando la violazione o falsa applicazione di norme di diritto; nel caso concreto è stato invocato per contestare il mancato riconoscimento del giudicato esterno.

  • D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 7, comma 1, lettera h)

    Prevede l'esenzione dall'ICI per i terreni agricoli ricadenti in aree montane o di collina delimitate secondo i criteri normativi. L'esenzione è stata ritenuta applicabile all'area in esame.

Massime di principio

  • Il principio secondo cui ogni annualità fiscale è autonoma non impedisce che un giudicato precedente produca effetti anche sugli anni successivi, quando la decisione riguarda una situazione di fatto stabile o tendenzialmente permanente.
  • La qualificazione di un terreno come agricolo e la sua collocazione in zona montana possono costituire fatti permanenti: se accertati con sentenza definitiva tra le stesse parti e con riferimento al medesimo rapporto impositivo, possono impedire all'amministrazione di assoggettare nuovamente il bene all'imposta nelle annualità successive.
  • Il giudicato esterno può rilevare anche se la precedente causa aveva ad oggetto una domanda di rimborso, purché riguardi lo stesso bene, lo stesso rapporto tributario e la medesima questione sostanziale.
  • L'efficacia del giudicato non si estende necessariamente a elementi variabili nel tempo, come il valore imponibile, la destinazione urbanistica modificata o altri presupposti annuali: tali aspetti devono essere valutati separatamente per ciascun periodo d'imposta.
  • Il riconoscimento dell'esenzione per un'area non comporta automaticamente l'annullamento dell'intero accertamento, se altri cespiti, come un fabbricato, restano autonomamente imponibili.

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