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Sentenza

Sentenza n. 257/2026 - Genova, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento del Direttore dell’Ente Parco Nazionale delle Cinque Terre, di diniego dell’istanza di rilascio di autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio di unità da diporto nell’ambito dell’Area Marina Protetta del Parco Nazionale delle Cinque Terre per l’anno 2025.

Giustizia amministrativa202500716

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell’istanza di autorizzazione all’esercizio dell’attività di noleggio di unità da diporto nell’Area Marina Protetta delle Cinque Terre per l’anno 2025

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al resistente (ente parco)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L’impresa aveva impugnato la nota con cui l’Ente Parco aveva comunicato l’impossibilità di accogliere la domanda di autorizzazione, in ragione delle procedure in corso per l’assegnazione delle autorizzazioni del 2025 sulla base delle manifestazioni di interesse. La ricorrente deduceva, in sostanza, di non aver potuto partecipare alla precedente assegnazione per il 2024, realizzata mediante proroga delle licenze dell’anno precedente senza selezione, e richiamava l’annullamento giudiziale della graduatoria 2024 per violazione dell’obbligo di gara e per l’illegittimità del requisito della sottoscrizione del protocollo tecnico di intesa. Dopo avere presentato una nuova istanza di autorizzazione il 4 aprile 2025, rimasta senza riscontro, l’impresa impugnava il diniego del 5 giugno 2025, mentre l’Ente Parco aveva avviato una procedura per l’assegnazione delle autorizzazioni 2025.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, poiché, nelle more del giudizio, la ricorrente ha comunicato di essersi collocata in posizione utile nella graduatoria finale della selezione per le autorizzazioni 2025 e di avere conseguito la relativa autorizzazione. La definizione del giudizio è quindi divenuta priva di oggetto. In ragione dell’esito della fase cautelare, il Collegio ha applicato il criterio della soccombenza virtuale e ha condannato l’Ente Parco al pagamento di € 1.500,00, oltre accessori, spese generali e rimborso del contributo unificato.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali idriche, lacuali e portualiEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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