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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25224/2022 del 01/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva confermato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di complessivi euro 23.550,00 (di cui euro 14.640,00 lanciati dalla finestra durante perquisizione e il resto rinvenuto addosso o nel marsupio/portafogli). Il ricorrente deduceva violazione di legge per carenza del fumus commissi delicti (nessun collegamento probato con Meraj Gezim o ambienti criminali; presenza solo di modica quantità di stupefacente) e carenza del requisito del periculum in mora (motivazione apparente e limitata al rischio di destinazione del denaro al narcotraffico).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i giudici del riesame avessero fornito motivazione puntuale e non meramente apparente: emerso che il denaro era riconducibile ai profitti dell'attività di spaccio attribuita a Meraj Gezim, rinvenuto nell'appartamento a cui il ricorrente aveva accesso, con elementi altamente sintomatici (bilancino, materiale per confezionamento, lancio dalla finestra di un involucro contenente banconote) e senza plausibile spiegazione sul possesso delle somme. Il periculum in mora è stato ritenuto fondato per il concreto rischio di ulteriore circolazione e destinazione delle somme a finalità illecite. Conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.

Norme richiamate

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Limita il ricorso per cassazione contro l'ordinanza del Tribunale, resa in sede di riesame su misure reali, alla sola "violazione di legge"; la Corte individua che le censure devono configurare vizi motivazionali radicali (motivazione completamente assente o priva dei requisiti minimi).

  • art. 322-bis cod. proc. pen.

    Norma di riferimento per le misure cautelari reali; richiamata nel contesto della possibilità di impugnazione del provvedimento di riesame.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze in caso di inammissibilità del ricorso per cassazione; applicata per condannare il ricorrente alle spese e a somma in favore della Cassa delle Ammende.

  • art. 648 cod. pen.

    Articolo relativo al reato di ricettazione; il denaro è stato ritenuto provento del traffico di stupefacenti riconducibile, secondo i giudici, alla condotta di terzi (Meraj Gezim) e nella disponibilità del ricorrente, integrando il fumus del reato richiamato.

  • art. 23 co.8 D.L. n. 137/2020

    Citato come base formale per le conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale; non oggetto di autonoma interpretazione decisoria nel dispositivo.

Massime di principio

  • In sede di cassazione contro ordinanze di riesame su misure reali la dedotta "violazione di legge" richiede vizi motivazionali radicali: non bastano censure di merito o logica manifesta; va dimostrata l'assenza o la totale incongruenza della motivazione.
  • Per il fumus commissi delicti relativo al sequestro di denaro provento di reato, il giudice può fondare la sua valutazione su elementi indiziari complessivi (quantitativi anomali di denaro, occultamento, strumenti per il confezionamento di dosi, contesto abitativo, comportamenti come il lancio di denaro) anche in assenza di prova di un diretto collegamento documentale con terzi autori del reato.
  • Il periculum in mora è integrato quando sussista un concreto rischio che il denaro venga ulteriormente disperso, impiegato o restituito alla circolazione illecita (es. reinvestimento in stupefacenti), non richiedendo una prova assoluta ma una prognosi fondata su elementi specifici del caso.
  • Chi contesta un provvedimento di sequestro preventivo deve, per avere chance in sede di legittimità, dimostrare che la motivazione è priva dei minimi requisiti di coerenza e completezza o fornire elementi nuovi che invertano il quadro indiziario (es. documentare provenienza lecita, presenza di giustificazioni credibili, assenza di strumenti tipici del traffico).
  • La mera asserzione di possesso di "modica quantità" di stupefacente non è di per sé sufficiente a escludere il fumus se altri elementi convergono nell'individuare la natura del denaro come provento illecito.

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